Il Festival di Sanremo ha da poco spento i riflettori e incoronato il suo vincitore Sal Da Vinci, ma il 30 ottobre 2026 ad Altbach – Esslingen am Neckar, la nostra emittente TeleVideoItalia.net tornerà a sedersi sui banchi della giuria per seguire una nuova entusiasmante kermesse. In quest’occasione i riflettori si riaccenderanno per il Festival Musicale “VOCI ITALIANE”, aperto a tutti i connazionali desiderosi di iscriversi ed essere protagonisti davanti a un pubblico caloroso e a una giuria di qualità, presieduta dal direttore del dipartimento Europa Managing SDA Sanremo Eventi Etichetta Indipendente, reduce anch’egli dal Festival di Sanremo

Il Festival Musicale “VOCI ITALIANE”, il 30 ottobre 2026 ad Altbach, avrà come superospite l’attore e cabarettista Uccio De Santis, il re per eccellenza della risata e volto inestimabile nel mondo della comicità che ha dato vita alla sitcom Mudù, adesso anche in onda su Rai 2 con i nuovi esilaranti episodi intitolati Mudù… quante risate. Non a caso incontriamo l’organizzatore Michele Marco Coppola della Time Art Eventmanagement che, assieme a Concetta e Angelo Tenace, ha organizzato il colossale duplice evento e che vuole essere solo l’inizio di una lunga carrellata di eventi ad hoc.

Nella foto: Marco Coppola. Foto di ©SDA

Ciao Marco Coppola, partiamo dalla domanda più ovvia e basilare: da dove vieni, quali sono le tue origini, da quando ti sei trasferito in Germania e qual è la tua occupazione principale?

Le mie origini sono italiane, precisamente pugliesi: infatti sono nato e cresciuto a San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia, ma dal 2015 ho scelto la Germania come mia nuova casa, spinto da motivazioni lavorative. Oggi vivo e lavoro nella provincia di Esslingen am Neckar. La mia attività principale è quella di autista nel settore delle consegne, un ruolo che mi permette di conoscere bene il territorio. Parallelamente, però, ho dato spazio alla mia passione e intraprendenza fondando con mia moglie e mio cognato una ditta che si occupa nello specifico di organizzazione e allestimento di eventi.

Parlaci un po’ del tuo Paese nativo e cosa realmente ti manca.

Sono nato a San Giovanni Rotondo e cresciuto a San Nicandro Garganico, nel cuore di una terra autentica e piena di contrasti. Dell’Italia, oltre alla famiglia che resta il legame più forte, mi manca profondamente il territorio: quel mix unico tra il mare del Gargano e i sentieri dell’entroterra che ti fanno sentire parte di qualcosa di antico. Mi mancano le nostre tradizioni, quei riti che scandiscono il tempo e che qui in Germania cerco di onorare come posso. E poi, naturalmente, c’è il capitolo cucina: mi mancano le nostre abitudini culinarie, non solo per i sapori genuini dei nostri prodotti, ma per il valore che diamo al convivio. Quel modo di stare a tavola che per noi è un vero e proprio atto d’amore e di condivisione, qualcosa che va ben oltre il semplice mangiare.

Sei riuscito a integrarti in Germania o quali difficoltà hai avuto?

L’integrazione è un percorso che richiede tempo e determinazione. Mentirei se dicessi che è stato tutto semplice: all’inizio la barriera linguistica e la differenza di mentalità, decisamente più pragmatica e riservata rispetto alla nostra, sono state le sfide più grandi. Tuttavia, oggi posso dire di essermi integrato bene. La Germania mi ha dato la stabilità lavorativa necessaria, ma soprattutto mi ha offerto il terreno fertile per mettermi in gioco come imprenditore. Fondare una ditta di eventi in un Paese straniero è stata la mia vera prova del nove: mi ha costretto a capire a fondo le regole, la burocrazia e i gusti locali. Posso dire di aver trovato un mio equilibrio: ho portato il rigore tedesco nel mio lavoro quotidiano, mantenendo però quel tocco di creatività e calore italiano che è il punto di forza della mia attività di eventi.

Quali sono le ragioni che ti hanno spinto a organizzare una kermesse canora tutta tua?

Il festival si chiama “VOCI ITALIANE” e nasce prima di tutto da una mia grande passione personale per la musica, che mi accompagna da sempre. Oltre a essere il mio lavoro con la ditta di eventi, per me la musica è un linguaggio dell’anima. Volevo creare un progetto che non fosse solo un concorso, ma una vera vetrina per l’identità e il talento. Spesso qui in Germania la nostra musica è associata solo ai grandi classici; con VOCI ITALIANE voglio dimostrare che le nostre voci sono vive, varie e capaci di emozionare ancora oggi. Mettere la mia esperienza organizzativa al servizio di questa passione è il mio modo di unire i due mondi: la precisione che ho imparato qui in Germania e il cuore che batte sempre all’italiana.

Cosa ti spinge a guardare oltre a quello che fai quotidianamente?

Ciò che mi spinge a guardare oltre è un’inquietudine positiva, il desiderio di non fermarmi mai alla superficie. Il mio lavoro quotidiano come autista mi ha insegnato il valore del sacrificio, della puntualità e della conoscenza del territorio, ma la mia anima imprenditoriale e la mia passione per la musica hanno bisogno di un altro tipo di ossigeno. Guardare oltre per me significa trasformare un’idea in realtà, come ho fatto con la mia ditta di eventi e con il festival “VOCI ITALIANE”. Mi motiva l’idea di poter lasciare un segno, di creare connessioni tra le persone e di dimostrare che, anche lontano da casa, con la giusta determinazione si può costruire un ponte tra le proprie radici e il proprio futuro. Non mi accontento di “arrivare a destinazione” ogni giorno; voglio creare destinazioni nuove, dove la nostra cultura e il nostro talento possano essere protagonisti.

Come funziona l’iscrizione, chi può iscriversi e quanto costa? Quali sono i limiti di età? È prevista una preselezione per l’ammissione?

Abbiamo voluto rendere “VOCI ITALIANE” un festival realmente inclusivo e democratico. Per questo motivo, l’iscrizione è totalmente gratuita: volevo che il talento fosse l’unico requisito richiesto, dando a tutti la possibilità di mettersi in gioco senza barriere economiche.
Il processo è molto semplice e veloce: basta inviare un video di prova con l’esecuzione di un brano. Dopo una prima valutazione del materiale, prevediamo una selezione telefonica per conoscere meglio l’artista e definire i dettagli. Non abbiamo posto limiti di età: la musica non ha tempo e vogliamo dare spazio sia ai giovanissimi sia alle voci più mature. Naturalmente, per i partecipanti minorenni, è prevista l’obbligatorietà della presenza dei genitori o di un accompagnatore legale. È il nostro modo per scoprire i talenti di oggi e di domani in modo professionale ma accessibile.

Che cosa conferirai ai partecipanti?

Per me è fondamentale che ogni artista si senta valorizzato, indipendentemente dal posizionamento in classifica. Per questo motivo, tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione ufficiale, a testimonianza del loro impegno e del loro talento portato sul palco di VOCI ITALIANE. Ma la vera punta di diamante riguarda il Primo Premio: il vincitore assoluto riceverà un buono per una sessione professionale presso uno stimato studio di registrazione a Milano. Parliamo di una realtà di altissimo livello che collabora quotidianamente con i migliori artisti del panorama musicale italiano. Questo premio rappresenta la nostra visione: non vogliamo solo premiare una bella voce, ma offrire un tramite concreto con l’industria discografica in Italia. È un’opportunità unica per un artista che vive in Germania: poter tornare alle proprie radici per incidere la propria musica in uno dei templi della canzone italiana.

Quali sono i tuoi principi e i fini riguardo a questo Festival e verso i candidati che vi parteciperanno?

I miei principi si fondano su tre pilastri: meritocrazia, trasparenza e passione. Proprio per garantire questi valori, ho scelto di coinvolgere Dino del Dipartimento Europa Managing SDA Sanremo Eventi Etichetta Indipendente e Angela Saieva dell’emittente televisiva TeleVideoItalia.net. La loro onestà, la loro bravura e, soprattutto, la loro profonda intelligenza musicale sono il cuore pulsante di questo progetto. La loro vasta esperienza non è solo un valore aggiunto tecnico, ma una garanzia per tutti i partecipanti: porteranno neutralità e rigore nell’assegnazione del premio finale. Il mio fine è che ogni candidato, salendo sul palco di “VOCI ITALIANE”, sappia di essere giudicato da professionisti che amano la musica quanto me e che sapranno riconoscere il vero valore artistico, al di là di ogni logica che non sia il puro merito.

La prevendita dei biglietti è già disponibile presso i rivenditori autorizzati dalla Time Art Eventmanagement di Michele Marco Coppola. L’evento gode di una vasta copertura mediatica e sarà inoltre realizzato un reportage televisivo in collaborazione con la SDA FotoVideo Production, trasmesso in differita sull’emittente TeleVideoItalia.net e sul Corriere d’Italia, dove rimarrà visibile on demand. Nell’attesa di conoscere i partecipanti della kermesse e rifocillarci di risate con l’iconico Uccio De Santis, il nostro in bocca al lupo va a tutto l’entourage del festival e a tutti i partecipanti. L’amore per la musica e per le canzoni, si sa, non conosce barriere né confini e non smette mai di sorprenderci, ovunque ci troviamo e chiunque la faccia o la interpreti. A prescindere dalla portata dell’evento e dal luogo in cui si svolge, anche fuori dai confini nazionali, un Festival è per antonomasia un punto d’incontro e di scambio culturale per chi ama davvero la musica e le emozioni che la caratterizzano. E noi, ancora una volta, saremo lì il 30 ottobre 2026 ad Altbach a raccontarvelo di persona.