Foto di ©Elisa Cutullè

Conosciuto in tutto il mondo per „Start Over“, l’inno di speranza della serie Itaewon Class, Gaho è un artista che rifugge le etichette. Sebbene il grande pubblico lo associ spesso alle ballate emozionanti dei K-Drama, la sua anima batte per il rock e la sperimentazione sonora.

Il setlist di questo tour riflette perfettamente questa dualità: accanto ai successi televisivi, Gaho porta sul palco l’energia travolgente di brani tratti dal suo primo album in studio Fireworks, come la vibrante „Right Now“ e la ritmata „Part Time Lover“. Accompagnato dalla band KAVE , l’artista esplora sonorità più oscure e potenti con pezzi come „Venom“ e „Beautiful Night“, dimostrando una versatilità rara nel panorama coreano.

Il suo tour europeo ha illuminato le città di Berlino, Monaco e Zurigo, territori dove il calore dei fan ha accolto con entusiasmo il suo nuovo sound.

Per i lettori del Corriere d’Italia, Gaho racconta il passaggio cruciale dall’intimità del suo home studio di Seoul — dove compone meticolosamente ogni nota — alla dimensione esplosiva del live tour, segnando il confine netto tra il cantante di successi televisivi e il leader di una band rock globale capace di dialogare con il pubblico tedesco e svizzero.

Il tuo ultimo singolo „To Mars“ è stato pubblicato proprio nel bel mezzo del tour europeo. In che modo cantare dal vivo questo brano R&B davanti al pubblico del „Global Shine“ ne cambia il significato rispetto a quando lo hai registrato in studio?

Personalmente, per „To Mars“, ho iniziato le registrazioni in studio ma ho finito per registrarlo a casa mia. Poiché quasi tutti i miei lavori, inclusi quelli con i KAVE, nascono nel mio home studio, tendo a immaginare molto mentre scrivo. Per questo brano ho collaborato con chi ha composto „SWIM“ dei BTS; è una delle mie canzoni con il maggior contributo esterno. Mentre la scrivevo, immaginavo i fan che agitavano le mani, e vederlo accadere davvero durante il tour europeo l’ha resa una canzone di cui non mi stanco mai.

Oltre agli applausi, qual è la specifica „meta-lezione“ che questo pubblico europeo le ha insegnato sulla differenza tra essere un „cantante di K-Drama“ e un „Frontman Rock Globale“?

Questa in Europa è la prima vera tournée sia per Gaho che per i KAVE. Durante i concerti, il promoter mi ha chiesto come avrei differenziato i due palchi e come lo avrei dimostrato. Ho risposto così: Gaho è „bianco“ e i KAVE sono „neri“. Porto gli elementi più oscuri con i KAVE nella seconda parte della performance, mentre trasmetto l’energia luminosa e positiva con il set di Gaho nella prima parte. Poiché esprimeremo queste due anime attraverso musica, video e visuals in futuro, saremo in grado di dimostrarlo sempre di più. Spero di rivedervi tutti ai prossimi concerti.