Una novità attesa da tempo che promette di semplificare la vita di milioni di italiani residenti all’estero. Dal 1° giugno 2026, infatti, i cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) possono richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) non solo presso il Consolato competente, ma anche presso qualsiasi Comune italiano
La novità è entrata in vigore grazie alla Legge n. 11 del 19 gennaio 2026 e rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione dei servizi amministrativi destinati alle comunità italiane nel mondo.
Fino ad oggi gli iscritti AIRE erano obbligati a rivolgersi esclusivamente agli uffici consolari per ottenere la Carta d’Identità Elettronica. Con la nuova normativa, invece, sarà possibile presentare la domanda direttamente in un Comune italiano, indipendentemente dal Comune di iscrizione AIRE.
Una volta effettuata la richiesta, il cittadino potrà scegliere se ritirare personalmente il documento presso il Comune in cui ha presentato la domanda oppure riceverlo direttamente all’estero, all’indirizzo di residenza registrato nell’AIRE.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è stato l’On. Simone Billi, presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati.
«Grande vittoria per gli italiani all’estero: dal 1° giugno 2026 i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE possono finalmente richiedere la Carta d’Identità Elettronica anche presso qualsiasi Comune italiano, e non più soltanto tramite il Consolato competente», ha dichiarato il parlamentare.
Secondo Billi, il risultato è frutto di un lungo lavoro parlamentare e del confronto con il Governo per dare una risposta concreta a una richiesta avanzata da anni dalle comunità italiane residenti fuori dai confini nazionali.
Il quadro normativo è stato completato dalla Circolare DAIT n. 54 del 29 maggio 2026 del Ministero dell’Interno, che ha confermato la conclusione degli adeguamenti tecnologici necessari e la piena operatività del nuovo sistema. Già la Circolare DAIT n. 35 del 27 marzo scorso aveva illustrato le principali novità introdotte dalla legge, mentre il documento di fine maggio ha dato il via libera definitivo alle procedure operative.
La circolare contiene inoltre importanti indicazioni tecniche per cittadini e amministrazioni. Tra queste figurano le modalità di prenotazione, la verifica dei dati anagrafici, l’acquisizione delle impronte biometriche, la produzione del documento e la sua consegna. Sono state inoltre introdotte nuove funzionalità nell’Agenda CIE, come l’obbligo di indicare un indirizzo e-mail, tempi più ampi per completare le prenotazioni e la possibilità di ottenere appuntamenti prioritari in caso di viaggi imminenti.
Per gli italiani residenti all’estero la procedura diventa quindi più flessibile. Gli iscritti AIRE potranno scegliere se rivolgersi al proprio Consolato, al Comune di iscrizione AIRE oppure a qualsiasi altro Comune italiano. La prenotazione potrà essere effettuata tramite Agenda CIE o secondo le modalità stabilite dal singolo ente comunale.
Anche la consegna del documento offre diverse opzioni: la Carta d’Identità Elettronica potrà essere recapitata presso un indirizzo in Italia, ritirata direttamente in Comune oppure spedita all’estero all’indirizzo di residenza del richiedente e, in alcuni casi, presso la sede consolare competente.
L’invito rivolto ai connazionali è quello di verificare per tempo la propria situazione documentale, soprattutto considerando la progressiva cessazione della validità delle vecchie carte d’identità cartacee.
«Questa non è solo una semplificazione amministrativa – ha concluso Billi – ma un segnale concreto di attenzione verso milioni di italiani che vivono fuori dai confini nazionali e che continuano a essere parte integrante della nostra comunità nazionale».
Una misura che punta dunque a rendere più accessibili i servizi dello Stato agli italiani nel mondo, riducendo tempi e difficoltà burocratiche e offrendo nuove possibilità a chi, pur vivendo all’estero, mantiene un forte legame con il proprio Paese d’origine.




























