Si avvicina l’estate con la gioia di muoversi, la gioia di stare insieme, la gioia per la vita ed i doni che il Creatore ci fa ogni giorno. In occasione delle ferie estive quest’anno vi vogliamo consegnare alcune parole del Messaggio per la 12ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato del 1° settembre 2017:

“Questo 2017, proposto alla comunità internazionale come anno del turismo sostenibile, invita a riflettere su quest’ultima dimensione, quasi forma contemporanea del viaggiare. Certo, talvolta il turismo disegna situazioni drammaticamente contraddittorie nel contrasto tra la povertà di molti e la ricchezza di pochi. In tanti altri casi, però, esso giunge a realizzare una positiva crescita in umanità nella convergenza tra la rigenerante contemplazione del bello (naturale e culturale), l’incontro pacificante delle diversità culturali e lo sviluppo economico. Per l’Italia, in particolare, il turismo è fattore di grande rilievo, che contribuisce in modo determinante – in forme dirette ed indirette – all’economia del paese e all’occupazione: tanti gli italiani e le italiane per cui lavoro significa turismo. Anche per questo il nostro paese ha sviluppato una viva cultura dell’accoglienza, da coltivare ed estendere, anche verso i soggetti più fragili”.

Siamo certi che questa forma di turismo sostenibile vi permetterà di conoscere meglio il nostro territorio e trasformerà il vostro viaggio in un bene relazionale, in un incontro esperienziale che potrà davvero contribuire a cambiare – in meglio – i rapporti tra le persone e quindi il mondo.

La categoria del “turismo sostenibile” è una traduzione della “civiltà dell’amore” (LS 231) e della “cultura della cura”, dell’accoglienza, dell’ospitalità, della sobrietà e del rispetto della terra, del mare, del cielo. Anche in questo si vive realmente la custodia del creato che, insieme al lavoro, costituisce una nuova frontiera dell’evangelizzazione.

Trascorrere il tempo libero nella bellezza della natura costituisce un’attività straordinariamente importante non solo per il piacere e il gusto di disintossicarsi dai tradizionali ritmi quotidiani, o di realizzare e valorizzare la componente umana dello svago, ma anche perché consente di guardare in faccia le persone che fanno parte della nostra vita con uno sguardo più autentico, come solo nel tempo libero si può avere.

Il tempo libero, lo sport e il contatto con la natura possono valorizzare le relazioni umane e lo stare insieme in famiglia, soprattutto quando in essa si vive l’esperienza della fragilità e della disgregazione con il bisogno di un periodo di calma per recuperare la dignità della relazione. Stare insieme nel santuario della natura permette una piacevole comunione delle persone tra loro e della ricerca della verità di Dio, proprio attraverso la bellezza contemplativa che possiamo imparare ad associare agli itinerari spirituali. Attraverso le vacanze saranno rigenerate le relazioni se si sa condividere il bene del riposo evitando di chiuderlo nell’egoistico abbandono della realtà, a favore di una ricerca vuota di se stessi.

Le vacanze sono un bene comune e, per questo motivo, dobbiamo imparare ad essere solidali nel riconoscere l’importanza del riposo per tutte le famiglie e aiutare coloro che non hanno la possibilità di riposarsi, attraverso l’ospitalità e lo slancio gratuito della condivisione per conoscersi e per capirsi.

Significato autentico del turismo è conoscere e capire l’ambiente in cui viviamo e chi ci sta attorno, perché solo così potremo recuperare uno sguardo nuovo e pulito sulla realtà spesso disatteso. Anche attraverso le ricchezze dell’arte, specialmente quella sacra capillarmente diffusa nelle nostre nazioni, è possibile guardare senza paura alla storia e scoprire quanto la ricerca della bellezza come espressione di fede e genuino umanesimo abbia conferito qualità di vita buona all’umana esistenza.

A tutti, turisti ed operatori del settore, un sincero augurio affinché ciascuno possa, nella imminente stagione estiva, recuperare preziosi momenti per guardare se stesso e gli altri e sperimentare più vivo il senso dello stare insieme alla famiglia.

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