Venerdì 29 e sabato 30 marzo si è tenuto l’lntercomites Germania presso I’Ambasciata d’ltalia a Berlino. Numerosi i politici e i dirigenti del MAECI alla presenza del Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo. L’lntercomites-Germania, nel dare il benvenuto al Sottosegretario, ha subito sottolineato che nella Bundesrepublik vive la più numerosa collettività italiana presente in una nazione fuori dall’ltalia. Tutti gli indicatori concordano che gli italiani in Germania superano abbondantemente il milione di unità.

Tommaso Conte, coordinatore dell’intercomites-Germania ha formulato una nota di protesta contro i tagli alle gestioni Comites.
Conte: “Riteniamo una vessazione la comunicazione della DGIT a proposito dell’abolizione delle diarie sui Capitoli 3103 e 3106. Questo messaggio è immeritato, inopportuno e offensivo.
Veniamo trattati come se fossimo dei funzionari dello stato. La differenza è che loro sono stipendiati mentre noi non lo siamo”.

Sottosegretario e Ambasciatore hanno appreso che il miglioramento dei servizi consolari in Germania è lento e zoppicante.
II Coordinatore dell’lntercomites ha continuato, informando il Senatore Merlo, che in Germania è stato costituito un gruppo di lavoro sui “Servizi consolari”, formato da 2 presidenti Comites, 1 membro del CGIE e 2 diplomatici. Tale gruppo di lavoro richiesto dall’lntercomites per uniformare i servizi, migliorarli, abolire l’obbligatorietà della prenotazione elettronica, far diventare regola l’autocertificazione, per arrivare poi a definire la performance consolare insieme al Comites di riferimento, purtroppo non ha dato ancora i risultati sperati.

In Germania manca il personale nei Consolati.

La rete consolare, con le sue risorse umane, è inversamente proporzionale al nuovo fenomeno migratorio. A nome dei Comites della Germania, Tommaso Conte ha dimostrato, cifre alla mano, la preoccupante situazione della rete consolare: ”infatti, nel 2010 la rete consolare contava in Germania 255 impiegati su una popolazione di 652.127 persone; avevamo cioè un rapporto di 2.557 connazionali per un impiegato consolare. Alla fine del 2018 avevamo 186 impiegati su una popolazione di 800.689 persone, cioè un impiegato per 4.338 connazionali. Nel 2019, si potrebbe arrivare a soli 162 impiegati, che significherebbe: per ogni impiegato più di 5.000 connazionali!”
Tommaso Conte ha riassunto così le esigenze degli utenti italiani in Germania: “L’Intercomites- Germania, ancora una volta, fa presente, che i nostri connazionali non sono interessati alla presenza di Consolati di prima classe, Consolati generali, Consolati semplici o agenzie consolari: Vogliono servizi!”.

Il sottosegretario Merlo: comprendo la necessità di riapertura, con la presenza distaccata di impiegati consolari.

L’Intercomites ha richiesto di riaprire Amburgo, Mannheim, Norimberga e Saarbrücken sotto forma di centri distaccati consolari o in qualsiasi altra forma s’intenderà definirli. Tommaso Conte: “Ciò significherebbe avvicinare I ‘Amministrazione alla collettività. Abbiamo chiesto che occorre collocare le nuove assunzioni nelle sedi soppresse. Bisogna realizzare una decentralizzazione dei servizi resi da personale MAECI ben addestrato e ben attrezzato”.

Basta con i consoli onorari!

A Berlino, i Presidenti Comites sono stati d’accordo nel messaggio lanciato all’Ambasciatore e al Sottosegretario Merlo: “Siamo contrari all’istituzione dei Consolati onorari, per quanto riguarda i servizi per la collettività. Queste istituzioni (salvo casi particolari, come ad esempio il consolato onorario di Brema) servono a poco, perché non hanno e non vogliono avere deleghe adeguate, spesso non sono in grado di rispondere alle esigenze della nostra collettività. Alcune ore di apertura mensili servono a poco; abbiamo avuto il caso di un Console onorario (N.d.R. Saarbrücken) che si è rifiutato di ricevere l’apparecchio per le impronte digitali”.

Il Sottosegretario Merlo: “avete ragione. Mi occuperò delle questioni sollevate”.

Tommaso Conte, alla fine del suo resoconto della riunione berlinese del 30 marzo scorso, afferma: “Nella replica del Sottosegretario Merlo, abbiamo ascoltato con piacere che c’è la sua volontà e il suo consenso a far sì che le sedi soppresse in Germania possano riaprire, saranno “Sportelli o altro” occupati da 2 o 3 impiegate/i. Ha promesso poi di occuparsi delle problematiche che abbiamo sollevato sui Cap. di bilancio  3103, 3106 Comites)  e 3153 (Enti Gestori). Ha affermato poi, che il Coordinatore dell’lntercomites aveva il 300% di ragioni, nel sollevare il problema, che ci sono dipendenti di enti gestori dell’assistenza scolastica che non vengono pagati regolarmente e ha preso come primo impegno la soluzione di questo problema. Alle ore 18.00 I ‘Ambasciatore Mattiolo dopo avere ringraziato i presenti e in particolare il Senatore Merlo, ha chiuso l’incontro”.

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