Germania – Secondo IW e Ifo, tra l’86% e il 95% delle risorse del fondo da 500 miliardi, è stato dirottato su spese ordinarie; CDU e SPD respingono le accuse, mentre ambientalisti e associazioni sociali chiedono interventi concreti
Un anno dopo l’approvazione del cosiddetto fondo straordinario per infrastrutture e neutralità climatica, emergono numeri e critiche che mettono in discussione l’efficacia dei 500 miliardi di euro stanziati dal Bundestag. Destinato a finanziare investimenti aggiuntivi in infrastrutture e misure per la neutralità climatica, il fondo sembra essere stato in gran parte dirottato altrove, secondo due importanti istituti economici tedeschi.
L’Institut der deutschen Wirtschaft di Colonia denuncia che l’86% dei fondi è stato speso per scopi diversi da quelli previsti, mentre l’Ifo-Institut di Monaco arriva addirittura al 95%. Gran parte dei soldi del fondo straordinario non ha generato nuove infrastrutture o progetti di sostenibilità climatica, ma ha coperto spese ordinarie o “buchi” nel bilancio federale.
Secondo l’analisi dell’Ifo, nel 2025 la nuova indebitazione ammontava a 24,3 miliardi di euro, mentre gli investimenti effettivi erano aumentati solo di 1,3 miliardi rispetto all’anno precedente, una differenza di 23 miliardi che non ha prodotto nuovi interventi. Gli spostamenti di fondi dal bilancio ordinario al fondo straordinario hanno creato un “effetto binario”, gran parte di ciò che sembrava nuovo denaro era in realtà già previsto altrove.
Tobias Hentze dell’IW denuncia il fenomeno come un gioco di spostamenti contabili che maschera la reale mancanza di investimenti aggiuntivi. Anche Emilie Höslinger dell’Ifo segnala che contributi per il settore dei trasporti e spese per ospedali sono stati inclusi nel fondo straordinario pur essendo destinati a costi correnti, non a progetti infrastrutturali.
Le critiche non arrivano solo dal mondo accademico. WWF, Caritas e Klima-Allianz Deutschland sottolineano che le misure per l’efficienza energetica di scuole, ospedali, strutture per anziani e disabili sono state insufficienti, ritardando la modernizzazione climatica del Paese. Friedrich von Schönfeld della Caritas parla di opportunità mancate „oltre 100.000 edifici potrebbero diventare più sostenibili, riducendo costi energetici e creando occupazione, se le risorse fossero utilizzate correttamente“.
Il giurista costituzionalista Christoph Gröpl, dell’Università di Saarbrücken, ha lanciato un allarme sulla Bild Zeitung: “Miliardi di euro del fondo straordinario sono stati dirottati, la crescita economica non decolla, le spese statali esplodono e i sistemi sociali sono fuori controllo”. Secondo Gröpl, la Germania sta vivendo “al di sopra delle proprie possibilità”, alla politica manca il coraggio di attuare riforme strutturali necessarie. Nonostante entrate fiscali elevate, i fondi disponibili non bastano a soddisfare tutti i bisogni, e l’allentamento del freno al debito ha spalancato la porta a nuovi indebitamenti, a carico delle generazioni future. Una situazione che, se non corretta, rischia di compromettere stabilità economica e fiducia dei cittadini nello Stato.
Non mancano le risposte della politica. Il Ministero delle Finanze, guidato da Lars Klingbeil, sostiene che gli investimenti siano stati effettivamente aggiuntivi e che la soglia del 10% nel bilancio ordinario sia stata rispettata nella pianificazione, anche se non nei numeri finali. L’Unione, pur contestando le cifre degli istituti, difende l’operato della coalizione, affermando che i fondi siano stati spesi “in maniera responsabile” e finalizzati a creare crescita.
Dal fronte politico emergono voci dure: i Verdi parlano di “opportunità storica persa” e accusano il governo di aver privilegiato compromessi politici a scapito degli investimenti necessari. I Linke denuncia l’uso dei fondi per coprire buchi di bilancio, mentre la AfD parla di inganno del Parlamento e di danni alle infrastrutture, soprattutto nelle aree rurali. Anche il settore edilizio e il ZDH lamentano deficit e ritardi nei progetti.
La critica si concentra su un nodo centrale, il fondo straordinario (Sondervermögen) era stato concepito per generare investimenti aggiuntivi, ma gran parte dei soldi ha coperto spese già previste o ordinarie. L’effetto è una modernizzazione incompleta, ritardi nella transizione climatica e un crescente scetticismo dei cittadini.
Associazioni, esperti e media sollecitano la politica a rendere effettiva l’aggiuntività delle risorse, accelerare le procedure nella pubblica amministrazione e garantire trasparenza totale. Solo così il fondo potrà adempiere alla sua funzione originaria e cioè modernizzare il Paese, ridurre le emissioni e sostenere la crescita economica senza ricorrere a trucchi contabili.
Se la rotta non verrà corretta, anche le risorse già stanziate rischiano di ripetere il ciclo di promesse tradite, penalizzando cittadini, futuro ambientale e fiducia nelle istituzioni.





























