Tre nuove mostre al museo storico di Francoforte (Historische Museum Frankfurt) nel 2026:
- Damals 1410, un viaggio nel tempo con la IA per districarsi in una città medievale fra fake news, spam e altri pericoli. Nella sezione Junges Museum.
- Höchst erzählt! – Über das Museum im Bolongaropalast. Anticipazione del nuovo museo nel palazzo Bolongaro a Höchst.
- Die Welt im Geld – Monete con le loro effigi, testimoni di eventi e di relazioni internazionali.
Il piccolo che comprende il grande, il locale che contiene il globale, così si presenta il programma delle mostre temporanee del 2026 dell’Historisches Museum Frankfurt. Uno dei maggiori musei storici in Germania resta in dialogo su temi urgenti e complessi, come l’intelligenza artificiale. Con un’altra mostra prende la vocazione commerciale e finanziaria della città per far parlare le monete, la numismatica come racconto storico. Infine, ci sarà un’esposizione che presenta il futuro Museo nel palazzo Bolongaro a Höchst che aprirà nel 2027.
Prima di vedere più da vicino queste mostre facciamo qualche considerazione che tocca il lavoro museale in genere e le nuove tecnologie in grado di generare dei falsi.
Nel presentare i tre progetti per il 2026 la direttrice Doreen Mölders, al suo secondo anno alla guida dell’Historisches Museum Frankfurt, ha sottolineato che il museo opera consapevolmente nel mantenere e accrescere la credibilità e la fiducia del pubblico perché “ci basiamo sui fatti” ha detto. Il punto cruciale: le istituzioni museali godono di un grande capitale di credibilità che è al tempo stesso una importante responsabilità. Il discorso vira inevitabilmente sull’intelligenza artificiale. La pervasività dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è, un’immagine o un video creati dall’intelligenza artificiale. Qual è allora un criterio per orientarci nella babele di input mediatici? – La risposta di Mölders è la fiducia che riponiamo nella fonte, nel mittente, e nella loro opera continua di preservare e alimentare il capitale di credibilità. Così Mölders: “Ci sono analisi scientifiche che possono dimostrare l’autenticità di un oggetto, insieme ai documenti storici, il cosiddetto diritto di veto della fonte. Tutto è basato sulla ricerca. Non si comincia nel museo a raccontare senza avere delle prove. Dal momento che abbiamo molte scolaresche siamo il luogo dove le persone giovani imparano a rapportarsi con la IA. Quando guardano i reels (video brevi) sui social, e anche il museo storico ha i suoi canali social con i suoi reels, è uno fra tantissimi. La garanzia di autenticità dei reels del museo e la fiducia viene dal conoscere il “mittente” per essere stati al museo e conoscerne il metodo di lavoro”.
Fra le diverse istituzioni, i musei possiedono infatti un altissimo grado credibilità in quanto il pubblico può fidarsi che ciò che vede e apprende è frutto di un lavoro scientifico, documentato, verificato e, non ultimo, orientato al bene comune. Mölders cita uno studio del 2024 dell’Istitut für Museumforschung di Berlino. Dopo la famiglia e prima della chiesa e dei partiti, i musei sono le istituzioni più credibili e degne di fiducia. Il lavoro si può scaricare online ed è stato ispirato a un precedente studio americano. (Das verborgene Kapital: Vertrauen in Museen in Deutschland | Institut für Museumsforschung).
In sintesi i musei possiedono la competenza scientifica nella ricerca, conservazione e interpretazione delle collezioni, offrono trasparenza sulle scelte espositive e sulle provenienze delle opere; hanno responsabilità pubblica, perché il museo agisce nell’interesse della comunità e con coerenza etica, soprattutto nella gestione dei beni culturali e nella comunicazione e infine offrono affidabilità educativa con contenuti accurati e accessibili.
Le mostre dell’Historisches Museum Frankfurt 2026
Damals 1410
dal 28 marzo 2026 al 7 febbraio 2027 – Sezione Junges Museum
Mostra interattiva sulla competenza digitale rivolta a ragazzi da partire dagli 8 anni.
I ragazzi fanno un viaggio nel tempo fino all’anno 1410, accompagnati da un topo inventore. La macchina del tempo resta senza energia e, per potere tornare al presente, i partecipanti devono esplorare una città medievale, risolvere enigmi e aiutare i suoi abitanti. Attraverso numerose stazioni i bambini svolgono attività come costruire un castello con l’aiuto dell’IA, prendersi cura di un cavallo, spegnere un incendio o creare contenuti come veri influencer. Con una carta di gioco registrano i progressi e raccolgono distintivi che rappresentano nove ambiti fondamentali della competenza mediatica:
- Privacy e condizioni d’uso
- Pubblicità e spam
- Cooperazione e autoefficacia
- Essere influencer
- Comunicazione sociale
- Fonti di informazione e fake news
- Autorappresentazione
- Programmazione
- Acquisti in app
Il percorso segue la logica dei videogiochi, con missioni, ricompense e un narrativo che motiva i bambini a continuare. Dopo la visita, l’esperienza prosegue online sul sito www.damals1410.net, con una piattaforma interattiva per i bambini e una sezione dedicata ad adulti ed educatori con materiali di approfondimento, attività didattiche e risorse di education (formazione) ai media. La mostra era stata inaugurata ed esposta al Kindermuseum FRida & freD di Graz.
Höchst erzählt! – Über das Museum im Bolongaropalast
dal 10 giugno 2026 al 28 febbraio 2027, sezione Stadtlabor. Offre un’anticipazione del futuro Museo nel Bolongaropalast a Höchst che aprirà nell’estate 2027.
L’esposizione racconta il processo di realizzazione del museo dove troverà spazio il museo della porcellana di Höchst, mentre una sezione sarà dedicata alla storia dei Bolongaro, famiglia di commercianti di tabacco di origine italiana (Stresa sul Lago Maggiore). Fecero costruire il palazzo barocco (XVIII sec.) che porta il loro nome, segno della loro ricchezza e influenza. Il Museo nel Bolongaro Palast, sarà una dependance del Museo storico di Francoforte e pertanto uno spazio sarà dedicato a Höchst (fino all’inizio del XX secolo città autonoma), all’evoluzione culturale del quartiere, attraverso le voci degli stessi abitanti. L’obiettivo è costruire una narrazione plurale e partecipativa della storia urbana.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alle domande sul museo del XXI secolo: partecipazione, accessibilità, collaborazione e ruolo sociale dell’istituzione culturale. La mostra è accompagnata da un programma di eventi nel quartiere, come workshop, visite guidate, tour urbani e ciclotour, oltre ad essere arricchita da un simposio internazionale nel settembre 2026. I contenuti della mostra Höchst erzählt sono organizzati in sette aree tematiche, come Raccontare, Rappresentare, Aprire, Collezionare, Condividere, Trasformare, Collaborare, che mostrano i processi interni del fare museo e riflettono i principi che guideranno il futuro Museo del Bolongaropalast.
Die Welt im Geld – Globale Ereignisse im Spiegel Frankfurter Finanzobjekte
dal 30 aprile 2026 al 31 gennaio 2027. Il denaro non solo come mezzo di pagamento, ma come testimone della storia e delle relazioni globali.
Attraverso dodici capitoli, l’esposizione racconta la storia dei commerci, del colonialismo, delle innovazioni tecnologiche e delle sfide contemporanee come la globalizzazione, il cambiamento climatico e le migrazioni. Oggetti finanziari apparentemente semplici come medaglie, azioni o carte di credito rivelano legami sorprendenti con eventi mondiali, catastrofi naturali e movimenti sociali.
Francoforte è al centro del percorso, presentata come nodo storico del commercio, della finanza e delle reti globali. La mostra combina profondità storica e temi attuali, utilizzando strumenti innovativi come modelli 3D, video brevi e mappe interattive per rendere visibili le connessioni tra oggetti e storia mondiale.



























