Negli ultimi anni Stoccarda e Padova sono diventate due mete obbligatorie per gli amanti delle auto d’epoca.

Nei 10 padiglioni della Landesmesse stoccardase in quattro giorni si sono riversati 90.000 visitatori per ammirare le nostalgiche Mercedes, BMW, NSU, VW, Ford, FIAT Topolino e Cinquecento, Lancia, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Alfa Romeo e tanti altri tipi di automobili che hanno percorso negli ultimi 60 – 70 anni le strade di mezza Europa.

A fare da padrona nei padiglioni 3 e 10 le Ferrari, Lamborghini, Maserati, le ammiraglie della Lancia: Appia, Fulvia, Flavia e Flaminia; le spider, le coupé, le berline e la Montreal dell’Alfa Romeo, le classiche Topolino, Giardinetta, Bianchina, 850 Spider, le Cinquecento e la 770 Jagst.

Tutte ben tenute e lustrate per colpire l’occhio del nostalgico visitatore.
È un mercato che tiene, ma che non cresce da due anni, ci dice Gaetano Venezia, proprietario di un’officina specializzata a Schönaich, nei pressi di Stoccarda.

Tuttavia a tener banco sono ancora le italiane sia per i prezzi ancora accessibili che per la manutenzione.
Una FIAT 500 oscilla fra i 5 e 12 mila euro. Le Alfa fra i 13 ed i 25 mila. La Giulietta Spider tocca anche gli 80mila euro.

“La macchina d’epoca è come l’amore”, ci confida Gaetano Venezia, “ti regala felicitá quando tutto fila liscio e grattacapi quando si ferma”.

Un altro patito di auto d’epoca italiane è il 30enne Alessandro Nalio di Badia Polesine, nei pressi di Verona. Ereditata la passione da suo padre, si è specializzato nel lavaggio e trattamento delle lamiere di carrozzeria dei diversi tipi di auto.

Secondo lui la richiesta di mercato c’è ed è forte soprattutto dalla Germania, Austria, Svizzera e Belgio. La sua officina ha molto lavoro ma non riesce a trovare bravi carrozzieri e meccanici. Teme che se non vi sarà un ricambio generazionale di manodopera specializzata questa nicchia di mercato sarà destinata a stagnare e col tempo a ridursi.

Suo padre Giorgio ha portato a Stoccarda una FIAT 850 Special F. Lombardi in lamiera e vetroresina., una Lancia Appia, un Alfa Romeo SZ Zagato, una Giulietta ed alcune FIAT 500, quasi tutte vendute.

Secondo loro ormai queste auto d’epoca sono diventate anche una forma d’investimento. Molti infatti comprano e rivendono con un discreto guadagno. Internet nel frattempo è di fatto una grande vetrina per tutto il mondo.

E di questo amore tedesco per le classiche Cinquecento è particolarmente contento Mario Giuliano, fondatore del Club 500 a Fellbach, cittadina alle porte di Stoccarda.

Nel frattempo ha 70 soci e spesso organizza raduni. Per questa primavera sono già certe le date 31 maggio – 3 giugno.

Mario, proprietario di una rara Giardinetta, fornisce agli appassionati delle informazioni utili sui pezzi di ricambio, carrozzerie specializzate, gommisti, e dà consigli pratici per l’immatricolazione e l’assicurazione.

Calogero Lucchese ha, invece, un’officina specializzata ad Heidelberg. Con tre operai si dedica al restauro di tappezzeria di macchine d’epoca di qualsiasi casa automobilistica. La sua passione, però, è la Topolino B, costruita nel 1948 col motore della versione C.

Un gingillo, che accarezza tutte le mattine quando entra in officina e tutte le sere quando stacca per andare a casa. Anche lui sostiene che le auto d’epoca italiane, rimesse a nuovo, siano ancora le più richieste dagli appassionati tedeschi. In questo ambiente – ci confida Calogero – i mariti tedeschi per il 60° o 65° compleanno regalano alle mogli una bella Cinquecento; mentre per sé stessi puntano su una bella Maserati o Giulietta Spider.

Una Lancia HF ha sfiorato anche i 50mila euro.

La nostalgia non ha prezzo.

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