FRANCOFORTE – La ballerina classica pugliese Roberta Di Laura, classe 1992, artista emergente in Germania, è stata protagonista del progetto fotografico “Tänzerin am Main” a cura del fotografo Gianni Marino svoltosi a Francoforte sul Meno posando in tutù e scarpette nei luoghi più significativi della città al fine di valorizzarla attraverso l’arte della danza e della fotografia mettendo in risalto il contrasto tra la modernità di alcune zone della città e la classicità rappresentata dal balletto classico

L’avventura di Roberta in Germania inizia con la tournée del “Titanic Live Concert”, la produzione internazionale musicata da Robin Gibb (Bee Gees) e Robin J. Gibb di cui è stata prima ballerina ed interprete principale e grazie a cui è arrivata in Germania per la prima volta nel Febbraio 2016. In seguito numerosi importanti eventi l’hanno vista protagonista tra cui ultimamente la giovane si è esibita in all’Interkulturelle Stadtteilfest “Expressions”, Festival Interculturale che si svolge ogni anno a Colonia, momento di fusione di arti e di aggregazione nel quartiere multiculturale di Ehrenfeld che ospita l’evento. Ha debuttato inoltre nello spettacolo “Amore, Amore. Die schönsten italienischen Liebesgeschichten” al Bürgerzentrum Ehrenfeld di Colonia al fianco del celebre Reinhold Joppich, autore dell’omonimo libro e del musicista Mario Di Leo. Abbiamo incontrato Roberta di Laura per voi.

Chi è Roberta di Laura e come è nata la tua passione per la danza?

Sin da piccola ho iniziato a studiare danza. È una passione che è nata verso i sei sette anni. Ho sempre amato danzare davanti alla televisione, quando sentivo della musica era un istinto naturale muovermi al ritmo di musica e così ho iniziato a studiare danza. Sin dalla prima lezione è stato come un colpo di fulmine e così ho capito che non avrei abbandonato quest’arte.

Che cos’è la danza per te?

È un’arte molto difficile. Ci vuole molta passione, tanto sacrificio, impegno, costanza e soprattutto una grande determinazione, perché gli ostacoli da superare sono tanti. Quindi attraverso la passione e il duro lavoro si riesce ad andare avanti. Però ho sempre cercato di non trascurare la scuola. Ho frequentato il liceo classico, poi mi sono laureata in Arte e Scienze dello spettacolo e adesso sto continuando a studiare seguo la specialistica sempre in scienze e arte dello spettacolo a Roma. E poi mi dedico alla mia attività di ballerina solista che mi dà molte soddisfazioni.

Quando hai iniziato la tua carriera da ballerina professionista?

Ho iniziato a danzare come ballerina professionista nel 2013. E la più grande soddisfazione è stato l’ingresso nel consiglio internazionale della danza di Parigi, in qualità di membro. Questo Consiglio racchiude le più grandi personalità del mondo della danza. E in seguito ho iniziato a danzare in vari eventi nazionali e internazionali. Un evento molto importante è stato il Titantic live concert. È uno spettacolo molto originale con molti effetti speciali e poi tanti altri eventi tra cui il Kibatek festival mondiale di poesia, così come il festival internazionale Sanremo benessere, Giovani eccellenze 2017 a Urbino e poi altri eventi in Germania come Interkulturelle Expression, svoltosi a Colonia e lo spettacolo “Amore, amore” in collaborazione con Reinhold Joppich e Mario di Leo sempre a Colonia.

Come è nata l’idea del progetto fotografico “Tänzerin am Main”?

Questo progetto nasce dalla volontà di valorizzare le città più belle attraverso l’arte della fotografia e della danza. Sono stata protagonista del progetto “Ballerina Projekt Berlin”, svoltosi nella capitale tedesca. Sono stata scelta da un noto fotografo specializzato in danza proprio per valorizzare la città di Berlino attraverso la danza e fotografia. Da questo, e visto che io ho sempre amato Francoforte, è nata l’idea di questo progetto in questa metropoli. Quindi in collaborazione con il fotografo Gianni Marino abbiamo organizzato alcuni scatti nei punti più significativi di Francoforte, una città davvero bellissima.

Qual è lo scopo di questo progetto?

Questo progetto, insieme al “Ballerina Projekt Berlin”, sarà oggetto di presentazione in diversi congressi mondiali di ricerca sulla danza a cui partecipo regolarmente. La presentazione del progetto fatto a Francoforte verrà fatta a San Pietroburgo nel 2018.

Ci saranno altre tappe in Germania?

Si, anche nella città di Colonia sarà realizzato in futuro un progetto sempre volto a valorizzare i punti più belli e strategici della città attraverso la danza e la fotografia. La Germania ha molte città interessanti e mi piace svolgere qui questi progetti, naturalmente verranno incluse anche altre città.

Ci sono stati momenti difficili nella tua carriera da ballerina?

Uno dei momenti più difficili di sicuro è la preparazione alla danza fin da quando si è bambini, perché ci si deve allenare duramente tutti i giorni, anche nella prospettiva di non realizzare mai un giorno una carriera artistica di alto livello. Nel mio piccolo sono riuscita a realizzare quello che ho sempre desiderato. Quindi è molto impegnativo seguire tutti i giorni le lezioni di danza e andare avanti nonostante le difficoltà. Magari si arriva poi a un certo punto e non si riesce più ad andare avanti. Però grazie anche ad un pizzico di fortuna sono riuscita a realizzare nel tempo una carriera continuativa.

Il momento più bello?

Il momento più bello sicuramente sono stati i primi successi, le prime soddisfazioni, i primi concorsi vinti e i primi inviti ad danzare come professionista. L’avvio della propria carriera penso che sia sempre un momento molto emozionante così come anche tutti i premi e riconoscimenti che sono venuti nel tempo.

Il tuo più grande sogno?

Quello di continuare a vivere di danza a 360 gradi, perché riempie tutta la mia vita. Quindi continuare a danzare e vivere quelle piccole e grandi emozioni che la danza regala non solo sul palco scenico ma anche nella vita di tutti i giorni. Credo che vivere di danza, di vera danza, una delle arti più belle ed emozionanti che ci siano, riempie la vita in una maniera indescrivibile.

Qual è il tuo consiglio ai futuri ballerini e ballerine?

Sicuramente uno dei consigli è quello di scegliere una scuola di danza professionale e affidarsi a buoni maestri perché è importante studiare danza con dei professionisti che pian piano fanno crescere l’allievo. Affidarsi a maestri che abbiano le giuste conoscenze, questo perché un insegnamento non corretto della danza, può causare fin da bambini alcuni difetti fisici e alcuni problemi di salute che possono essere difficili da recuperare inseguito. Quindi questo sicuramente preclude la strada al professionismo per molti allievi, che si affidano a dei maestri, ma che in realtà non hanno le giuste competenze per poter svolgere questa difficile professione.

Lascia una risposta