Nella foto: Lorenzo Saladino. Foto di ©privat

È l’unico parlamentare con origini italiane ad aver potuto varcare la soglia del Parlamento del  Baden-Württemberg, land che conta 11,2 milioni di abitanti di cui 250mila con passaporto italiano.

Dopo Mario Capezzuto di Lorch/Schwäbisch Gmünd, eletto negli anni 90 nelle file della SPD per due legislature, Lorenzo Saladino, classe 1981 è ora il secondo parlamentare del Baden-Württemberg con origini italiane.

Sia Lorenzo che suo fratello Gero sono venuti alla luce ad Ettlingen, cittadina di 39mila abitanti alle porte di Karlsruhe. Qui sono cresciuti sotto lo sguardo vigile ed attento della mamma Francesca e del papà Giuseppe spentosi purtroppo nel 2013.

Nella loro semplicità hanno sempre raccomandato ai due figli di impegnarsi a scuola e di dover studiare più degli altri compagni tedeschi non potendo contare sull’aiuto dei genitori nei compiti.

Ancora oggi rimbomba nelle orecchie la ripetuta raccomandazione “Impegnatevi e fate qualcosa per e di voi stessi”.

Oggi mamma Francesca, originaria di Menfi, cittadina di scarsi 12mila abitanti in provincia di Agrigento, è incredibilmente orgogliosa dei 5 nipoti e dei figli Lorenzo e Gero per l’impegno sociale e umano per aver, prima affiancato, e dal decesso del papà, assunto la gestione dell’Agenzia di Pompe funebri.

Per Lorenzo la discesa in politica è stata una via quasi obbligata essendo stato già a 16 anni membro dello Jugendrat e da una decina d’anni Consigliere comunale e provinciale. Ciononostante in campagna elettorale, questa volta per una “posta” più alta,  è stata una lotta “all’ultimo sangue”.

Ho vissuto di tutto: cattiveria, benevolenza, emozioni e confronti autentici

Ti aspettavi un simile risultato?

 Ho giocato per vincere. Ma non mi aspettavo che sarebbe stato così netto

Come stai vivendo questi primi giorni di legislatura al Landtag di Stoccarda?

È un mondo completamente nuovo. Ma riesco ad ambientarmi e mi sento bene.

In campagna elettorale hai ottenuto il 35% dei consensi nel tuo Collegio di Ettlingen/Karlsruhe. A che cosa attribuisci questo tuo invidiabile successo?

Attribuisco questo mio successo soprattutto alla notorietà che ho costruito attraverso il mio impegno nel consiglio comunale di Ettlingen e nel consiglio Provinciale di Karlsruhe . Il contatto diretto con le persone e il lavoro concreto sul territorio hanno creato fiducia.

La famiglia ha avuto comprensione per il tuo impegno politico?

Sì, la mia famiglia mi ha sostenuto al 100% fin dall’inizio. Senza il loro appoggio, molti passi del mio percorso politico sarebbero stati molto più difficili.

Perché sei sceso in politica?

Sono entrato in politica perché desideravo contribuire attivamente alla mia comunità. Faccio politica comunale fin dai tempi del consiglio comunale dei giovani, quando avevo 16 anni, e da allora questo impegno è diventato una parte importante della mia vita

Tu, come il neo-eletto Ministropresidente Cem Özdemir, rappresentate una svolta sociale e politica dei figli di immigrati?

Come figlio di un lavoratore immigrato, sono abituato a rimboccarmi le maniche e ad affrontare le sfide con impegno e determinazione. La nostra famiglia si è integrata molto bene e siamo sempre stati accolti positivamente dalla società. Personalmente, non ho mai avuto la sensazione di essere considerato uno straniero. Se oggi persone con origini migratorie assumono maggiori responsabilità politiche, questo dimostra soprattutto che la società è diventata più aperta e che l’integrazione può funzionare davvero.

Quali scogli hai dovuto superare per conquistare la fiducia dell’elettorato conservatore della CDU?

Dire le cose in modo onesto. Il mio “segreto” in politica è sempre stato: dire quello che si pensa e poi fare ciò che si è detto. 

Qual è la tua lettura politica che su 112 voti disponibili per l’elezione di Cem Özdemir (56 Verdi e 56 CDU) ben 19 hanno ignorato le indicazioni dei due partiti di coalizione?

Cem Özdemir è un Verde molto conservatore e di destra, quindi questi 19 voti mancanti vanno probabilmente ricercati soprattutto all’interno delle sue stesse file.  

Sai già di quale commissione vorrai far parte?

Mi piacerebbe far parte della Commissione Interni e della Commissione Europa e Affari Internazionali. Vedremo dove mi assegnerà il mio capogruppo. Sono pronto a fare qualsiasi cosa. 

Una delle novità di questa legislatura è il ritorno del Kultusministerium sotto la guida della CDU. Tu, che hai figli piccoli che cosa dovrà essere migliorato nella scuole e negli asili?

Durante la campagna elettorale abbiamo sempre messo al centro bambini e giovani. È positivo che la CDU, dopo le elezioni, abbia assunto la responsabilità e potuto nominare il Kultusminister. Solo così possiamo riportare normalità nel panorama scolastico. I bambini devono imparare a leggere e scrivere alle elementari. Chi conosce il tedesco sarà iscritto a scuola. Prima la lingua tedesca, poi la prima classe. 

Tu e tuo fratello siete (anche) imprenditori. Che cosa può fare il Land Baden-Württemberg per evitare che il motore dell’economia svevo-badense si inceppi e si perdano decine di migliaia di posti di lavoro?

Rinforzare le piccole e medie imprese. Snellire la burocrazia. Non mettere la protezione delle specie e dell’ambiente sopra ogni cosa. Abbiamo bisogno di bravi artigiani e non solo di accademici. Dobbiamo insegnare di nuovo alle persone che il benessere si deve guadagnare e non pensare solo alla redistribuzione. Purtroppo questo è un problema della società.