
«Sono stati sei anni intensi, durante i quali noi vescovi, insieme a molti altri membri del popolo di Dio, abbiamo potuto realizzare qualcosa e dare forma a un futuro sostenibile per la Chiesa nel nostro Paese. Ora è giunto il momento di affidare ad altri questo importante compito per il lavoro della Conferenza episcopale. E sono certo che tutto continuerà per il meglio»
Con una lettera ai confratelli, ieri il vescovo Georg Bätzing, presidente della DBK (Deutsche Bischofskonferenz) ha annunciato che non si candiderà per un secondo mandato alla guida della Conferenza episcopale:
„Per rendere possibili con anticipo riflessioni sulla questione, desidero comunicarvi, che non sono a disposizione per una nuova elezione. Ho preso questa decisione dopo essermi consultato e averci riflettuto a lungo.“.
La prossima assemblea episcopale di fine febbraio (23-26 febbraio) a Würzburg avrà in programma l’elezione del presidente della DBK, essendo giunti ormai a termine i sei anni di mandato del vescovo di Limburg.
Bätzing ha guidato questi sei anni in una fase impegnativa e avvincente della Chiesa cattolica in Germania, la quale ha affrontato apertamente e con coraggio lo scandalo degli abusi su minori e si è avviata verso una maggiore sinodalità sia con il lavoro di riforme dell’assemblea sinodale (Synodaler Weg, 2020-2023, insieme a presbiteri, religiose e religiosi, e laiche e laici del Comitato centrale dei cattolici tedeschi), sia, a partire dal 2021, con il sinodo universale sulla sinodalità.
Per Bätzing è «un grande onore e una grande gioia svolgere questo servizio in tempi davvero impegnativi, che allo stesso tempo aprono nuovi spazi di manovra» e ringrazia tutti coloro «che negli ultimi sei anni mi hanno sostenuto con stima e critiche costruttive».
Per le imminenti elezioni, prega affinché Dio conceda il Suo spirito benevolo e augura alla
«conferenza di continuare ad avere il coraggio di parlare apertamente, di lottare in modo costruttivo e la disponibilità ad avvicinarsi gli uni agli altri, per testimoniare insieme ai fedeli del nostro Paese e a molti altri la gioia della fede».
Irme Stetter‑Karp, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK) ha espresso rammarico per la decisione di Bätzing di non ricandidarsi, pur rispettandola pienamente. Nei suoi anni alla guida della DBK, ha aggiunto, è stato un interlocutore autentico, collegiale e molto impegnato per la Chiesa in Germania.
Georg Bätzing ha sempre sostenuto e difeso la linea riformista della Chiesa in Germania. Venne eletto all’inizio del 2020 all’indomani della prima assemblea del Synodaler Weg. Nelle prossime settimane ci saranno appuntamenti importanti per la Chiesa cattolica in Germania. Nella Conferenza episcopale a Würzburg di fine febbraio che eleggerà il prossimo presidente, uno dei temi „caldi“ sul tavolo sarà la discussione degli step successivi per la costituzione di un Consiglio sinodale (Synodalrat o Synodalkonferenz). Questo Consiglio sinodale è un nodo di conflitto con Roma perché in essa il Vaticano vede una sottrazione, un indebolimento del magistero episcopale.
Prima dell’appuntamento di febbraio avrà luogo un altro incontro importante per la Chiesa in Germania: la sesta assemblea sinodale del Synodaler Weg (Stoccarda, 29-31 gennaio). Sappiamo che il Synodaler Weg si era concluso a marzo del 2023 con la quinta assemblea dove erano state prese decisioni/delibere che riguardavano la Chiesa locale e redatto dei testi che la delegazione tedesca del Sinodo universale sulla sinodalità (2021-2024) ha portato a Roma.
Con la chiusura del Synodaler Weg alcuni temi erano rimasti aperti, forse il più importante è stato la creazione di un comitato sinodale per la costituzione di un futuro consiglio sinodale (Synodalrat o Synodalkonferenz). Cosa che, peraltro, è avvenuta in questi tre anni non senza scontri e spaccature all’interno della stessa Conferenza episcopale per la contrarietà di alcuni vescovi più vicini a Roma (qui).
La prossima assemblea sinodale di Stoccarda farà quindi il punto della situazione sul Consiglio sinodale e farà un monitoraggio e una valutazione circa l’attuazione delle delibere votate nelle assemblee sinodali precedenti. Inoltre si rifletterà sulla sinodalità nell’ambito della Chiesa universale. Quest’ultimo è uno degli importanti guadagni del sinodo universale per la Chiesa cattolica in Germania: lo scambio e il dialogo con altre Chiese locali. Una novità della sesta assemblea sinodale a Stoccarda sarà l’introduzione del metodo della Conversazione dello spirito, il metodo del sinodo universale.
Vedremo allora fra poche settimane chi sarà il prossimo presidente della Conferenza episcopale tedesca; potrebbe venir scelto un vescovo dal profilo più moderato che possa ricucire la frattura interna; forse un vescovo più vicino a Roma o più conosciuto nella curia romana.
Georg Bätzing è succeduto al cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, che aveva guidato la conferenza episcopale nel burrascoso periodo degli scandali di abusi nella Chiesa, dando l’incarico a tre istituti indipendenti di fare uno studio sugli abusi e sulle cause sistemiche nella Chiesa cattolica che li favoriscono (MHG-Studie) e dato l’avvio in seguito ai risultati della ricerca, insieme al Zentralkomitee der Deutschen Katholiken al sinodo delle riforme, il Synodaler Weg.


























