“Accendiamo tutti un cero, chiedendo la grazia affinché presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si discerna il bene dal male in ambito delle future decisioni sulla riorganizzazione e rafforzamento della rete consolare”. Comincia così il comunicato del maggiore sindacato alla Farnesina dopo aver appreso che a Londra, per risolvere i problemi dei servizi consolari, è stato diramato un bando per selezionare quattro tra consoli e agenti consolari onorari. Il Sindacato ironizza amaramente quando esorta tutti ad accendere un cero alla memoria di Mirko Tremaglia primo e unico ministro per gli italiani nel mondo.

La crociata della Confsal- Unsa contro l’impiego di consoli onorari nei centri di vecchia e nuova emigrazione e contro il passaggio dei servizi consolari ai patronati si spiega, visto che questo passaggio di competenze implica il pericolo di assottigliamento del personale MAECI all’estero. Si parla di perdita di posti di lavoro e in Germania ne sappiamo qualcosa dopo che ad Amburgo, Mannheim, Norimberga e Saarbrücken sono sparite dozzine d’impiegati che erano al servizio di comunità che ora sono affidate a consoli onorari.

Al tono sferzante del comunicato Confsal-Unsa si aggiunge una dichiarata indignazione con la domanda: “Vi pare questa la risposta adeguata del MAECI alle comunità italiane di Londra e dintorni dopo le scriteriate chiusure dei propri consolati e delle sedi distaccate, che già lavoravano in maniera efficiente e a costi ridotti al massimo?” e poi ancora: “Vi pare che gli italiani, in prevalenza giovani e spesso obbligati a sbarcare il lunario all’estero a fronte di una disoccupazione giovanile del 40%, debbano essere affidati a volontari come i profughi, cui si da la coperta e la bottiglietta d’acqua dopo lo sbarco?”. La Confsal-Unsa tenta di scuotere anche i Comites affermando che “Tutti si lamentano e i Comites fanno i pompieri, correndo col secchiello colmo d’acqua”. Il sindacato vede nell’impegno dei Comites per compensare le mancanze dei servizi consolari un pericolo: “Ed è così che gli stessi Comites hanno reagito con l’apertura, a loro volta, di “sottovicesportelliconsolari”, per dare una mano ad avere accesso in primis alle eccellenze volontarie dei consoli onorari e per accedere poi al “settimo cielo”, che è il vero e proprio consolato di riferimento.” La conseguenza tratta dal Sindacato: “anche i rappresentanti eletti delle collettività italiane rischiano di essere risucchiati dal “Sistema MAECI”, confermandolo e legittimandolo con il loro volontariato e cioè con la loro involontaria ingenuità”.

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