Si è tenuto il 25 Agosto u.s. il pellegrinaggio presso il Santuario della Madre dal cuore misericordioso di Waghäusel, organizzato dal Coro San Giovanni Bosco della comunità italiana in Ludwigshafen. Coordinato da Mons Luciano Donatelli e da don Maximilian Brandt, lungo la strada, prima di arrivare al Santuario, si è fatta sosta a Speyer, dove, sotto la guida dell’esperto don “Max”, si è visitato il Seminario (di fresco restauro) e, oltre a comprendere come è organizzata e come funziona la casa dei futuri sacerdoti, si sono potuti scoprire anche alcuni particolari aneddoti ad essa legati. Arrivati al Santuario – un luogo non caratterizzato da una particolare posizione panoramica e ricco di opere d’arte, fatta eccezione di una statua di Maria col bambinello in pietra calcarea francese dell’altezza di soli 40 cm, risalente al 15° secolo – i Pellegrini sono stati accolti dal rettore dello stesso, Pater Werner, che nel suo messaggio di benvenuto, ha descritto e raccontato un po’ la storia del Santuario, storia interessante e curiosa, la quale Monsignor Donatelli, durante il viaggio ne aveva già accennato, insieme a tante altre notizie sui posti che ci si apprestava a visitare:

“Inizialmente la statua era posta in una sorta di oratorio e i viandanti vi si fermavano offrendo alla madre di Dio le loro preoccupazioni e le loro sofferenze, ricevendone in cambio evidente conforto, al loro ritorno ne parlavano con parenti, amici o semplici conoscenti che a loro volta vi “pellegrinavano” anche loro, dando così vita al Santuario “Häusslein an der Wag” (la piccola casa del cammino), dedicato appunto alla “Madre dal cuore Misericordioso”, da “Häusslein an der Wag”, deriva anche il nome alla località che ospita il Santuario, appunto Waghäusel.

Il Santuario vero è proprio, una cappella con volta gotica – tutt’ora esistente – venne costruito nel 1473 per volere dell’allora vescovo di Speyer Mathias von Rammung, Nel 1614 l’ordine pastorale veniva assunto dai Cappuccini che vi restarono fino al 1999, da allora il santuario è retto dai sacerdoti “Fratelli della vita comune”, tra le altre cose, questi sacerdoti accolgono persone che cercano un senso alla loro vita o vogliono approfondire la loro fede.

Subito dopo, si è celebrata la messa e a seguire la recita del Santo Rosario con l’ostensione del Santissimo Sacramento, dove ognuno dei partecipanti, oggi come allora, ha potuto offrire alla madre di Dio le proprie preoccupazioni e le proprie sofferenze.

Cosa molto interessante è stata anche la pausa pranzo tenutasi all’interno del refettorio, che nella sua semplicità (colazione a sacco), a causa delle cattive condizioni climatiche si è protratta nel tempo, dando modo ai tanti partecipanti (50) non solo di scambiarsi opinioni, ma di approfondire e intrecciare ulteriormente i loro rapporti.

La giornata si è conclusa con una visita a Karlsruhe, in particolare al suo castello e ai giardini che lo circondano, che in questo periodo ospita lo “Schlosslichtspiele Karlsruhe 2018”, un meraviglioso spettacolo fatto di luci e musica che dal 28 luglio scorso, e fino al 9 settembre p.v. sta accompagnando le serate degli propri abitanti e dei tanti visitatori.

Durante il viaggio di ritorno, sia don Luciano che don Max, hanno ringraziato tutti i partecipanti per la buona riuscita della giornata, in particolare la signora Santina Maggio per l’impegno che ha dedicato all’organizzazione.

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