Dal 5 marzo, in 26 città tedesche, letture in italiano e tedesco di Canne al vento, per riscoprire la voce unica della scrittrice sarda e il suo sguardo sulla vita dell’isola
La 12ª Maratona di Lettura della VDIG celebra quest’anno Grazia Deledda, riconosciuta come voce unica della Sardegna e prima e finora unica donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1926. L’iniziativa, promossa sotto l’alto patronato dell’Ambasciata della Repubblica Italiana, propone letture tratte dal suo romanzo Canne al vento, in italiano e tedesco, in 26 località tedesche: Berlin, Bielefeld, Braunschweig, Bremen, Detmold, Dortmund, Dresden, Düsseldorf, Freiburg/Br., Hannover, Heidelberg, Hildesheim, Karlsruhe, Kassel, Kleve, Köln, Lübeck, Lüdenscheid, Mannheim, München, Münster, Olginate, Passau, Potsdam, Remscheid, Stuttgart.
Nata in Sardegna, Deledda ha sempre messo al centro dei suoi scritti la bellezza poetica e primordiale della sua terra, raccontando la vita dura dei sardi, spesso attraverso personaggi femminili che affrontano conflitti legati a onore, dovere, superstizione e regole secolari. Il Premio Nobel le fu assegnato “per le sue opere ispirate dall’idealismo, che descrivono con chiarezza la vita sull’isola natale e affrontano con profondità e calore le questioni universali dell’esistenza umana”.
Autodidatta letteraria, Grazia Deledda si immerse nella letteratura mondiale e trovò negli autori del XIX secolo uno stile vicino al Romanticismo, adattandolo alla narrazione della Sardegna. La sua forza consiste nell’abilità di evocare atmosfere e tensione emotiva con poche parole, creando storie intense e al tempo stesso poetiche.

Canne al vento: un dramma arcaico e senza tempo
Canne al vento, scritto nel 1913, è un dramma quasi arcaico che esplora colpa e espiazione. Al centro vi è il declino di una famiglia un tempo rispettata e benestante, ora impoverita, in una zona isolata del nord della Sardegna.
Gli esseri umani sono paragonati alle canne al vento, piegati dagli eventi ma capaci di resilienza. La narrazione procede lenta, seguendo il ritmo della natura, e crea un’atmosfera elegiaca e malinconica. Ampio spazio è dedicato alle descrizioni sensoriali e paesaggistiche, animate da forze magiche e incantate. Nonostante l’opera abbia oltre un secolo, resta sorprendentemente attuale nel trattare i vincoli sociali, la ricerca di senso, l’identità e il vivere in comunità.
La Maratona VDIG e lo scambio culturale
Gli eventi della maratona sono curati dalle società membri della VDIG, che hanno libertà di presentare i testi a loro modo, con lettori interni, attori o ospiti di rilievo provenienti dalla politica e dalla cultura. La manifestazione rappresenta una piattaforma per lo scambio culturale tra Germania e Italia, valorizzando scrittori e scrittrici fondamentali per la lingua e la letteratura italiana, invitando il pubblico alla riscoperta delle loro opere.
Dal 2014 la maratona ha posto al centro della sua iniziativa autori che hanno avuto un ruolo significativo nella storia della letteratura italiana, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse verso la lingua e la cultura italiana anche all’estero.
Gli eventi previsti intorno al 5 marzo consentono a lettori e appassionati di vivere un’esperienza immersiva, con brani letti sia in italiano che in tedesco, per valorizzare la traduzione e la comprensione interculturale.
Per informazioni su luoghi e orari delle letture: https://www.italien-freunde.de/vdig_projekte/lesemarathon/



























