Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità soffrire di mal di testa è un problema abbastanza comune, infatti quasi la metà della popolazione ne viene colpita almeno una volta nella vita. Tuttavia, in pochi pensano che il dolore percepito alla testa sia un disturbo fisico da indagare e curare in modo definitivo. È un disturbo debilitante, che rischia di mettere in difficoltà, rendendo impossibili le consuete azioni della vita quotidiana. Esistono però delle soluzioni a cui ricorrere. Nella maggior parte dei casi, si tratta di rimedi del tutto naturali; in altri casi, possono venir in aiuto dei farmaci specifici, utili quando il dolore è continuo e diventa difficile da sopportare.

Caratteristiche del mal di testa

Il mal di testa è conosciuto in medicina come cefalea ed è un dolore che si manifesta all’interno del capo o al collo. Secondo le statistiche, il dolore alla testa recidivo è tra le prime 20 patologie in grado di condizionare negativamente la qualità della vita di una persona.

In genere, il mal di testa può essere debole o acuto, improvviso o progressivo e continuo, tanto da scatenare delle crisi forti e invalidanti che rendono difficile anche le azioni più banali. Può essere un disturbo saltuario o cronico, cioè con crisi molto ravvicinate tra loro e di lunga durata (almeno 15 giorni al mese). Ad oggi sono state distinte ben 150 forme diverse di mal di testa dall’International Headache Society: la classificazione si basa, in pratica, sui sintomi di ciascuna tipologia. Tuttavia, per semplificare il disturbo e agevolare la formulazione di una diagnosi, si distinguono principalmente le cefalee primarie da quelle secondarie.

Cefalee primarie

Nelle cefalee primarie la causa scatenante non è semplice da identificare e in genere non viene collegata a malattie o fattori specifici; Pertanto, sono definibili di natura benigna, ma ciò non preclude il fatto che possano comunque avere un impatto non indifferente sulla vita di chi ne soffre perché possono influire in modo significativo sull’attività lavorativa e sociale, causando disagi e limitazioni. Ecco nel dettaglio le più diffuse.

Cefalea muscolo tensiva

È caratterizzata da un dolore bilaterale di tipo gravativo-costrittivo, con la sensazione di un elastico che comprime la testa. Spesso viene confusa con l’emicrania, ma a differenza di quest’ultima la cefalea non è accompagnata da nausea e vomito. Il dolore percepito, in genere, non è molto intenso e migliora con l’attività fisica o con posture più corrette. Può essere occasionale, caratterizzata da episodi che durano alcune ore fino a qualche giorno, o addirittura essere di natura cronica, con attacchi quotidiani.

Emicrania

L’emicrania è una delle forme più comuni di mal di testa e colpisce in prevalenza il sesso femminile. Il dolore, spesso unilaterale, pulsante e di marcata intensità, si aggrava con l’attività fisica.

Chi soffre di questo tipo di mal di testa può mostrare sintomi come nausea, vomito, fastidio per luci o rumori. Negli episodi di emicrania con aura, invece, sono presenti anche disturbi visivi, con la manifestazione di lampi o flash scintillanti, e fisici, come la perdita di sensibilità degli arti.

Quando il mal di testa si ripete da almeno 3 mesi e per più di 15 giorni al mese, si parla di emicrania cronica, una patologia altamente invalidante, causata da una non adeguata cura della forma acuta. Il dolore più raggiungere picchi d’intensità davvero severi e persistere da poche ore fino a 3 giorni.

Inoltre, quando il dolore coinvolge le strutture vestibolari deputate al controllo dell’equilibrio, si parla si emicrania vestibolare, mentre quando il mal di testa deriva da problemi di vista o da vere e proprie patologie oculari, l’emicrania è detta oftalmica, la quale, essendo caratterizzata da cause ben definite, fa tuttavia parte delle cefalee secondarie.

Cefalea a grappolo

È forse tra le varianti di mal di testa più dolorosi. La cefalea a grappolo è caratterizzata da attacchi che si ripetono in maniera ciclica nel tempo, seguendo sempre uno stesso schema, ripresentandosi nello stesso periodo.

La cefalea a grappolo può presentarsi anche durante il sonno provocando il risveglio. Questa tipologia di mal di testa colpisce prevalentemente gli uomini intorno ai 40 anni, ma per fortuna viene definita comunque una forma rara.

Cefalee secondarie

Le cefalee secondarie dipendono invece da un ampio spettro di patologie. Il mal di testa rappresenta quindi, in questo caso, la spia di un disturbo sottostante che può essere anche di natura molto grave, tanto da compromettere la vita di una persona. Tra le piu comuni si annoverano mal di testa da ciclo, mal di testa da caldo, mal di testa in gravidanza, mal di testa da sinusite, mal di testa da stress. Normalmente le cefalee secondarie si presentano all’improvviso con sintomi che regrediscono dopo un periodo relativamente breve di tempo. Questo tipo di mal di testa nei bambini, o nei ragazzi, è spesso conseguenza di infezioni delle vie respiratorie o di influenze.

Possibili cause

Non è sempre semplice riuscire ad individuare le cause del mal di testa perché di molteplice natura. Di norma, le cefalee primarie non dipendono quasi mai da un’unica causa: nella maggior parte dei casi, infatti, sono il risultato dell’interazione tra una predisposizione genetica, cause interne all’organismo, e fattori esterni. Raramente il mal di testa può essere provocato da un trauma alla testa o da patologie di fondo più gravi, per cui la cefalea viene definita secondaria, in quanto rappresenta semplicemente un sintomo aspecifico.

Indagare la causa del problema è comunque un elemento fondamentale per poter curare il mal di testa. Solo così, infatti, è possibile adottare la strategia terapeutica più efficace, in grado di eliminare definitivamente il dolore all’origine. Ecco nel dettaglio tutte le possibili cause alla base delle più comuni tipologie di mal di testa.

Rimedi farmacologici

Nonostante la molteplicità di cause alla sua origine, nella maggior parte dei casi il mal di testa si risolve in poche ore e in maniera del tutto spontanea. Tuttavia, non è raro che il dolore alla testa sia talmente forte e martellante da necessitare di immediate cure: in questo caso, i farmaci sono la prima scelta nel contrastare il mal di testa in modo efficace e relativamente veloce.

L’uso di medicinali che allevino i sintomi, non agiscono sulle cause, pertanto sono consigliati in caso di mal di testa di lieve o moderata entità, le cui cause non sono imputabili a gravi patologie cliniche. Nello specifico, vengono comunemente prescritti farmaci a base di: Paracetamolo, Acido acetilsalicilico, Ibrupofene, Naproxene, Ergotamina, Diidroergotamina.

Il medico potrà optare anche per i farmaci contenenti i triptani, in grado di agire sull’attività nervosa, influenzando i livelli di serotonina. Utili anche i miorilassanti e i tranquillanti, soprattutto nella cervicale da stress e quando il mal di testa è determinato da un elevato livello di ansia. Inoltre, da oltre un anno è in fase sperimentale presso l’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana, un vaccino contro il mal di testa, composto da anticorpi monoclonali in grado di disattivare il dolore emicranico.

Rimedi naturali

Per alleviare un mal di testa momentaneo e di lieve entità, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali, in grado di fermare il dolore senza arrecare alcun effetto collaterale. Questo approccio terapeutico è però consigliabile solo dopo aver accertato la benignità del problema. Tra i principali rimedi, possono essere utili per esempio gli integratori di magnesio che rappresentano a volte un vero e proprio toccasana per prevenire il mal di testa. Il magnesio, forte della sua capacità di contrastare l’effetto del glutammato, è in grado di normalizzare l’eccitabilità di alcuni circuiti nervosi iperattivi, all’origine del mal di testa. Per assicurarsi una buona dose di magnesio, meglio scegliere gli ortaggi a foglia verde, la frutta secca e alcuni pesci, come il merluzzo o l’aringa. Ottimi allo scopo anche la Vitamina B2 e per il Coenzima Q10: ne sono ricchi latticini, uova e fegato, soia, spinaci, cereali e olii vegetali.

Impacchi freddi

Per contrastare i sintomi dolorosi del mal di testa frontale, è sufficiente bagnare una garza sterile con dell’acqua fredda, ed applicarla sulla testa, fino a quando non si sarà riscaldata alla medesima temperatura corporea.

Erbe officinali

Se la colpa della cefalea è da attribuire a stress e tensioni, le migliori alleate naturali sono la melissa e la valeriana, che hanno efficaci proprietà analgesiche, rilassanti e calmanti. La melissa è l’ingrediente perfetto per una tisana giornaliera, mentre la valeriana può essere assunta sotto forma di tintura madre. Analgesica e rilassante anche la tisana a base di salice bianco, ottimo per allentare le tensioni emozionali, ma anche muscolari.

Chiropratica

Numerosi studi hanno da tempo dimostrato diversi tipi di mal di testa e la chiropratica possono essere un binomio perfetto. Il principale obiettivo di questa disciplina è quello di eliminare qualsiasi tipo di interferenza neuro-muscolo-scheletrica che possa essere causa del mal di testa. Tale scopo viene realizzato attraverso la manipolazione dei punti che causano il dolore.

Alimentazione e mal di testa

In genere, seguire una dieta sana e bilanciata, cercando di evitare gli eccessi alimentari ed apportando una corretta idratazione all’organismo, è il modo migliore per prevenire il mal di testa. Secondo i nutrizionisti, l’alimentazione è una delle principali cause che possono indurre il mal di testa in un soggetto. In particolare, si tratta di cibi che contengono determinate sostanze pro-infiammatorie, che svolgono azioni psicoattive e vasoattive. Tra i cibi da evitare troviamo formaggi stagionati, agrumi, dado da brodo, banane, fichi, fragole, aspartame, salumi, carni in scatola, cibi grassi, fritture, bevande contenenti caffeina, bevande alcoliche, molluschi, cipolle.

Sebbene esistano alimenti in grado di attivare crisi emicraniche, questi non sono mai la causa primaria del problema, ma solo un fattore di rischio. Pertanto, eliminare completamente dalla propria dieta diversi cibi non sarà il rimedio più consono per curare il mal di testa.

Un consiglio può essere quello di tenere un diario, nel quale, per diverso tempo, verranno riportati alimentazione e sintomi del dolore alla testa. Sulla base di questi potranno venir eliminati o reintrodotti alcuni alimenti per capire le diverse reazioni e smascherare delle intolleranze più o meno marcate.

Lascia una risposta