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Un attraversamento della memoria, tra storia collettiva e vissuti personali, per raccontare sogni, conflitti e disillusioni di una generazione. È questo il cuore de Il paradiso è sempre altrove – Das Paradies ist immer woanders, il progetto teatrale italo-tedesco che approda ad Amburgo sotto forma di proiezione cinematografica

L’appuntamento è per sabato 7 febbraio 2026, alle ore 19.00, presso la Missione Cattolica Italiana (Bürgerweide 31, 20535 Hamburg), che presenta l’evento con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, del Comitato degli Italiani all’Estero di Hannover e del Patronato Ital UIL Germania.

Alla serata saranno presenti i registi Dania Hohmann e Ulrich Waller, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di un progetto artistico complesso e profondamente europeo.

Un “Teatro della Memoria” tra due Paesi

Il paradiso è sempre altrove è il terzo capitolo del “Teatro della Memoria” italo-tedesco, un percorso avviato nel 2014 dai registi Matteo Marsan, Dania Hohmann e Ulrich Waller, insieme al regista cinematografico Eduard Erne. Un lavoro di lunga durata che mette in dialogo Italia e Germania attraverso il linguaggio del teatro e del cinema, interrogando il passato per comprendere il presente.

Il progetto attraversa gli anni Settanta, un decennio cruciale per entrambi i Paesi, segnato da grandi speranze, tensioni sociali, conflitti politici e trasformazioni culturali. Al centro, l’intreccio tra memoria privata e storia collettiva, tra ciò che è stato vissuto individualmente e ciò che ha segnato un’intera generazione.

Nel 2023, per quasi dieci giorni, attori, musicisti e cantanti italiani e tedeschi si sono riuniti in Piazza Castelli a San Gusmè, in Toscana, per rievocare e rielaborare un capitolo della storia comune dei due Paesi. Da quell’esperienza è nata anche la versione cinematografica che viene ora presentata ad Amburgo.

Elemento distintivo del progetto è la compresenza di attori professionisti e non professionisti, italiani e tedeschi, che recitano insieme in entrambe le lingue. Il teatro diventa così uno spazio fisico e catartico, in cui prendono forma incomprensioni, ferite e turbamenti, ma anche il desiderio, la curiosità e la nostalgia per l’altra cultura.

Il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione del Comune di Castelnuovo Berardenga, del Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga e dello St. Pauli Theater di Amburgo, a conferma di una rete culturale che attraversa confini geografici e linguistici.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la conferma entro il 31 gennaio 2026 ai seguenti contatti:

Una serata che si annuncia come un’occasione preziosa di incontro tra culture, linguaggi e memorie, capace di parlare non solo del passato, ma anche del nostro presente europeo.