Gross Gerau. Con decreto del vescovo di Mainz mons. Hermann Volk del 25 marzo 1968, entrato in vigore il primo aprile del 1968, veniva istituita ufficialmente la Comunità Cattolica Italiana di Gross Gerau, estesa a tutto il territorio della provincia di Gross Gerau. Gli italiani allora erano circa 4500, concentrati in particolare a Rüsselsheim (oltre 1.500) ed a Gross Gerau (oltre 1000).

La cura pastorale venne affidata a don Walter Grasso, attivo in diocesi già dall’anno precedente. Don Walter è rimasto fino a tutto il dicembre dell’anno successivo. Ha preso il suo posto dal 1.1.1970 don Fernando Dalla Libera, cui veniva assegnato come cappellano, nell’estate del 1971, p. Luciano Pascucci. Con il passaggio nel 1972 di don Fernando alla Missione di Mainz, dal primo settembre 1972 arriva un nuovo missionario, mons. Silvio Porisiensi, che resta fino al 31.8.74, quando rientra in Italia. Dal 1 settembre 1973 la Missione viene smembrata in due distinte Comunità: quella di Gross Gerau (per la zona sud della provincia, affidata a don Silvio Porisiensi) e quella di Rüsselsheim, per la zona nord, affidata a p. Luciano Pascucci.

A don Silvio succede dal 1.10.1974 p. Corrado Mosna, che resterà per un anno, fino a tutto agosto del 1975, essendo stato nominato direttore del settimanale delle Missioni, il “Corriere d’Italia”. La Missione viene affidata dal l novembre del 1975 a p. Tobia Bassanelli, l’attuale parroco, che giunge da Roma, dove si trovava per completare la specializzazione in Teologia Spirituale.

Scrive p. Tobia sul bollettino parrocchiale di Pasqua: “Quest’anno quindi, il primo aprile, compiamo 50 anni di vita. Questo giubileo d’oro cade proprio il giorno di Pasqua, una occasione molto bella per ringraziare assieme il Signore, nella solenne s. Messa pasquale, sia per la sua Risurrezione (anticipo della nostra) che per tutti i doni – personali e comunitari, spirituali e pastorali – che ci ha fatto in questo mezzo secolo di vita parrocchiale”.

E così è stato. Durante la messa di Pasqua, aperta con la stazione della Risurrezione a cura dei ragazzi del catechismo, sono state ricordate, tra l’altro, le parole che il vescovo da poco deceduto card. Lehmann scriveva in occasione del 25° della Missione: “In questo periodo la Comunità italiana in Gross Gerau è diventata una Heimat per i lavoratori italiani e le loro famiglie…Le Comunità straniere nella nostra diocesi sono importanti luoghi dove da una parte viene curata l’identità nazionale, e dall’altra viene esercitata la piena convivenza di persone di provenienze nazionali diverse”.

La messa del duplice ringraziamento si è conclusa con un grande brindisi per tutti davanti alla chiesa, preparato dalla Comunità di Gesù Risorto, e con l’invito al successivo appuntamento, la festa comunitaria di sabato 7 aprile, alla Stadthalle della città, alla cui organizzazione tutti i vari gruppi hanno dato un importante contributo.

La manifestazione è stata aperta dal saluto ai presenti presidente del Consiglio Pastorale Pietro Sanfelice e condotta dalla vicepresidente Isabella Vergata. Molto commovente il minuto iniziale di silenzio dedicato alla recente scomparsa di importanti figure della Comunità (Luisa Baranelli, Giuseppe Venezia, il card. Lehmann) ed a tutti i deceduti di questi 50 anni.

La festa ha visto la presenza di diversi artisti italiani della zona: i Fratelli Filieri (Enrico e Lino, noti per aver raggiunto la finale nella trasmissione “Das Supertalent” del 2014), la cantante Francesca Delfino, il conduttore Daniele Mezzatesta, i ballerini Vanessa e Kevin, i comici Gegè e Sacha, il gruppo giovanile Las Chicas, la Christian Music Germany. Per l’occasione è perfino risorto lo storico gruppo folcloristico “I Figli del Meridione”, che, sotto la guida di Valeria Vergata, aveva animato tantissime feste negli anni ‘80 e ‘90.

L’idea organizzativa era di offrire una manifestazione diversa dalle solite serate danzanti, in grado di unire al ricordo del passato ed ai discorsi d’occasione uno spettacolo piacevole e divertente. Un progetto molto ben riuscito.

“Quello che conta – scriveva ancora p. Tobia su ‘Contatti’, il bollettino parrocchiale – è trovarsi assieme, per fare festa: con le primissime famiglie degli anni 60; con coloro che hanno forgiato la nostra Comunità in questi 50 anni; con coloro che continuano a mantenerla viva e attiva attraverso un generoso impegno di volontariato; con le nuove generazioni, che si attendono da noi il meglio dei valori e delle tradizioni italiane. La Missione infatti non si limita a garantire l’assistenza religiosa, la formazione umana e cristiana: cura anche la cultura delle origini, l’identità personale e di gruppo”.

In un video (di Blanda Antonino con Pietro) proiettato in apertura della festa sono stati ricordati alcuni momenti significativi della vita della Comunità, i missionari, i presidenti del CP, le attività. Nel suo saluto il presidente Pietro Sanfelice ha in particolare ringraziato i tanti e molto attivi collaboratori volontari. Il nuovo sindaco Erhard Walther, in carica dall’inizio di marzo, ha avuto parole di vivo apprezzamento per la presenza e le attività della Comunità italiana.

La diocesi era presente con il Domdekan Heckwolf Heinz, direttore del settore pastorale e responsabile delle Comunità d’altra madre lingua, che ha portato i saluti del vescovo Peter Kohlgraf e del vicario generale, il vescovo ausiliare dr. Bentz. “Nelle Missioni – ha detto il Prälat Heinz – si rende visibile l’universalità e la dimesione ecumenica della Chiesa. Esse non sono una offerta in concorrenza con le parrocchie tedesche, ma una possibilità di arricchimento per la Chiesa del posto”.

P. Tobia ha ringraziato la Chiesa locale per il sostegno offerto ed ha ricordato che “le strutture sono importanti, ma guai se non vengono riempite di persone, di vita, di impegno pastorale, di solidarietà”. Ha ringraziato i tanti volontari del passato e del presente, sia come parroco che come delegato, concludendo: “È una Comunità la nostra che ha imparato a camminare da sola. Può quindi guardare con serenità al futuro. Fare memoria del passato e riflettere sul presente, è sempre per costruire il domani. Sappiamo come il centro, il cuore di una Comunità di credenti, è il Signore, il Risorto; che chiede la disponibilità ad accogliere il suo Spirito, offerto a tutti, perchè siamo tutti a servizio gli uni degli altri, ognuno col suo carisma, sempre, nonostante le diversità o le difficoltà”.

La serata si è conclusa con la consumazione della grande torta del 50° a forma di Tau (il logo della Comunità, distribuito all’ingresso anche come portachiavi agli oltre 400 partecipanti) della pasticciera Angela Paladini e con il ritiro dei premi della ricca tombola messa a disposizione da Michael Adrian, uno degli sponsor della manifestazione.

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