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«Siamo sempre meno cristiani in Germania, ma questo non ci impedisce – nonostante tutte le misure necessarie che ciò comporta – di testimoniare con grande impegno personale la nostra fede. Per questo colgo oggi l’occasione per rivolgere un ringraziamento a tutti i volontari della nostra Chiesa, che non compaiono nelle statistiche. Sono circa 600.000 persone che rendono possibile la presenza della Chiesa nella società con le sue molteplici attività. Nonostante tutti i cambiamenti, incoraggio a non nascondere la testa sotto la sabbia, ma a guardare avanti e a cercare insieme – anche in spirito ecumenico – vie attraverso cui l’essere cristiani possa trovare maggiore accoglienza nella società di oggi.» (vescovo Heiner Wilmer, presidente della DBK).

La Conferenza Episcopale Tedesca ha pubblicato il 16 marzo 2026 i dati provvisori relativi alla vita della Chiesa cattolica in Germania per l’anno 2025. Il quadro che emerge è articolato: alcuni indicatori mostrano stabilità o lievi incrementi, mentre altre tendenze confermano un calo  strutturale.

Particolarmente evidente è la diminuzione nella celebrazione dei sacramenti, dell’iniziazione alla fede nella vita familiare: i battesimi scendono a 109.028 (2024: 116.274), mentre i matrimoni in chiesa si attestato a 19.478 (2024: 22.513). Restano invece stabili le Prime Comunioni (152.357) e le Cresime (105.334). Anche le esequie ecclesiastiche registrano un calo, attestandosi a 203.496 (2024: 213.046).

Un segnale incoraggiante proviene invece dalla partecipazione alla Messa domenicale, che per il terzo anno consecutivo cresce leggermente, raggiungendo il 6,8 per cento.

Prosegue intanto la riorganizzazione territoriale delle diocesi: il numero delle parrocchie scende a 8.997. Nel 2025 si contano inoltre 25 ordinazioni sacerdotali a livello nazionale.

Per quanto riguarda i movimenti di appartenenza ecclesiale, i dati mostrano un quadro misto: 2.269 persone sono entrate nella Chiesa cattolica (2024: 1.839) e 5.443 sono state riammese. Rimane elevato, pur in lieve diminuzione, il numero delle uscite: 307.117 fedeli hanno lasciato la Chiesa (2024: 321.659).

Commentando i dati, il presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, il vescovo Heiner Wilmer SCJ, ha definito la statistica «uno specchio della nostra Chiesa». Ha espresso gratitudine per l’impegno degli operatori pastorali e dei numerosi volontari, sottolineando il lieve aumento della partecipazione liturgica come segno positivo. Allo stesso tempo ha manifestato preoccupazione per l’alto numero di abbandoni: ogni uscita, ha affermato, «ci addolora, perché siamo una comunità di battezzati e cresimati». Wilmer ha invitato a guardare avanti con realismo e speranza, cercando insieme – anche in spirito ecumenico – nuove vie per rendere la testimonianza cristiana più comprensibile e accolta nella società di oggi“ (dal comunicato della Conferenza episcopale tedesca).