Attente lettrici e lettori, questo mese ci occuperemo di un argomento molto comune che spesso sottovalutiamo ma che è di fondamentale importanza. Con l’abbassamento delle temperature di questi giorni, inevitabili per questo periodo, parecchi di noi cominciano i corsi in piscina, luogo di aggregazione, per mantenersi in forma e godere di un po’ di calore. Non tutti però conoscono i potenziali rischi legati ai comportamenti non adeguati in luoghi come questo. È questo infatti il posto ideale per beccarsi molte infezioni tra cui e soprattutto quelle di origine virale come le verruche.

Come appena specificato le “verruche“ sono un infezioni di tipo virale causate dal virus „Human Papilloma Virus“. Il contagio si verifica nella maggior parte dei casi, per contatto diretto, che deve avvenire però dove ci sia una soluzione continua della pelle. Un’altra forma di contagio può avvenire attraverso le squame delle verruche che entrano in contatto con zone umide (bordi delle piscine, asciugamani etc.). Fattori predisponenti all’infezione sono dovuti allo stato immunitario del soggetto che entra in contatto con il virus; È stato scoperto che il virus attacca più facilmente persone in forte stato di stress, i bambini che soffrono di dermatite atopica ed i soggetti affetti da Aids. Dal momento del contagio il decorso è abbastanza lungo e tutto varia a seconda della capacità dell’individuo di difendersi dall’aggressione; di norma le verruche hanno un periodo di inoculazione che varia dai 2 ai 6 mesi, durante i quali si riscontrerà un piccolissimo puntino facilmente scambiabile con un’ipercheratosi, che nel corso del tempo potrà prendere dimensioni notevoli. Nella pratica clinica del podologo sono riconoscibili diversi tipi di verruche.

La verruca plantare semplice

La verruca plantare semplice o “mirmecia“ è la forma clinica più frequente ed è dovuta al tipo 1 del virus HPV. Si tratta di una lesione profonda, dolorosa alla pressione di solito unica o qualche volta in più elementi ed è circondata da un anello corneo. Al centro è presente una ipercheratosi di colore giallastro. Qualche volta si può notare, nella parte centrale della verruca, la presenza di alcuni punti neri: sono capillari trombizzati o particelle di polvere inclusi. Come tutte le lesioni di HPV anche le verruche plantari sono lesioni intraepidermiche, anche se per l’appoggio plantare la crescita avviene verso l’interno.

Verruche a mosaico

È una varietà meno frequente di verruche plantari. Sono meno dolorose rispetto alle verruche plantari semplici. Le verruche a mosaico sono causate dal tipo 2 del virus HPV e si presentano come piccoli elementi cheratosici simili ai tasselli di un mosaico e confluenti in placca. Esse sono molto contagiose e possono espandersi rapidamente sia nel bambino che nell’adulto e tendono a recidivare immediatamente.

Verruche perungueali:

Le verruche dell’unità ungueale interessano comunemente le pliche ungueali laterali e prossimali e sono denominate verruche per-ungueali; inizialmente interessano l’iponicchio e possono svilupparsi verso il letto delle unghie, determinando le verruche sub-ungueali. L’agente responsabile delle verruche per-ungueali è il tipo 2 del virus HPV come per le verruche a mosaico. Per le verruche plantari la necessitá di trattamento è dettata dal dolore, dal pericolo di contagio e soprattutto perché causano una mal posizione plantare durante la deambulazione.

Trattamenti:

Il medico, oltre a raccomandare trattamenti domestici può decidere di trattare la verruca in modo più aggressivo: con azoto liquido o crioterapia, in modo da congelare il tessuto verrucoso in profondità. Quando viene applicato l’azoto liquido alla verruca, l’acqua presente nelle cellule si espande facendo esplodere il tessuto infetto. Le cellule esplose non sono più in grado di proteggere il Papilloma virus umano dall’azione del sistema immunitario che provvederà quindi a eliminare le particelle del virus.

La terapia laser; invece, consiste in fonti di luce intensa, con una quantità enorme di energia che scalda il tessuto sino a causarne la vaporizzazione, mentre la rimozione chirurgica può rivelarsi necessaria se gli altri metodi non sortiscono effetti benefici. Tale procedura prevede l’intorpidimento della zona circostante la verruca e la rimozione dell’escrescenza. Se la verruca è stata trattata mediante azoto liquido, terapia laser o rimozione chirurgica, occorre mantenere la zona coperta con un bendaggio sterile, applicando una pomata antibiotica e prestando attenzione all’eventuale insorgenza di segni di infezione (es. aumento del rossore e del dolore sulla zona trattata, comparsa di striature rosse che tendono a risalire in direzione del cuore, fuoriuscita di pus dalla ferita o insorgenza di febbre pari o superiore a 38.33°). In presenza di uno qualsiasi di questi segni, è necessario consultare il medico o recarsi al pronto soccorso

Rimedi Naturali:

Tra i rimedi naturali contro le verruche: l’aglio schiacciato, con aggiunta di qualche goccia d’olio d’oliva. La pasta ottenuta va spalmata sulla verruca e coperta con un cerotto, ripetendo l’operazione ogni volta che il composto si secca. In alternativa, applicate la parte interna della buccia di banana sulla zona da trattare, fermandola con un bendaggio, cambiando buccia e bendaggio 2 volte al giorno. Potete poi scegliere tra: succo di aloe vera, applicato direttamente sulla verruca 1 volta al giorno, pomodoro crudo lasciato in posa quotidianamente per 10 minuti; olio di ricino riscaldato, messo su un pezzo di garza, con la quale massaggiarete la parte per 30 minuti per 2 volte al giorno. Tra i rimedi della nonna, soprattutto per le verruche comuni, c’è anche il succo d’uva fresco: spremetelo per 3-4 volte sull’escrescenza e bendate il tutto; uno spicchio di limone fresco massaggiato sulla verruca fino alla sua scomparsa, olio di tea tree da applicare direttamente sulla parte per almeno 10 giorni¸ un cucchiaino di semi di fieno greco diluito in una tazza d’acqua, lasciando la miscela in frigo per 2 giorni. Quando avrà acquistato l’aspetto simile a quello di un unguento, applicatela una volta al giorno sulla parte, lasciandola in posa fino a che non si sarà seccata. Potete anche: applicare sulla verruca un batuffolo di cotone imbevuto di succo di fico, tenendolo bendato per 3 ore ogni giorno; continuando le applicazioni fino alla scomparsa delle verruche; applicare cotone imbevuto con aceto di mele, coprendolo con una benda e lasciandolo in posa per 2 ore al giorno; frantumare una compressa di vitamina C con poca acqua, stendendo la pasta ottenuta sulla zona da trattare e ricoprendo con un bendaggio.

Prevenzione:

La parola d’ordine resta la prevenzione, per cui: evitare di camminare scalzi soprattutto in luoghi pubblici (sui bordi delle piscine, negli spogliatoi delle piscine e delle palestre, nelle docce comuni), non condividete l’uso di forbicine e lime; utilizzare asciugamani, biancheria e calzature personali, non indossate calzature che non permettono la traspirazione, poiché l’abrasione e la macerazione provocata dal sudore sono fattori favorenti gli attacchi cutanei del Papilloma-virus. Una volta contratta l’infezione bisogna evitare di grattare e di toccare le verruche per non diffondere il virus in altre zone della pelle, dato che l’autoinoculazione è frequente. Se un componente della famiglia ha contratto l’infezione, dovrà utilizzare asciugamani personali fino a quando la lesione non sia guarita o non sia stata rimossa. Inoltre, considerando che l’insorgenza delle verruche nelle zone vicino alle unghie viene favorita dall’abitudine di “rosicchiarsi le unghie”, è opportuno fare il possibile per evitarlo, concedendo, al contempo, alle nostre mani, degli indiscutibili benefici estetici.

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