La Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità, nella seduta del 5 dicembre scorso, l’istituzione di quattro Comitati permanenti, tra cui il Comitato permanente Italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese.

Esso sarà composto di 21 componenti, in base alla proposta formulata dalla presidente della Commissione Marta Grande, ripartiti tra i gruppi in misura che consenta un rapporto tra maggioranza e opposizione analogo a quello della Commissione: 15 per il gruppo del Movimento 5 Stelle, 9 per il gruppo della Lega, 8 per il gruppo del Partito Democratico, 8 per il gruppo di Forza Italia, 2 per il gruppo di Fratelli d’Italia, 1 per il gruppo Liberi e Uguali e 2 per il gruppo Misto.

Insieme al Comitato permanente Italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese, sono istituiti, con analoga composizione, il Comitato permanente Diritti umani nel mondo; il Comitato permanente per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; il Comitato permanente Politica estera e relazioni esterne dell’Unione europea.

I Comitati, che ripropongono organismi già attivi nelle precedenti legislature, assolvono – spiega la presidente – finalità di tipo istruttorio e conoscitivo, soprattutto con riferimento allo svolgimento di indagini conoscitive, ferma restando in capo alla Commissione ogni deliberazione in merito a documenti intermedi e conclusivi. Si tratta di “articolazioni di carattere organizzativo, volte a snellire oltre che ad arricchire i lavori della Commissione, e la cui attività di programmazione è oggetto di deliberazione da parte dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione”. I Comitati possono inoltre procedere al loro interno ad organizzare gruppi di lavoro e spetta alla Presidenza della Commissione l’impostazione di ogni rapporto con l’esterno proposto dal Comitato nell’ambito della sua attività, quanto ai rapporti sia con altri organi della Camera sia con soggetti esterni.

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