Nella foto: Gabriella Pasch in visita a Napoli. Foto di ©G. Pasch

Una vita tra studio, viaggi e passione per la ricerca: il ritratto di una lettrice che guarda al futuro con progetti culturali e creativi

Nel variegato panorama degli italiani in Germania, emergono spesso storie personali che raccontano non solo percorsi professionali complessi, ma anche una profonda determinazione nel reinventarsi. È il caso di Gabriella Pasch, che ha recentemente scritto alla redazione del Corriere d’Italia, condividendo la propria esperienza e i suoi progetti per il futuro.

Nata in Germania ma con un forte legame con l’Italia, Pasch ha intrapreso un percorso formativo articolato e ricco di interessi. Dopo il liceo artistico a Firenze, si è trasferita a Trieste, dove ha conseguito il diploma presso la Scuola Superiore per Interpreti dell’Università di Trieste. Tuttavia, la sua vera passione si è rivelata la storia antica e tardoantica, che l’ha appassionata profondamente, una scelta che l’ha portata a laurearsi con il massimo dei voti (110 e lode) con una tesi sugli “Assedi arabi di Costantinopoli”.

Durante gli anni universitari, Gabriella Pasch ha arricchito la propria formazione vivendo in Paesi come Egitto, Turchia e Grecia, esperienze che hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo sul mondo e sulla storia delle civiltà.

Nonostante un curriculum brillante, il percorso lavorativo in Germania si è rivelato tutt’altro che semplice. Come lei stessa racconta, non è riuscita a trovare un impiego stabile. Una difficoltà che si è aggravata nel 2024, quando è stata costretta a lasciare la casa di famiglia e a trasferirsi in un appartamento provvisorio ammobiliato.

Oggi, senza legami familiari, guarda con apertura a nuove possibilità; Duisburg e Düsseldorf sono tra le città prese in considerazione, anche per la maggiore offerta culturale rispetto a Moers, città del Basso Reno. Allo stesso tempo, non esclude un eventuale ritorno in Italia.

Accanto alla formazione accademica, Pasch coltiva da anni una passione per le grandi eruzioni vulcaniche e il loro impatto sulla storia umana. Un interesse che l’ha portata recentemente a Napoli, nei Campi Flegrei, per osservare da vicino la situazione e raccogliere testimonianze tra gli sfollati di Pozzuoli. In quell’occasione ha anche avuto l’opportunità di intervistare il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, materiale che costituirà il primo contenuto di un futuro canale YouTube.

Il progetto digitale è uno degli obiettivi principali per il prossimo futuro, infatti Pasch gestisce già due pagine web in lingua tedesca, dove pubblica anche fotografie macro, e intende ampliare la sua attività con video dedicati alla storia e ai vulcani, sia in italiano che in tedesco.

Ma non solo ricerca e divulgazione. Tra le idee che desidera realizzare vi è anche la creazione di una “tavola rotonda accademica” da organizzare regolarmente, magari in un ristorante italiano a Duisburg, e la formazione di un gruppo di appassionati di danza.

La danza, infatti, accompagna Gabriella Pasch fin dalla giovinezza: dal balletto classico alle danze folkloristiche come la tarantella napoletana, fino alla danza orientale e moderna ritmica. Un’attività che considera fondamentale anche per il benessere personale, e che oggi – osserva con rammarico – sembra aver perso spazio nel territorio di Moers dopo il periodo della pandemia.

Una testimonianza, quella di Gabriella Pasch, che intreccia passione, difficoltà e desiderio di rinascita. Un racconto che riflette le sfide di molti italiani all’estero, ma anche la volontà di costruire nuovi spazi culturali e sociali, partendo dalle proprie competenze e dai propri interessi. Per chi fosse interessato, è possibile contattare la signora Pasch al seguente indirizzo email: homeinfo@messala.de