Non appena fu reso noto a inizio giugno che l’ente gestore per i corsi di lingua e cultura italiana nella regione intorno a Francoforte, l’associazione CGIL-Bildungswerk e.V. non avrebbe più erogato i corsi, la redazione del corriere d’Italia ne ha contattato il presidente, Franco Marincola, per chiedere il perché di questa decisione. Sotto pubblichiamo la sua risposta e, in allegato, l’originale in lingua tedesca.
Nel frattempo molte cose sono successe. Grazie all’impegno in questi mesi estivi del direttore scolastico uscente del Consolato Generale di Francoforte, Alessandro Bonesini, del console generale, Massimo Darchini, di insegnanti, di madri di ragazze e ragazzi che frequentano i corsi, grazie a una costante comunicazione fra queste parti, nel difficile periodo delle ferie, si è trovato un ente gestore che, se assicurato un numero sufficiente di partecipanti, potrà far partire i corsi di italiano e regolarizzare la posizione del personale docente. Si veda il bando di iscrizione, pubblicato dal Consolato generale di Francoforte, https://www.corriereditalia.de/italiani-allestero/prosecuzione-dei-corsi-di-lingua-italiana-per-i-figli-degli-italiani-in-francoforte/ da far girare a famiglie interessate ai corsi per i loro figli. Forse sembrerà poco ma è stato un grande sforzo perché, dopo il terremoto del “niente più corsi”, era necessario trovare il modo di garantirne la continuità, di avere un nuovo inizio. Poi per il prossimo anno, se tutto andrà bene, ci seguirà la fase di consolidamento e, speriamo, con l’assegnazione di finanziamenti statali, un ritorno ai numeri degli ultimi anni. Infatti con la disdetta definitiva dell’ente CGIL-Bildungswerk si è “perso” il finanziamento statale di quest’anno perché assegnato a un ente gestore, la CGIL-Bildungswerk che si è ritirato.
Come si legge in calce questo documento che risponde alle domande della redazione del Corriere d’Italia, ci è pervenuto in lingua tedesca, la lingua ufficiale per le comunicazioni con l’esterno dell’ente Cgil-Bildungswerk. Abbiamo preferito avere una traduzione in italiano per facilitare la lettura a chi non conosce il tedesco e ci legge dall’Italia. L’ente gestore ha voluto provvedere alla traduzione che, per motivi di ferie, ci è pervenuta il 29.08.2025 (pc).
Che cosa è successo? Perché ha deciso Lei, direttore Marincola, con il direttivo di interrompere l’erogazione dei corsi di italiano definitivamente a partire da agosto 2025?
La decisione, grave per tutte le parti coinvolte, di non tenere più i corsi di lingua d’origine a partire dal nuovo anno scolastico non è stata presa in modo impulsivo. Da molti anni noi, insieme a tutti gli altri „enti promotori italiani“ in Germania, segnaliamo alle istituzioni responsabili in Italia che i continui tagli finanziari e l’inasprimento dei requisiti per i progetti potrebbero alla fine compromettere l’erogazione dei corsi da parte di molti di noi. Tuttavia, ciò non ha motivato nessuno a cambiare la situazione in meglio. Al contrario, sono stati introdotti requisiti sempre più severi e in parte non comprensibili, comunque a svantaggio degli enti.
Nel nuovo bando di gara del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in vigore dallo scorso anno, sono state introdotte, tra le altre, le seguenti modifiche al finanziamento dei corsi, che hanno un impatto significativo sugli enti promotori:
– Il primo acconto del finanziamento del progetto è attualmente pari al 20% del volume del progetto, invece che del 40% precedentemente in vigore, e dovrebbe essere versato agli enti promotori all’avvio del progetto nell’agosto 2024. (Effettivamente versato nel dicembre 2024)
– Il secondo pagamento ammonta ora al 50% (in precedenza era del 40%) e dovrebbe essere versato nel gennaio/febbraio 2025. (Effettivamente versato a metà maggio 2025)
– La rata finale è ora pari al 30% (in precedenza era del 20%) e dovrebbe essere versata il più rapidamente possibile dopo la verifica del bilancio finale dell’anno scolastico concluso, quindi in settembre/ottobre.
– Per le spese amministrative è previsto solo il 15% del volume del progetto, invece del 25-35% degli anni precedenti. (Il resto deve ora essere finanziato dall’ente responsabile!)
A dicembre 2024 ci mancavano l’acconto per l’anno scolastico 2024/2025 e il saldo dell’anno scolastico 2023/2024. Con un volume medio di progetto di circa 300.000 € per anno scolastico, si tratta di circa 150.000 € che l’associazione ha dovuto accantonare come credito bancario fino all’arrivo dei primi pagamenti. E nemmeno le commissioni bancarie molto elevate che ne derivano ci vengono riconosciute e rimborsate dal Ministero! L’associazione ha quindi dovuto continuare a prefinanziare completamente i costi fino al ritardato arrivo del secondo pagamento a metà maggio 2025, per un importo di circa 130.000 €. Nell’anno scolastico 2025/2026 ci saremmo trovati nuovamente nella stessa situazione.
Siamo un’associazione indipendente senza scopo di lucro e non disponiamo dei mezzi che saranno necessari in futuro per continuare a offrire corsi di lingua italiana. Finanziamo le nostre attività esclusivamente attraverso progetti che richiediamo e che ci vengono approvati. Non riceviamo alcun sostegno istituzionale o statale, né dall’Italia né dallo Stato dell’Assia. La nostra associazione non possiede un patrimonio rilevante che potremmo depositare presso le banche come garanzia in caso di necessità.
Nessun istituto di credito ci concede un prestito dell’importo sopra indicato a tali condizioni senza ottenere una garanzia da parte nostra. Noi, in qualità di privati membri dell’associazione, potremmo essere chiamati a garantire privatamente per il prestito! Nel nostro caso specifico, non saremo più in grado di garantire il prefinanziamento delle spese mensili del progetto. Non è possibile continuare il lavoro senza indebitare l’associazione a breve termine. Per evitare questo danno reale e imminente, abbiamo dovuto prendere con grande rammarico questa dolorosa decisione.
Quali tentativi avete fatto nella CGIL-Bildungswerk per salvare i corsi e il lavoro delle e degli insegnanti?
Abbiamo lottato fino all’ultimo momento per salvare il progetto, come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni. Con grande impegno e un notevole rischio finanziario siamo riusciti a salvare l’anno scolastico in corso. Siamo molto felici di non aver dovuto interrompere già a metà anno e di essere riusciti a far fronte a tutti gli impegni finanziari, anche quelli nei confronti dei nostri insegnanti. Purtroppo, l’elevato impegno finanziario richiesto dal progetto in futuro non è sostenibile dalla nostra associazione senza scopo di lucro e non siamo riusciti a trovare nessuno disposto ad assumersi il rischio che il progetto comporta in ogni caso.
Insieme ai nostri colleghi degli altri „enti promotori italiani“, abbiamo ripetutamente chiesto al MAECI che i consolati in Germania fornissero una garanzia bancaria a nostro favore. Ciò avrebbe consentito di garantire la liquidità necessaria fino al pagamento dei fondi approvati, indispensabile per garantire l’avvio dei corsi nel nuovo anno scolastico. La nostra proposta comune non è mai stata accolta. A questo punto vorrei sottolineare espressamente che, al contrario, la collaborazione in loco con il Consolato Generale di Francoforte e il suo Ufficio Scuole è sempre stata molto costruttiva in tutti questi anni. Nonostante tutte le difficoltà, negli ultimi anni sono state cercate e trovate soluzioni praticabili nell’interesse comune di garantire la continuità dell’istruzione degli studenti.
Di quanti corsi si tratta, quanti insegnanti (assunte e a contratto) e quanti studenti?
In questo anno scolastico abbiamo impiegato 19 insegnanti, di cui 9 dipendenti e 10 collaboratori a contratto. Circa 750 studenti hanno frequentato i 74 corsi organizzati in oltre 40 scuole dell’Assia e della Renania-Palatinato.
Una cosa che ho sentito dire è che se la CGIL-Bildungswerk avesse comunicato prima la decisione (qualche mese prima) forse si sarebbe potuto fare qualcosa. Perché non avete comunicato prima le difficoltà di finanziamento dei corsi?
Le difficoltà nel finanziamento dei corsi erano già da anni un tema ben noto sia al MAECI, sia al Consolato Generale e ai membri del CGIE e dei Comites . Anche il Ministero dell’Istruzione dell’Assia, che molti anni fa ha preso la decisione politica di sospendere il finanziamento delle lingue d’origine da parte del Land Assia, era a conoscenza di questa situazione. Già negli anni precedenti il nostro lavoro avrebbe potuto subire un’interruzione. Numerosi „enti ipromotori taliani“ che offrivano i corsi in tutta la Germania hanno dovuto cessare la loro attività negli ultimi anni, alcuni lasciando addirittura dei debiti. Dovreste chiedere a Giuseppe Conte del CGIE, che da tempo si impegna presso il Ministero italiano a favore degli enti, come sono state accolte le nostre richieste di aiuto.
La comunicazione al Console Generale è stata inviata immediatamente dopo che tutte le opzioni per la prosecuzione del nostro lavoro erano state esaurite e il nostro commercialista, il nostro consulente legale e le banche ci avevano sconsigliato vivamente di proseguire il progetto a causa dell’elevato rischio finanziario. A quel punto non avevamo ancora ricevuto alcuna comunicazione dal MAECI in merito all’approvazione del progetto per il 2025/2026. Non sapevamo quindi se il progetto ci sarebbe stato assegnato e, in caso affermativo, con quale entità. Non sono in grado di spiegare perché non siano stati stanziati fondi per il settore consolare di Francoforte.
Dovete sapere che abbiamo presentato la domanda per l’anno scolastico 2025/2026 già nell’ottobre 2024, quindi entro il termine previsto dal MAECI. Non sono a conoscenza di altri interessati che volessero operare in questo settore consolare e che abbiano presentato un progetto. Anche se avessimo rinunciato qualche mese prima, chi avrebbe potuto sostituirci se non avesse già presentato una domanda in ottobre? E se chiunque fosse stato interessato avesse potuto sostituirci in qualsiasi momento, anche senza aver partecipato al bando di gara in ottobre, perché ora non dovrebbe più essere possibile? Cosa impedisce l’assegnazione di un incarico per il 2025/2026 a nuovi interessati? O i fondi per Francoforte erano già stati riservati e ora sarebbero disponibili, oppure non lo erano fin dall’inizio. Solo i responsabili dei bandi di gara presso il ministero a Roma possono rispondere a questa domanda.
In qualità di presidente esecutivo dell’associazione, ho l’obbligo di proteggere la mia organizzazione da qualsiasi danno finanziario che possa derivare dall’attività commerciale, in qualsiasi momento. E maggio era il momento in cui abbiamo dovuto ritirare la nostra candidatura per l’anno scolastico 2025/2026, poiché non avevamo altre opzioni per continuare. Non potevamo prevederlo al momento della presentazione della domanda di progetto nell’ottobre 2024. Allora eravamo ancora fiduciosi che alla fine avremmo trovato la forza e i mezzi per portare avanti il progetto nell’anno scolastico successivo, altrimenti non avremmo sicuramente presentato la domanda.
Senza i corsi di italiano su quali settori si concentrerà maggiormente la CGIL Bildungswerk?
Prima di tutto dobbiamo concludere l’anno scolastico in corso, per poi presentare il bilancio finale al MAECI e attendere il pagamento finale per l’anno scolastico in corso. Dal punto di vista organizzativo c’è ancora molto lavoro da fare prima che un progetto così lungo possa essere portato a termine. Questo ci terrà occupati ancora per un po‘. Continueremo ad esempio a mettere a disposizione dei progetti scolastici nella regione del Reno Meno le competenze acquisite in tanti anni di lavoro con i giovani nel campo del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Naturalmente con un budget molto più ridotto e finanziato dai comuni locali. Che pagano sempre in anticipo!
Vorrei concludere con una nota personale su questo argomento: in qualità di presidente, insieme ai colleghi del consiglio direttivo e ai membri dell’associazione, ho lottato per 30 anni su tutti i fronti politici e istituzionali per l’attuazione e il mantenimento dell’insegnamento della lingua d’origine. All’epoca, nell’associazione abbiamo deciso di assumerci questo importante compito come impegno personale e, nonostante le croniche preoccupazioni finanziarie dovute alla discontinuità dei bandi di gara e dei finanziamenti, lo abbiamo sempre portato avanti con grande passione; una responsabilità che all’epoca né lo Stato italiano né il Ministero dell’Istruzione dell’Assia, in qualità di ente scolastico, volevano assumersi in futuro con propri insegnanti. Con il tempo, entrambi hanno progressivamente ritirato i propri insegnanti e noi abbiamo colmato le lacune con personale docente proprio. Ciò che il CGIL-Bildungswerk e.V. ha realizzato in questo lungo periodo con il proprio personale e i propri collaboratori volontari è stato enorme. Personalmente provo profonde amarezza e tristezza per la perdita del nostro lavoro decennale e di straordinario successo a favore della lingua e della cultura italiana. In un sistema affidabile per gli enti promotori avremmo sicuramente potuto continuare il nostro lavoro per molti anni ancora. La nostra grande passione per questo progetto non avrebbe fatto fallire l’iniziativa. Spero che presto si trovi un nuovo ente competente che possa assumersi questo importante compito. In questo modo, il nostro lavoro preparatorio e la nostra lunga perseveranza non saranno stati vani.
Sotto il testo in lingua tedesca:
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