Nella foto: Laura Garavini

Laura Garavini, Azione – Italia Viva con Calenda, candidata alla Camera dei deputati Circoscrizione Europa

Quali sono le più urgenti correzioni e i più impellenti cambiamenti che si dovrebbero adottare in materia di politica verso gli italiani all’estero, rispetto alle azioni dei governi passati?

Serve innanzitutto un importante investimento che consenta di aumentare il personale presso la rete Consolare all’estero. Non si possono tollerare ulteriori disservizi. La fase successiva al covid ha provocato lunghi ritardi nell’emissione dei documenti d’identità e di certificati vari. Vanno smaltiti gli arretrati e create le condizioni affinché gli sportelli consolari siano facilmente accessibili e nelle condizioni di fornire servizi di qualità in tempi veloci. Inoltre bisogna proseguire la positiva riduzione delle tasse avviata dal governo Draghi, in merito all’Imu. Ritengo che sia necessario seguire questa strada e potenziarla, portando l’esenzione al 100% per gli attuali beneficiari, estendendola anche ad altre tipologie di connazionali. Bisogna poi collegare il costo della Tari (la tassa sui rifiuti) per gli Aire al reale utilizzo dell’abitazione. Perché è ingiusto pagare la tassa per tutto l’anno, quando si producono rifiuti soltanto per poche settimane, durante le vacanze.

Quali sono le questioni che secondo Lei andrebbero subito affrontate e in che modo in sede parlamentare e che riguardano gli italiani in particolare che vivono in Europa e in Germania?

Si devono garantire servizi consolari celeri ed efficienti. E poi maggiori risorse per i corsi di lingua e cultura. Ma il primo obiettivo è difendere le conquiste ottenute fino ad oggi, che rischiano di essere cancellate da forze politiche disattente alle questioni degli italiani all’estero.

Tenuto conto dei continui flussi di mobilità con quale strategia intende attirare l’attenzione del nuovo Governo sulle questioni degli italiani all’estero, soprattutto verso l’Europa in particolare la Germania?

Negli ultimi dieci anni il numero degli iscritti all’Aire è praticamente raddoppiato. Questo rappresenta sempre di più un problema per il Paese, che, contemporaneamente sta vivendo un repentino calo demografico. Si determina infatti una progressiva desertificazione di capitale umano in interi territori. Ecco perché le politiche per gli italiani all’estero – dai benefici fiscali sulla prima casa in Italia, alle politiche per il rientro, alle borse di studio per gemellaggi universitari, ai sostegni per la internazionalizzazione – assumono sempre di più una connotazione nazionale, per il rilancio dello stesso paese.

In caso di elezione parlamentare, come intende agire nella sua circoscrizione per essere autentico rappresentante della collettività e dei suoi reali problemi?

Intendo muovermi sempre su due fronti importanti: da in lato l’impegno nelle sedi parlamentari e istituzionali, dove mi faccio portavoce da oltre dieci anni delle questioni degli italiani all’estero. Dall’altro incontrando le nostre comunità sui territori e confrontandomi con loro. Nei prossimi anni intendo lavorare con la stessa serietà e determinazione con la quale ho operato in questi anni. Caratteristiche grazie alle quali ho raggiunto tanti risultati pratici e utili per gli italiani all’estero, a partire dall’agevolazione sull’Imu per i pensionati Aire.

Il ripristino di un “Ministero per gli Italiani all’Estero”. Si o no e perché?

Si tratta di una proposta che è parte integrante del mio programma. Come misura di integrazione. Voglio contribuire a prevedere un Ministro delle migrazioni che si occupi contemporaneamente di emigrazione e di immigrazione. Le tante esperienze di riuscita integrazione di noi emigrati possono servire a trovare opportune politiche per chi arriva. E riuscire a prevedere, finalmente, una vera cittadinanza europea, che garantisca pari diritti in Europa. Contro il razzismo e per una riuscita integrazione. Il voto ad Azione-Italia Viva è un voto utile. Anzi utilissimo. Per portare in Parlamento una forza che ha molto a cuore gli italiani all’estero. Come abbiamo dimostrato sin dalla nostra costituzione, conseguendo risultati concreti per gli italiani nel mondo.

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