Nella foto: Antonio Cenini

Alcune domande ai candidati in lista per la Circoscrizione Europa per le elezioni del Parlamento italiano del 25 settembre 2022

Quali sono le più urgenti correzioni e i più impellenti cambiamenti che si dovrebbero adottare in materia di politica verso gli italiani all’estero, rispetto alle azioni dei governi passati?

I 2,9 milioni di italiani che iscritti all’Aire in Europa o che vivono all’estero senza essere iscritti, sono spesso professionisti e imprenditori, persone di talento che ogni giorno ci rappresentano nel mondo ma che in Italia hanno poca o nessuna voce in capitolo. Siamo persone persino discriminate sul piano fiscale, perché ad esempio paghiamo tutto l’anno l’IMU e la Tari per la casa di famiglia, avuta magari in eredità, nella quale torniamo pochi giorni all’anno. Gli italiani all’estero non sono cittadini di serie B! Vi sembra normale che in alcuni Consolati europei si debbano aspettare sei-otto mesi per rinnovare un passaporto? Che un anziano senza computer non possa nemmeno prendere appuntamento? Che di fronte alle vicende più difficili della vita, una malattia, la morte di un proprio caro, la ricerca o perdita del lavoro gli italiani all’estero siano così abbandonati dallo Stato al proprio destino? Una vergogna che il centrodestra cancellerà senza esitazione una volta al governo. La sinistra ha governato quasi sempre negli ultimi vent’anni ed occupa il 90% dei posti nei Comites e nel CGIE, non è per nulla credibile quando promette di cambiare le cose.

Quali sono le questioni che secondo Lei andrebbero subito affrontate e in che modo in sede parlamentare e che riguardano gli italiani in particolare che vivono in Europa e in Germania? Il ripristino di un “Ministero per gli Italiani all’Estero”. Si o no e perché?

La prima cosa che il nuovo governo di centrodestra dovrà fare sarà istituire nuovamente il Ministero per gli italiani all’estero, già istituito dal governo Berlusconi e successivamente soppresso dai governi di sinistra. Il nuovo Ministro si occuperà immediatamente di una riforma radicale del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero, che superi i Comites, per recuperare un alto livello di partecipazione delle comunità italiane all’estero svincolato dalla politica. Il nuovo Ministro sarà il punto di riferimento di tutte le comunità italiane nel mondo, il volto amico a cui rivolgersi per essere ascoltati.

Tenuto conto dei continui flussi di mobilità con quale strategia intende attirare l’attenzione del nuovo Governo sulle questioni degli italiani all’estero, soprattutto verso l’Europa in particolare la Germania?

La tendenza prevalente oggi in tema di mobilità degli italiani verso l’estero sono i giovani qualificati che lasciano l’Italia in cerca di opportunità per valorizzare i propri talenti, un lavoro ben retribuito e un modello di vita più decoroso e dinamico. Poi ci sono i pensionati attratti dagli incentivi fiscali offerti loro da Paesi come il Portogallo. In entrambi i casi si tratta di una perdita per l’Italia, a meno di non riuscire a creare un sistema “circolare” in grado di riportarli prima o poi in Italia. Lavoreremo quindi con il nuovo governo per realizzare un piano strategico mirato per gli italiani all’estero, che avrà come priorità l’eliminazione delle discriminazioni fiscali sulla prima casa (IMU e TARI), il potenziamento dei servizi consolari per ridurre disagi e tempi di attesa per ottenere passaporti e certificati, anche mediante il pieno funzionamento dello Spid, e interverremo per garantire i titoli di studio italiani in Germania, eliminando l’odiosa pratica delle scuole differenziate.

In caso di elezione parlamentare, come intende agire nella sua circoscrizione per essere autentico rappresentante della collettività e dei suoi reali problemi?

Voglio dire a tutti i concittadini italiani in Germania che il centrodestra vincerà le elezioni e che votare per me sarà la garanzia di avere un “amico” sinceramente europeista pronto ad ascoltarlo e a portarne personalmente le istanze al nuovo Governo di Roma, dentro ai Ministeri, a livello parlamentare, per i prossimi cinque anni, per l’Italia, a prescindere dall’orientamento politico. Votate Cenini, sarà un ottimo investimento!

Il funzionario europeo Antonio Cenini, emiliano, studi liceali e poi laurea in Scienze diplomatiche, dirigente dello Stato con esperienze prima alla Presidenza del Consiglio e poi alla Unione Europea – che nel 2015 gli ha affidato il protocollo di Expo Milano – è il candidato di Forza Italia nel listone del centrodestra degli italiani all’estero in Europa. Insieme a Vito Fagiolino di Francoforte, recentemente nominato vice coordinatore europeo di Forza Italia e Carmelo Pignataro di Stoccarda, coordinatore per la Germania, hanno idee chiarissime su come intervenire per migliorare realmente la qualità della vita degli italiani in Germania e in Europa.

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