Mrs. Doubtfire – Das Musical, firmato Jerry Zaks (regia) con testi e musiche dei fratelli Wayne e Karey Kirkpatrick e libretto di John O’Farrell, ha debuttato il 6 novembre 2025 al Capitol Theater di Düsseldorf.
La produzione tedesca, realizzata in collaborazione con il team creativo di Broadway, porta in scena un cast internazionale guidato da Thomas Hohler, Dustin Smailes e Nicolas Tenerani. Un trionfo di energia, musica e comicità dal cuore universale.
L’attore racconta l’esperienza internazionale del musical al Capitol Theater e la magia di un cast che parla con un’unica voce: quella dell’amore e del divertimento.
Lavorare in un cast internazionale come quello del Capitol Theater comporta sempre una dimensione corale. Com’è stata l’atmosfera durante le prove?
Meravigliosa. Fin dalla prima lettura del copione si è creata una connessione profonda tra tutti. Il nostro cast ha una chimica pazzesca – non so cosa abbiano visto ai casting, ma ci hanno scelto in modo perfetto. Ognuno lavora con lo stesso obiettivo: regalare un messaggio di amore e leggerezza.
Il musical usa la musica per amplificare l’umorismo e l’emozione. Hai un numero che senti particolarmente tuo?
Sicuramente Make Me a Woman, il brano della trasformazione. È un’esplosione di ritmo, danza e comicità, ma anche un momento in cui si sente la nostra complicità. Ogni sera è come vivere una prima volta: la magia si rinnova sempre.
Portare un titolo così amato come Mrs. Doubtfire a Düsseldorf significa confrontarsi con grandi aspettative. Come ha reagito il pubblico tedesco?
È stato incredibile. Non ho mai sentito ridere così tanto a teatro! Dalle anteprime fino alle repliche, il pubblico risponde con entusiasmo e si commuove. Chi ama il film ritrova lo stesso spirito, chi lo vede per la prima volta scopre uno spettacolo di altissimo livello e di grande cuore.
Con la sua energia travolgente e il suo sorriso sincero, Nicolas Tenerani incarna l’anima corale di Mrs. Doubtfire – Das Musical. Uno spettacolo che parla tante lingue, ma trasmette un solo messaggio: dove c’è amore, c’è famiglia.



























