Buone notizie per gli italiani residenti all’estero, e in particolare per la numerosa comunità in Germania. Anche nel 2026 lo SPID di Poste Italiane e il servizio PosteID resteranno gratuiti per i cittadini iscritti all’AIRE. A confermarlo è l’On. Simone Billi (Lega).

Dal 1° gennaio 2026, infatti, per gli utenti residenti in Italia è previsto un canone annuale di 6 euro per il servizio PosteID abilitato a SPID. Una novità che non riguarderà però i connazionali che vivono all’estero: per loro attivazione e canone continueranno a essere completamente gratuiti.

«Si tratta di un elemento molto importante per i nostri connazionali nel mondo – sottolinea Billi – perché lo SPID e l’identità digitale sono ormai strumenti indispensabili per accedere ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, fino a molti servizi legati alla vita quotidiana e ai rapporti con l’Italia».

Il deputato ringrazia inoltre Poste Italiane S.p.A. «per aver ascoltato le istanze e per la sensibilità dimostrata nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero, riconoscendo concretamente le loro esigenze e le specificità della loro condizione».

Cosa cambia per gli utenti in Italia

A dieci anni dall’avvio del servizio, Poste Italiane introduce il canone annuale per PosteID-SPID. Il primo anno resta gratuito per i nuovi utenti, mentre dal secondo anno è previsto il pagamento di 6 euro all’anno.
Come chiarito dal sito di Poste:

  • chi ha attivato lo SPID da meno di un anno pagherà allo scadere del primo anno di attivazione;
  • chi lo utilizza da oltre un anno pagherà al termine dell’annualità in corso.

Chi è esente dal pagamento

Oltre agli italiani residenti all’estero, restano esenti dal canone:

  • i cittadini con almeno 75 anni;
  • i minorenni;
  • gli utenti con SPID ad uso professionale.

Secondo Poste Italiane, la misura è finalizzata a garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio, che oggi conta oltre 24 milioni di utenti attivi.

Per gli italiani in Germania, dunque, la conferma della gratuità rappresenta un segnale concreto di attenzione: lo SPID rimane uno strumento essenziale per mantenere un legame amministrativo semplice ed efficace con l’Italia, senza costi aggiuntivi.