In un recente incontro online (8.5.2026) promosso dalla Dott.ssa Marzia Vacchelli dell’Italienzentrum dell’Università di Saarbrücken, la dottoressa Silvia Pennacchio, esperta in protezione internazionale, ha condiviso una riflessione profonda sul sistema di accoglienza italiano. Pennacchio opera presso ADL Zavidovici, una realtà nata dall’impegno pacifista durante il conflitto in Bosnia, che oggi gestisce progetti di accoglienza e integrazione nel bresciano.
Il cuore dell’intervento si è concentrato sulla necessità di un approccio „Zoom in e Zoom out“: la capacità di guardare alla singola storia individuale senza perdere di vista il contesto globale. Attraverso testimonianze dirette, come quella di Aruna, giovane maliano, o di Yao, giunto in Italia per cure mediche, la relatrice ha evidenziato la complessità dell’identità di chi arriva nel nostro Paese.
L’incontro ha sottolineato l’importanza del supporto legale, che diventa un vero „accompagnamento“ verso la commissione territoriale. Come sottolineato durante l’evento coordinato dalla Dott.ssa Vacchelli, questo lavoro mira a rendere la persona protagonista della propria procedura, evitando che il racconto del passato diventi un momento di ulteriore trauma.

























