Si è concluso martedì 23 giugno, prima della pausa estiva, il primo semestre del progetto “Interkulturelle Mittagstisch – Benvenuti a tavola!”, con un pranzo che ha riunito oltre cinquanta anziani.
Nonostante il caldo intenso, i partecipanti hanno potuto gustare un ricco buffet di insalate e antipasti ispirati alla tradizione della sana cucina mediterranea, preparato con cura delle volontarie e dei volontari del gruppo Terza Età della Comunità Cattolica Italiana Cristo Re di Stoccarda-Vaihingen.
Il successo di un progetto si misura spesso attraverso i numeri: partecipanti, adesioni, attività realizzate. In questo caso, però, il risultato più significativo è rappresentato dall’entusiasmo crescente delle volontarie e dei volontari che, a sei mesi dall’avvio dell’iniziativa, continuano a dedicarsi con passione alla sua realizzazione. Un entusiasmo che si esprime nella scelta e nella preparazione del mangiare, nella cura dell’allestimento dei tavoli e nell’attenzione riservata a chi partecipa per la prima volta.
Il progetto prevede un pranzo comunitario gratuito – comprensivo anche del classico “caffè e torta” pomeridiano – rivolto ad anziani soli o bisognosi di assistenza, persone socialmente ed economicamente svantaggiate e famiglie con un passato migratorio. Nella pratica, però, lo spirito dell’iniziativa è quello dell’accoglienza senza distinzioni: nessuno viene escluso, anche se non rientra nelle categorie previste. È proprio questa apertura ad aver favorito una crescita costante della partecipazione, passata dai circa trenta presenti dei primi incontri agli oltre cinquanta dell’ultimo appuntamento.
L’obiettivo è rafforzare la partecipazione sociale nel quartiere e nella comunità parrocchiale, creando occasioni di incontro capaci di superare la tradizionale distinzione tra „chi aiuta“ e „chi riceve“. Lo stare insieme a tavola diventa così uno strumento concreto di accoglienza e di coesione sociale, dove l’integrazione smette di essere un concetto astratto e si trasforma in un’esperienza quotidiana.

Questo spirito si riflette anche nella dimensione interculturale del progetto. Agli incontri partecipano infatti anziani tedeschi, italiani, egiziani, croati e, da alcuni mesi, anche un gruppo di rifugiate ucraine. La tavola diventa così uno spazio di dialogo, conoscenza reciproca e amicizia, nel quale culture e storie diverse si incontrano in modo naturale.
Accanto ai momenti conviviali, il progetto ha proposto anche incontri informativi dedicati ai temi più importanti per la popolazione anziana, quali salute, assistenza, pensioni e sistema di cura. Diversi esperti ed esperte si sono alternati nel corso dei mesi, dedicando particolare attenzione alla Pflege e alla Pflegeversicherung, con interventi svolti sia in italiano sia in tedesco, sempre seguiti con grande interesse.
Non sono mancati momenti di musica e di festa, durante i quali i partecipanti hanno cantato insieme e si sono lasciati coinvolgere in qualche ballo, dimostrando che la voglia di stare insieme riesce spesso ad avere la meglio anche su qualche osso scricchiolante.
Dopo la pausa estiva, il progetto riprenderà il 20 ottobre e si concluderà a dicembre con gli ultimi appuntamenti dell’anno. In occasione della ripresa è già stata annunciata la partecipazione della Console Generale d’Italia a Stoccarda, Laura Lamia, da sempre attenta alle problematiche sociali e interessata a conoscere da vicino questa significativa esperienza di integrazione e solidarietà.
L’importanza dell’iniziativa è stata riconosciuta anche a livello istituzionale. Il progetto è stato infatti selezionato come esempio di „buona pratica“ nell’ambito del convegno “Gut versorgt im Alter – Impulse für eine gelungene Seniorenverpflegung” organizzato dal Ministerium für Ländlichen Raum, Landwirtschaft und Heimat Baden-Württemberg, dedicato al tema della sana alimentazione nella terza età, che si terrà a Stoccarda l’8 ottobre 2026. Un riconoscimento che valorizza l’impegno dei volontari e conferma come la condivisione di un pasto possa diventare un efficace strumento di inclusione, prevenzione, promozione della salute e rafforzamento della coesione sociale.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Comunità Cattolica Italiana Cristo Re di Stoccarda-Vaihingen e le ACLI Baden-Württemberg ed è sostenuto dal Ministero per gli Affari Sociali, la Salute e l’Integrazione del Land Baden-Württemberg.




























