Nella foto: Alessandro Belliere alias lo Squalo.

Alessandro Belliere, 89 anni a ottobre, ha appena concluso a Bologna il giro di 56 laghi, la sua decima sfida a piedi per l’Italia.
E così ammontano a 27.000 i chilometri percorsi

Lo chiamano tutti “Squalo”, amici, giornalisti, persino i figli “mi hanno sempre chiamato così, solo quando sono arrabbiati allora mi chiamano papà” racconta al telefono dove lo abbiamo raggiunto qualche giorno fa. Dalla passione per il mare, ha fatto immersioni subacquee in tutti i mari del mondo, fotografando i pericolosissimi pesci predatori, Alessandro Belliere è passato alla passione per la terra: “tutti mi dicevano che avevo girato il mondo ma che non conoscevo bene la nostra bella Italia e così che per i miei primi ottant’anni (2013) ho voluto fare la mia prima sfida. Credevo fosse l’unica, ma alla terza tappa si è fatta viva Rai Uno e … Ci ha preso gusto”.

Il 5 settembre lo Squalo è arrivato a Bologna davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna concludendo la sua decima sfida a piedi per l’Italia, il giro di 56 laghi del Centro e Sud Italia e isole, collezionando in questo modo 27.000 km a piedi nelle sfide su giù per l’Italia: “In questi anni ho fatto 7000 km in auto e 55.000 km a piedi complessivi, fra sfide e allenamenti”.

Prima dell’intervista (24 agosto) aveva appena fatto la tappa Lucca Viareggio”. Ogni giorno una tappa, dal 25 maggio, per una media di 29,7 km al giorno, in un’estate eccezionalmente calda: “Non ho mai avuto così caldo, da mancare l’aria. 40 gradi, camminando spesso su asfalto. Solitamente concludo la tappa verso le ore 14:00, ma in alcuni casi in Sardegna e nel Lazio, ho chiamato i comuni dicendo che avrei anticipato il mio arrivo alle 12:00 accorciando la tappa di sei otto chilometri”. Già perché ad ogni tappa c’è sempre un gruppo di camminatori, bambini, sindaci, associazioni varie, diversamente abili, personalità che lo accompagnano all’arrivo in paese dove poi è festa per tutti: “Quando entro in un paese mi accolgono con le bandierine, cantano l’inno d’Italia, sono cose talmente belle… In quasi tutti gli arrivi sono accolto in modo incredibile. Questo mi rende orgoglioso. C’era un paesino in Sardegna con 282 abitanti, non ricordo il nome in questo momento, che hanno fatto festa nazionale, perché non avevano mai visto niente di simile. E ho fatto foto con ciascuno di loro”. Lo Squalo è un ambasciatore dell’Italia per gli italiani, il suo passaggio seguito da stampa e tv dà visibilità ai tanti borghi sconosciuti, ed è un esempio di salute. Per questi meriti è stato insignito lo scorso anni del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana: “ho divulgato il piacere di camminare anche ai frequentatori di bar di paese che giocano a carte, invogliandoli a fare anche due, tre chilometri al giorno”.

Nella foto: un gruppo di giovani che ha camminato con lui. Foto ©Archivio personale

Insomma una grande soddisfazione personale, un arricchimento per lui e per chi lo incontra. E tutto all’età di 88 anni, 89 il prossimo 24 ottobre. Una prestanza fisica, la sua connaturata, ma allenata agli sport più svariati: “ho avuto una carriera militare come uno dei 50 uomini al mondo alpini paracadutisti (vedi foto). Ho sempre fatto sport, sono un vecchio nazionale di marcia, sono subacqueo, ho fatto anche scherma, pugilato, ma una volta mi hanno steso e ho capito che non era il mio sport. Ora c’è il trekking che ho cominciato nel 2008, facendo la via Francigena, dove ho visto bellissimi paesi e che mi ha invogliato a proseguire”. Aria, acqua e terra…

Il 2013 Alessandro Belliere inizia le sfide annuali, una all’anno (vedi box), con il motto “Volere è potere”, un doppio intervento chirurgico gli impedisce di fare la sfida 2021. Occorre prepararsi fisicamente e mentalmente. Nella sfida dei 56 laghi, appena conclusa, c’erano tappe di 42-46 km e altre di 15-16 km, per una media di 29,7 km: “a volte fra un paesino e l’altro manca un b&b un albergo e ho scelto proprio paesini piccoli per farli conoscere”. Ci vogliono sette otto mesi per programmare una sfida, dice lo squalo e prosegue: “solitamente concludo le mie sfide il 24 ottobre, giorno del mio compleanno e ‘faccio festa’ fino al 15 di gennaio, poi riprendo gli allenamenti, prima cinque chilometri, poi sette, finché due mesi prima della partenza faccio 25 chilometri al giorno senza zaino”. A proposito di bagaglio, lo Squalo marcia molto leggero e la sera lava la biancheria per il giorno dopo: “porto uno zaino con tutto quello che mi serve nei mesi che cammino. Ho quattro magliette, due paia di slip, uno addosso, uno di ricambio, calze, un paio di scarpe di scorta che cambio dopo 1.500 chilometri. Poi ho tutte le apparecchiature elettroniche, e quelle pesano, due GPS, un carica batterie”. Non manca un po’ di acqua, mezzo litro e frutta secca. Poi c’è sempre una fonte o una casa in cui chiedere acqua, “mentre camminavo in Sicilia trovavo arance, uva, sulla strada, non mancava nulla”.

Questa sfida è stata sponsorizzata dalla Regione Emilia-Romagna e da una azienda di robot per la gastronomia. Ma lo Squalo ci mette anche di tasca sua: “In ogni viaggio spendo dai sette ai diecimila euro. Prima del covid avevo molte più ospitalità, in ogni tappa ero ospitato per il 50%, quest’anno per il 40%. Avrei potuto avere quattro cinque sponsor e avere il viaggio completamente pagato. Ho detto di no. Se fossi stato a Bologna con la mia macchina avrei speso più soldi”. Dopo così tante sfide, dal comune più a nord a quello più a sud d’Italia, dopo aver toccato i laghi, dopo aver camminato non stop per 24 ore in compagnia e in solitaria, per elencare alcune delle sfide dello Squalo, che cosa farà il prossimo anno, quello dei novant’anni?: “Le mie sfide sul campo nazionale terminano quest’anno a 89 anni perché non saprei più cosa inventare, perché tutte le sfide le ho pensate io. Ho detto in una conferenza stampa che avrei smesso”.

I giornalisti gli hanno rilanciato che potrebbe festeggiare i suoi “primi” novant’anni. E qualcuno gli ha chiesto se fosse interessato a fare il giro dei laghi austriaci e del sud della Germania con la sponsorizzazione da parte compagnia austriaca di bevanda energetica. “Sarei disponibilissimo a una sola condizione, di avere una persona con me ogni tappa. Ho un nipotino tedesco, lo sai e per me la Germania è la mia seconda patria, sarebbe un motivo in più per venire a fare una sfida e festeggiare i primi novant’anni facendo novanta tappe però ci vuole lo sponsor anche per le spese da sostenere e avrei bisogno di una guida”. Mentre lo squalo festeggia dopo la sfida, chissà se l’idea dei laghi in Austria e Germania troverà realizzazione.

Le sfide dello squalo

2008 - Bologna-Roma via Francigena.

2013 dal comune più a nord a quello più a sud, 1.759 km 45 di cammino.

2014 – Da Ventimiglia a Trieste, il periplo d’Italia, 5 mesi, 137 tappe, 4.600 km.

2015 - Dorsale appenninica, 66 tappe, 2.117 km da Chiavenna a Trapani.

2016 - Da Aosta a Palermo, passando per tutte le regioni e toccando tutti i capoluoghi di provincia italiani, 6.013 km, 190 tappe.

2017 - 24 ore non stop nelle campagne bolognesi, accompagnato da sole donne. 122 km.

2018 - 20 regioni, 4.245 km, cinque mesi di cammino toccando tutti i capoluoghi di regione italiani

2019 - 24 non stop in solitaria, 117 km

2020 - 63 laghi, 2.319 km a piedi

2022 giro dei laghi del centro sud e isole, 56 laghi

I dettagli delle sfide (958 tappe in totale) si trovano sul sito www.alessandrobelliere.com

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