Magnifica Humanitas, la prima enciclica di papa Leone XIV, rimette al centro la dimensione dell’esistenza e della dignità umana, umanesimo integrale fondato sul vangelo, di fronte alla sfida delle potenti macchine tecnologiche, l’Intelligenza Artificiale. È la dottrina sociale della Chiesa nell’era della più potente tecnologia, veloce, pervasiva, perfettibile. È un’Enciclica che ci dice chi siamo, noi esseri umani, e che cosa è l’Intelligenza Artificiale. La potenza della tecnologia non viene demonizzata ma viene rimessa al suo posto: non sostituisce l’umano né la coscienza umana.
Il discorso di papa Leone è a più livelli: c’è livello che riguarda l’uso, la fruizione del potente strumento, quindi che cos’è la IA e che cosa comporta il suo uso, e il livello di chi ha in mano la tecnologia, la perfezione, la gestisce, e la vende, quindi il piano che concerne la collettività e il sociale; qui l’enciclica Magnifica Humanitas asserisce il principio di sussidiarietà, di giustizia sociale con la necessità di mettere a disposizione la tecnologia per il bene comune.
Centrale le due immagini bibliche prese a riferimento. Vogliamo erigere la torre di Babele, che vuole raggiungere Dio, dove gli uomini che la stanno costruendo non si comprendono più perché non parlano la stessa lingua? Oppure vogliamo fare come Neemia che si è adoperato insieme ad altri per la ricostruzione di Gerusalemme?
Neemia è la chiave per leggere Magnifica Humanitas.

Al punto 1 di Magnifica Humanitas si legge infatti:

1. La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo: di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile. Ma su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto. Là dove l’umanità corre il pericolo di smarrire il proprio volto, noi cristiani alziamo gli occhi verso il Dio che si è fatto carne, sapendo che «solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo». [1] Questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita, aprendo per ciascuno di noi la strada per crescere verso la pienezza.

Da tempo la IA era nell’agenda del Vaticano. Già papa Francesco colse la necessità di affrontare il tema nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali di inizio 2024.
Con Magnifica Humanitas papa Leone XIV si è posto sulla scia del suo omonimo predecessore Leone XIII che 135 anni prima con Rerum Novarum aveva scritto la dottrina sociale della Chiesa nell’epoca dell’industrializzazione.
Papa Leone XIV oggi, (ha firmato la sua Enciclica appositamente il 15 maggio) aggiorna la dottrina sociale della Chiesa alla luce della quarta rivoluzione, quella appunto tecnologica digitale che stiamo vivendo. Nello stesso tempo l’umanesimo integrale di Magnifica Humanitas è nello stesso orizzonte di senso evangelico dell’ecologia integrale di Laudato si‘ di Francesco.

Scarica l’Enciclica dal sito del Vaticano: Magnifica Humanitas

Guarda il video della presentazione dell’enciclica:

Molto interessante la presenza come relatore, ieri durante la presentazione, di Christopher Olah, il co-fondatore di Anthropic. Un segno di reciproca consapevolezza del dialogo fra Chiesa e scienza-tecnologia, la prima per essere nella storia e per l’umanità, la seconda perché senza una direzione etica la tecnologia e la scienza diventano distruttive. Qualcuno ha parlato „di momento Oppenheimer“, perché abbiamo fra le mani uno strumento potentissimo, la IA, come lo era la bomba atomica di Oppenheimer, e dipende come la usiamo.
La IA non sostituisce le nostre coscienze, il nostro senso critico, non è un’amica o confidente, non è dio. Ma dipende da come la usa chi ha nelle mani la „scatola nera“ della IA, come Olah di Anthropic, dipende dai governi e da quali correttivi mettono in atto affinché gli strumenti tecnologici, come la IA siano al servizio dell’umanità, dipende infine e non ultimo, dipende anche dalla nostra consapevolezza di fruitori essere vigili e fare pressione democratica affinché chi ha la responsabilità agisca per il bene comune. (pc)