Sensibile recupero della CDU, in calo la SPD e i Verdi, ma raddoppia l’AfD, mentre restano fuori Liberali e Die Linke
Ad aprire la stagione 2026 del rinnovo dei parlamenti dei Länder è toccato al Baden-Württemberg (Stoccarda) e alla Renania Palatinato (Magonza).
Nel Baden-Württemberg hanno votato 5,4 milioni, pari al 69,6% (uno scarso 6% in più rispetto a 5 anni fa). Per la prima volta hanno potuto votare anche 16 e 17enni.
I Verdi, guidati dal 61enne turco-tedesco Cem Özdemir, pur avendo perso il 7% dei consensi è risultato per un soffio ancora il primo partito per 27.000 voti e quindi deputato a formare il nuovo governo.
Lo sfidante 37enne Manuel Hagel (CDU) ha sì recuperato il 5,6% di elettori ma insufficienti per acquisire il diritto di formare e guidare il nuovo governo con 56 seggi a testa. Pertanto le consultazioni si prospettano alquanto difficili.
Sempre nel Baden-Württemberg, scivolone dei Socialdemocratici scesi al 5,5% e salto nel vuoto dei liberali (FDP) che scompaiono col 4,4% dalla loro terra d’origine e i Die Linke che restano anche fuori con la stessa percentuale, quindi sotto lo sbarramento del 5%.
Vola l’AfD (estrema destra) con il 18,8%, in crescita di 8 punti percentuali.
Nonostante quindi qualche colpo basso dei Verdi allo sfidante 37enne Manuel Hagel della CDU, in questi giorni Özdemir ha iniziato le prime consultazioni per definire il “contratto di coalizione” che dovrebbe sfociare nella formazione del nuovo governo Verdi-CDU, probabilmente entro giugno prossimo.
Nella Renania-Palatinato, invece, la CDU scalza la SPD dopo ben 35 anni di egemonia. L’elettorato premia Gordon Schnieder, candidato della CDU, sceso in campo per una migliore politica scolastica e una politica diversa in materia di sanità ed economia.
L’uscente ministropresidente Alexander Schweizer, avendo conseguito soltanto il 25,9 % dei consensi, ha annunciato le sue dimissioni da capogruppo socialdemocratico.
L’ultra destra (AfD) sale al 19,6% e diventa la terza forza nel land/regione; i Verdi scendono al 7,9%.
Invece dal parlamento di Magonza restano tagliati fuori i liberali.




























