Con una tavola rotonda  sul ruolo della donna italiana in emigrazione si è concluso la mostra “Kommen und gehen und doch bleiben voluta dal nostro Consolato a Stoccarda e dall’ Hauptstaatsarchiv .

Secondo quanto ricordato dal Prof. Peter Rückert, responsabile della Sezione del Landesarchiv  i visitatori registrati sono stati oltre 2mila, comprese diverse classi ginnasiali in cui si studia l’italiano come terza lingua straniera.

In chiusura gli organizzatori hanno inteso valorizzare il ruolo della donna in emigrazione appesantito dalla responsabilità della scolarizzazione, dell’integrazione sociale ed educativa dei figli.

È stato ricordato il pendolarismo, l’inserimento sociale e produttivo nelle fabbriche, nonchè la necessità  di acquisire competenze attraverso l’apprendimento della lingua locale, veicolo indispensabile per accedere alla formazione professionale tedesca.

La formazione e l’istruzione – ha sottolineato la Console Generale Laura Lamia – sono strumenti imprescindibili anche per la donna ai fini di un suo vero e pieno inserimento in una società, volta a sviluppare libertà di pensiero e affermazione della propria personalità per un esercizio quotidiano della parità uomo-donna nella società e nel mondo del lavoro, ad ogni livello.