Nella foto: Padre Bruno Zuchowski e Fernando Grasso. Foto di ©Fernando Grasso

Ampia partecipazione all’iniziativa della Missione Cattolica Italiana. Giochi, musica e informazioni su attività pastorali e servizi consolari

Numerosi connazionali di Kempten e dintorni hanno partecipato lo scorso 7 febbraio alla festa di Carnevale 2026 organizzata dalla Missione Cattolica Italiana nella sala parrocchiale di St. Anton. L’iniziativa, ormai appuntamento consolidato per la comunità locale, si è svolta in un clima di festa, condivisione e partecipazione.

La serata è iniziata dopo la Santa Messa prefestiva con il saluto di Padre Bruno Zuchowski, Rettore delle Missioni di Augsburg e Kempten, che ha ringraziato i presenti e illustrato le principali iniziative in programma nei prossimi mesi, richiamando il calendario annuale delle attività rivolte alle comunità di Kempten, Kaufbeuren, Memmingen e Lindau.

A seguire è intervenuto il presidente del Consiglio Pastorale, Giampiero Trovato, che ha presentato il programma della festa e coordinato giochi e momenti di animazione, in particolare per i più piccoli, contribuendo a creare un’atmosfera di gioiosa partecipazione. La segretaria della Missione, Pina Baiano, ha espresso soddisfazione per la numerosa presenza di famiglie, giunte anche da località vicine, ricordando inoltre le elezioni per il rinnovo del Consiglio Pastorale previste per il prossimo 28 febbraio.

Nel corso della serata è intervenuto anche il dott. Fernando A. Grasso, vicepresidente vicario delle ACLI Baviera, presidente del Circolo ACLI locale e corrispondente consolare per il circondario di Kempten, che ha fornito aggiornamenti sui servizi consolari e ribadito l’impegno dell’amministrazione nel garantire ai connazionali un servizio efficiente nel rilascio dei documenti. Tra le novità annunciate, la validità illimitata delle carte d’identità rilasciate agli ultrasettantenni.

La festa è proseguita con musica, danze, giochi di gruppo e un ricco buffet preparato dai membri della comunità. Molto apprezzati i costumi indossati da bambini e adulti, che hanno contribuito a rendere la serata particolarmente vivace.

L’iniziativa si è confermata non solo un momento di incontro e socialità per la comunità italiana locale, ma anche un’occasione di rafforzamento del senso di appartenenza e della vita comunitaria. Al termine della serata, i partecipanti si sono dati appuntamento ai prossimi incontri e alle celebrazioni prefestive che si svolgono ogni sabato nella chiesa di St. Anton.