Dopo un lungo e travagliato periodo che ha visto la chiusura del nostro efficace ufficio consolare, il 3 marzo 2015 è stato inaugurato il Consolato onorario di Norimberga alla presenza del Console Generale di Monaco di Baviera Filippo Scammacca, dell’Ambasciatore d‘ Italia a Berlino Pietro Benassi, dei parlamentari on.li L. Garavini (Pd) e M. Caruso (Gruppo Misto), del Segretario Generale Ctim on.le R. Menia, di esponenti delle autorità locali, così come del nuovo Console Onorario avvocato Günther Kreuzer. Nonostante la posizione critica della maggioranza dei componenti della lista Ctim, auguriamo al Console onorario Kreuzer un buon lavoro ed un esito positivo per la nostra comunità qui residente.
Noi saremo di certo i primi a dare un contributo perché questo si realizzi, sempre nel rispetto dei ruoli. Non nascondiamo tuttavia di ritenere che il consolato onorario non sia la soluzione auspicata e voluta, sia dalle associazioni che dal Comites, per far fronte nel modo migliore le esigenze della comunità italiana residente nella Alta e Media Franconia. Si tratta di oltre 20 000 italiani che hanno diritto di avere dei servizi raggiungibili, completi e competenti. Esprimiamo la nostra perplessità nel constatare come questa vicenda è stata affrontata in modo ben poco razionale e fattivo in quanto, con il pretesto di una revisione di spesa, sono stati limitati i nostri sacrosanti diritti. La collettività era addirittura riuscita ad avere conferma da parte del Comune di Norimberga di potere usufruire di locali gratuiti per lo Stato italiano. Nonostante questo, hanno prevalso altre strategie ed interessi.
Di fatto sulla “operazione” Consolato onorario a Norimberga il Comites non è stato consultato, bensì informato solo a fatto compiuto e a decisione presa. Ma oggi cerchiamo di guardare avanti e mettiamo alla prova il Consolato onorario, soprattutto sulla questione di quali e come verranno erogati i servizi consolari ai nostri connazionali. Il primo chiarimento dovrebbe riguardare l’ampiezza delle funzioni del Console onorario, le modalità di erogazione dei servizi (quale personale) e gli orari di accoglienza del pubblico. Da quello a noi noto al momento della redazione di questo comunicato, questi servizi sarebbero limitati all’autentica di firme (solo in alcuni casi) e al ritiro delle carte d’identità solo per alcune “categorie” di italiani (malati, anziani, donne con bambini piccoli). Mi chiedo sinceramente come sia possibile rifiutare agli altri italiani gli stessi servizi. A mio avviso la Costituzione italiana parla chiaro! Nemmeno l’autentica di firma, come abbiamo appreso alcuni giorni fa, sui certificati di esistenza in vita, sarebbe un servizio offerto dal nuovo Consolato onorario.
Da quello che ci è noto, proprio questo servizio è tuttavia “erogabile” anche dai Consoli onorari. Perché no a Norimberga? Ricordo e ricordiamo che, in base al relativo Decreto Ministeriale a firma Belloni, il Console onorario di Norimberga esercita le funzioni consolari limitatamente a:
a) autentiche di firme su atti amministrativi a cittadini italiani, nei casi previsti dalla legge;
b) consegna di certificazioni, rilasciate dal Consolato Gen. d‘ Italia in Monaco di Baviera;
c) autentiche di firme apposte in calce a scritture private, redazione di atti di notorietà e rilascio di procure speciali riguardanti persone fisiche a cittadini italiani, nei casi previsti dalla legge;
d) ricezione e trasmissione al Consolato genenerale d’Italia in Monaco Baviera della documentazione relativa alle richieste di rilascio delle carte d’identità, diretta consegna ai titolari delle carte d’identità, emesse dal Consolato generale d’Italia in Monaco di Baviera;
e) assistenza ai connazionali bisognosi con temporanea difficoltà. Questi compiti non sono facoltativi, ma devono essere esercitati ad ogni cittadino italiano che ne ha diritto.
Altra cosa che non può saltare all’occhio (fino al momento) è che a Norimberga i servizi del Consolato onorario vengono offerti da personale “volontario” secondo la disponibilità di tempo e impegno delle persone coinvolte. A nostro avviso, tuttavia, non si può risolvere il problema avvalendosi di personale volontario che non offre alcuna garanzia di continuità e competenza (specie in casi complicati). Altro punto da chiarire è l’orario di apertura del Consolato onorario. Secondo le affermazioni degli incaricati esso sarebbe aperto al pubblico un giorno alla settimana per 3 ore, il venerdì dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
Si tratta del numero più modesto di ore di tutti i Consolati onorari in Germania di fronte ad una delle collettività più numerose (oltre 20.000 connazionali). Ad esempio il Consolato onorario di Amburgo è aperto 3 giorni alla settimana per un numero complessivo di 12 ore ed il Consolato onorario francese a Norimberga (fatto emblematico) è aperto 4 giorni alla settimana per 13 ore di fronte ad una comunità di circa 3.000 persone. In internet l’orario del Consolato onorario italiano a Norimberga viene indicato come ogni venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00 (in tutti i portali di ricerca). Anche questa è una questione da chiarire. Gli orari effettuati e quelli indicati ufficialmente non corrispondono (a discapito dei connazionali).
Non sarebbe troppo poi avere una targa al portone del Consolato indicante gli orari per il pubblico. Si tratta di una questione di trasparenza. La lista Ctim porta queste riflessioni e proposte (critiche) all’ambasciatore Benassi ed al console generale di Monaco Scammacca, affinché si trovi una mediazione e compromesso per riuscire a fare di questo Consolato onorario un punto di riferimento utile per la nostra comunità qui residente. Se così non fosse l’opzione della permanenza consolare come a Saarbrücken sarebbe francamente più utile e sensata anche per Norimberga. Ultimo punto di riflessione è stata la nostra sorpresa e perplessità per l’entusiasmo espresso dalla on.le Garavini, nel suo comunicato riguardo il Consolato onorario di Norimberga. Proprio lei dovrebbe essere al corrente dei servizi limitatissimi a titolo onorifico e con un orario molto ristretto.
Se è contenta la Garavini, noi non lo siamo! Ma non è solo questo a irritarci, ricordiamo che il primo nel 2009 a proporre un Consolato Onorario a Norimberga nel periodo Frattini/Mantica, fu l’on Razzi. A suo tempo la cosa fu respinta in modo netto ed energico. Allora c’era anche più compattezza, grinta e forza nel contraddire il Governo Berlusconi, mentre oggi la protesta contro il Governo Renzi, con eccezioni, e molta più ovattata e sottovoce. Purtroppo il tempo ha dato ragione all’on Razzi e questo, secondo noi, la dice lunga sulla serietà di questa soluzione che va bene dove risiede una ristretta cerchia di concittadini all’estero, ma non qui.
Adesso, con tristezza, constatiamo la sintonia dei due parlamentari su Norimberga, mi viene da dire il gatto e la volpe. Le opinioni si sono incontrate e poveri noi! La lista Ctim in questa difficile e in tratti surreale campagna elettorale cerca di convincere la nostra gente ad iscriversi e votare, nonostante la frustrazione, delusione e rabbia, anche per i fatti sopra citati, sia grande. Per amore di verità bisogna dire che tutti i Governi, dal Centodestra al Centrosinistra, non hanno mostrato interesse per la questione degli italiani all’estero. Siamo stati trattati da mendicanti e scocciatori. Associazioni, Comites, Intercomites, Cgie e parlamentari eletti all’estero, si sono mostrati impotenti. Né lettere aperte, né ordini del giorno o mozioni hanno potuto cambiare la nostra situazione. Chi decide, sono altri e questo molti connazionali lo hanno percepito e il risultato si tocca con la mano, vedi iscritti votanti. Speriamo fortemente in un cambio, ma siamo molto scettici.