Dalla Piazza Culturale al Premio Culturale VDIG, un’edizione che ha confermato la vitalità delle relazioni italo-tedesche
Dal 28 al 31 maggio si è svolta a Brema la XVIII Borsa Culturale Italo-Tedesca. Per quattro giorni, incontri, scambi e la comune passione per la cultura sono stati al centro della manifestazione. Rappresentanti delle associazioni culturali italo-tedesche si sono riuniti per creare nuove reti di contatto, condividere esperienze e raccogliere nuovi stimoli per il loro lavoro futuro. Alla manifestazione hanno partecipato anche numerosi ospiti provenienti dall’Italia, dalle associazioni gemellate e da istituzioni e partner attivi nel contesto delle relazioni italo-tedesche. Organizzatori dell’evento sono stati la VDIG (Associazione delle Società Culturali Italo-Tedesche) e la Società Italo-Tedesca di Brema.
Le sedi storiche della città hanno offerto una cornice suggestiva ai numerosi appuntamenti in programma. L’atmosfera della festa culturale ha dimostrato ancora una volta quanto siano vive e importanti le relazioni italo-tedesche a livello regionale e personale.
Con una tavola rotonda sul tema “Costruire il futuro: ricette di successo e prospettive future (non solo) per le associazioni italo-tedesche”, la VDIG ha affrontato il tema del ricambio generazionale nel volontariato, cercando soluzioni per garantire il successo e la continuità dell’attività associativa.
Un bilancio positivo da parte dei presidenti delle associazioni organizzatrici
Il presidente della VDIG, Dr. Alessandro Bonesini, ha definito la manifestazione un grande successo:
«Tutti i riscontri ricevuti dai partecipanti sono stati entusiastici. In questi giorni a Brema è nata una nuova energia che darà impulso al nostro lavoro futuro. Sono certo che raccoglieremo i frutti di questa Borsa Culturale negli anni a venire. Abbiamo creato molte nuove relazioni e da questi incontri sono nate numerose idee».
Bonesini ha inoltre ringraziato le autorità, gli sponsor e le associazioni di Brema che hanno sostenuto l’iniziativa, contribuendo in modo determinante alla sua riuscita.
Anche Marco Eggert, presidente della Società Italo-Tedesca di Brema, ha espresso grande soddisfazione:
«Sono stati quattro giorni straordinari. Abbiamo proposto un programma eccellente e sono felice che così tanti ospiti interessati, provenienti dalla Germania e dall’Italia, abbiano partecipato. Ho conosciuto persone eccezionali e avuto conversazioni molto stimolanti. Spero che da questi incontri possano nascere progetti nuovi e duraturi».
Eggert ha inoltre sottolineato con piacere che la sede della prossima Borsa Culturale, prevista per il 2028, è già stata scelta: sarà Piacenza. La società di Brema sarà certamente presente e offrirà volentieri il proprio supporto nell’organizzazione.

Due presidenze onorarie per la VDIG
Nel corso della manifestazione è stato conferito un importante riconoscimento a Rita Marcon-Grothausmann e Cai A. Boesken. La VDIG ha infatti attribuito all’ex presidente e all’ex presidente il titolo di Presidente Onorario e Presidente Onoraria, in segno di riconoscimento per il loro straordinario e pluriennale impegno a favore della cooperazione culturale bilaterale.
La “Piazza Culturale” al Gewerbehaus di Brema
Il programma, realizzato con grande impegno, è stato particolarmente vario. Per chi desiderava avvicinarsi alla cultura e alla lingua italiana, la Piazza Culturale, organizzata il 31 maggio presso il Gewerbehaus di Brema, ha rappresentato un’occasione speciale.
All’interno dello storico edificio, risalente a circa 400 anni fa, si sono svolti concerti, incontri dedicati alla cultura e alla storia italo-tedesca e approfondimenti sui legami tra i due Paesi.
È stata inoltre presentata la Tarantella, che i visitatori hanno potuto sperimentare in un breve laboratorio introduttivo. Un quiz artistico ha coinvolto il pubblico, mentre anche i celebri Musicanti di Brema hanno trovato spazio nel programma: il Teatro Due Mondi ha reinterpretato la celebre fiaba in chiave contemporanea.
Premio Culturale a Maike Albath
Un appuntamento ormai tradizionale della Borsa Culturale è la consegna del Premio Culturale della VDIG, assegnato a personalità o istituzioni che si distinguono per il loro contributo alle relazioni culturali tra Italia e Germania.
Nel 2026 il riconoscimento è stato conferito alla scrittrice, giornalista e critica letteraria Dr. Maike Albath, considerata una delle più autorevoli conoscitrici tedesche della cultura e della letteratura contemporanea italiana.
Attraverso libri, saggi e programmi radiofonici, Albath offre un’immagine dell’Italia libera dai luoghi comuni, mettendone in luce la storia, il presente e la complessità culturale. Il suo lavoro racconta un Paese ricco di diversità, contraddizioni e vitalità.
Nel discorso di elogio, l’editrice Alessandra Ballesi-Hansen, vincitrice del Premio Culturale nel 2024, ha definito Maike Albath una «vera autorità della cultura italiana» e una figura legata in modo speciale all’Italia.
Un rapporto iniziato molto presto: a soli 18 anni Albath si trasferì in Italia, lavorando in un centro giovanile di Settimo Torinese, vicino a Torino. Fu lì che nacque il suo amore per la letteratura italiana contemporanea. In seguito studiò Germanistica e Filologia Romanza a Berlino e Padova.
Dal 1993 svolge attività giornalistica collaborando, tra gli altri, con Deutschlandfunk e Deutschlandfunk Kultur. Scrive inoltre recensioni letterarie per la Süddeutsche Zeitung e Die Zeit. Tra le sue pubblicazioni più importanti figurano Der Geist von Turin, Rom, Träume, Trauer und Licht e Bitteres Blau, quest’ultimo candidato al Premio della Fiera del Libro di Lipsia.

Un premio che è anche un’opera d’arte
Il Premio Culturale viene realizzato ogni anno come opera d’arte unica. Nel 2026 l’opera è stata creata dall’artista Carmine Leta, che nella sua ricerca sperimenta diverse forme espressive e tecniche.
Tra i materiali da lui utilizzati vi è il filo di ferro, che conferisce alle sue sculture leggerezza, apertura e dinamismo. L’opera realizzata per il Premio Culturale 2026, intitolata “La Narratrice”, è stata svelata secondo la tradizione soltanto durante la cerimonia di premiazione nel Municipio di Brema.

Le Giornate della Cultura Italiana
La XVIII Borsa Culturale Italo-Tedesca si è inserita nel programma delle Giornate della Cultura Italiana, che fino al 7 giugno hanno proposto numerosi eventi dedicati a musica, teatro, danza, arte, cinema, mostre, incontri, gastronomia e molto altro.
La cultura apre lo sguardo verso l’altro, stimola la riflessione e il dialogo e costruisce ponti capaci di favorire incontri e amicizie durature.
La Borsa Culturale e le Giornate della Cultura Italiana si sono svolte nell’ambito della Italian Week, iniziativa promossa dall’Ambasciata d’Italia a Berlino.



























