Un ponte digitale tra passato e presente, tra il Sud Italia e le comunità italiane sparse nel mondo. È online il nuovo progetto genealogico wearepaesani.com, una piattaforma pensata per diventare il più grande archivio online dedicato agli antenati originari del Mezzogiorno.
L’iniziativa è stata ideata dai fratelli calabresi Marco e Alessandro Mario Toscano, con l’obiettivo di offrire a genealogisti, studiosi e semplici appassionati uno strumento accessibile per ricostruire la propria storia familiare e rafforzare il legame con le proprie origini.
Il progetto, dal nome simbolico WE ARE PAESANI, nasce per rispondere a una domanda sempre più diffusa tra le comunità della diaspora italiana: chi erano i nostri antenati e da dove veniamo davvero? Attraverso il portale, gli utenti possono consultare un database in continua espansione che raccoglie informazioni su persone nate tra l’inizio dell’Ottocento e i primi del Novecento in regioni come Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia, Molise e Abruzzo.
Alla base dell’archivio c’è un lavoro di raccolta e digitalizzazione di fonti storiche di grande valore: atti dello stato civile conservati nei comuni e negli archivi di Stato, documenti giudiziari e registri parrocchiali e diocesani. Materiali che, una volta indicizzati, permettono di ricostruire con precisione le storie familiari e, più in generale, la memoria delle comunità locali.
L’ambizione del progetto è tutt’altro che marginale: arrivare a censire oltre 10 milioni di persone originarie del Sud Italia, trasformando la piattaforma in uno dei principali archivi genealogici dedicati alla diaspora italiana nel mondo.
Un primo traguardo è già stato raggiunto: oltre 100.000 persone sono oggi indicizzate e consultabili online. L’accesso al database è gratuito previa registrazione, con l’obiettivo dichiarato di rendere la ricerca delle proprie radici un’esperienza semplice e alla portata di tutti.
«Il nostro obiettivo è creare un ponte tra il Sud Italia e le milioni di persone nel mondo che hanno radici in queste terre», spiegano i fondatori Marco e Alessandro Mario Toscano. «Vogliamo offrire uno strumento concreto per riscoprire le proprie origini e valorizzare la memoria delle comunità da cui provengono i nostri antenati».
In un’epoca in cui la memoria familiare rischia spesso di perdersi tra migrazioni e distanza geografica, il progetto si propone come un archivio vivo, destinato a crescere nel tempo insieme alle storie che raccoglie. Per molti, potrebbe diventare non solo uno strumento di ricerca, ma anche un modo per ritrovare un pezzo della propria identità.

























