Nella foto: Simone Billi

Simone Billi, Lega – Forza Italia – Fratelli d’Italia, candidato alla Camera dei deputati Circoscrizione Europa

Quali sono le più urgenti correzioni e i più impellenti cambiamenti che si dovrebbero adottare in materia di politica verso gli italiani all’estero, rispetto alle azioni dei governi passati?

La rete consolare sta soffrendo pesantemente dei tagli generalizzati alla Pubblica Amministrazione fatti a partire dal Governo Monti, per cui anche i Consolati si sono trovati con meno personale. A fronte di questi tagli il numero di italiani all’estero è addirittura cresciuto, da 3 milioni nel 2006 a 6 milioni nel 2022. Inoltre la pandemia ha comportato la chiusura temporanea di molti consolati, aumentandone gli arretrati. Pertanto il potenziamento e la digitalizzazione della rete consolare sono una delle priorità. Già ci ho cominciato a lavorare nella scorsa legislatura, attivando la carta di identità elettronica per noi italiani all’estero, facendo aprire due nuovi consolati in Europa (Manchester e alle Canarie), aumentando di 100 i dipendenti dei Consolati. Un’altra importante correzione sarà l’abolizione dell’IMU sulla prima casa di noi italiani all’estero, per equiparare il trattamento fiscale degli italiani in Italia con quello degli Italiani all’estero. Ci sono numerosi altri punti nel mio programma che non svolgo in dettaglio qui, chi fosse interessato può vederli sul mio sito.

Quali sono le questioni che secondo Lei andrebbero subito affrontate e in che modo in sede parlamentare e che riguardano gli italiani in particolare che vivono in Europa e in Germania?

Le questioni più urgenti sono quelle che ho menzionate sopra. Un altro punto importante è quello di mantenere i legami stretti della Comunità e con la Madrepatria, grazie al potenziamento dei corsi di lingua e cultura italiana e al potenziamento della compagnia aerea nazionale con diversi voli e della rete ferroviaria verso l’Europa e la Germania.

Tenuto conto dei continui flussi di mobilità con quale strategia intende attirare l’attenzione del nuovo Governo sulle questioni degli italiani all’estero, soprattutto verso l’Europa in particolare la Germania?

I sondaggi danno la coalizione di Centrodestra come nettamente vincente. È sempre stato un punto della Lega porre particolare attenzione alle problematiche degli Italiani all’estero ed ha una struttura esterna, Lega nel Mondo, che si sta rafforzando.

In caso di elezione parlamentare, come intende agire nella sua circoscrizione per essere autentico rappresentante della collettività e dei suoi reali problemi?

Come ho sempre fatto in questi anni in cui sono stato rappresentante della Comunità italiana in Europa, incontrando di persona i concittadini residenti all’estero, parlando e discutendo con loro, in modo da conoscere direttamente i problemi e portare le istanze in Parlamento.

Il ripristino di un “Ministero per gli Italiani all’Estero”. Si o no e perché?

Il Ministero per gli Italiani all’Estero può essere realizzato attraverso lo scorporo della Direzione Generale degli Italiani all’Estero della Farnesina per confluire in un unico Ministero senza costi aggiuntivi con personale specializzato. Gli italiani all’estero nel 2006 erano 3 milioni, oggi sono 6 milioni, e rappresentiamo la seconda regione d’Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here