Nella foto: Angela Saieva.©privat

Angela Saieva vince la battaglia legale e difende il diritto al nome della storica emittente italiana in Germania

Una vittoria legale e simbolica per TeleVideoItalia: il Tribunale regionale superiore di Colonia (Oberlandesgericht Köln) ha confermato, il 12 novembre 2025, la tutela del titolo dell’emittente italiana tv stampa fondata e guidata da Angela Saieva. La decisione mette fine a una controversia iniziata con accuse infondate da parte di una ricorrente residente a Colonia, che aveva tentato di appropriarsi del marchio e di minare la reputazione della testata.

La sentenza stabilisce non solo la legittimità di TeleVideoItalia, ma anche il risarcimento delle spese legali e processuali della prima istanza, riconoscendo Angela Saieva come parte lesa e titolare del marchio. La conferma ufficiale è stata pubblicata online il 29 dicembre 2025 dallo studio legale specializzato in diritto dei marchi.

TeleVideoItalia, nata nel 1989, rappresenta da oltre trent’anni un punto di riferimento per le comunità italiane in Germania e all’estero. Attraverso la sua emittente, Angela Saieva ha raccontato storie, informato e dato voce ai connazionali, difendendo la cultura, la lingua e le origini italiane nel contesto tedesco.

La controversia legale ha rappresentato un duro colpo per Saieva: vedere il proprio nome e il lavoro di una vita messo in discussione è stato devastante, ma la giornalista non si è lasciata intimidire. Con costanza e rigore, ha raccolto prove della reale esistenza e continuità della testata, dimostrando che TeleVideoItalia non è solo un marchio registrato, ma una storia di servizio, impegno e etica professionale.

“È stato un percorso faticoso ma necessario”, racconta Angela. “Ho sempre creduto nella giustizia e nella verità, e oggi la sentenza del Tribunale di Colonia lo conferma. Questo non è solo un successo personale, ma un riconoscimento del valore del giornalismo etico e della responsabilità di chi informa.”

La vicenda sottolinea quanto, nell’era digitale, sia fondamentale distinguere i fatti dalle falsità. “Dove la tecnologia dovrebbe essere uno strumento di costruzione e di condivisione del sapere, purtroppo spesso regnano le fake news”, osserva Saieva. “Difendere un nome, una testata e una reputazione significa difendere la credibilità stessa dell’informazione.”

La sentenza assume un significato più ampio anche per la comunità italiana all’estero: conferma l’importanza di preservare strumenti di comunicazione che raccontino le esperienze di migranti, connazionali e giovani generazioni italiane all’estero. TeleVideoItalia è un esempio di come la giornalista possa coniugare professionalità, etica e identità culturale, contribuendo alla coesione sociale e alla memoria storica delle comunità italiane in Germania.

“Questo successo è un regalo di inizio anno 2026, una conferma del lavoro fatto con passione e dedizione. Ringrazio mio marito, mio figlio e i miei legali, senza i quali nulla sarebbe stato possibile”, conclude Saieva.

La storia di TeleVideoItalia è dunque anche una storia di resilienza: di fronte a ingiustizie e tentativi di appropriazione indebita, la testata italiana ha dimostrato che la verità, la documentazione accurata e l’etica professionale sono valori insostituibili. La sentenza di Colonia è un messaggio chiaro: fatti, non parole, restano il fondamento della credibilità giornalistica.