Nella foto: Renzo Sechi. foto di ©privat

Riconfermato quasi all’unanimità come Kreistagvorsitzender (presidente del consiglio distrettuale), rappresenta una storia di integrazione riuscita e partecipazione attiva alla vita pubblica tedesca

Dalla Sardegna all’Assia, passando per una carriera internazionale nel settore bancario e un lungo impegno civico e politico: la storia di Renzo Sechi racconta in modo emblematico il percorso di tanti italiani emigrati in Germania, diventati oggi protagonisti della società che li ha accolti.

Nato in Sardegna nel 1962, Sechi arrivò in Germania nel 1964 insieme ai genitori. Cresciuto in Assia, ha sviluppato fin da giovane un forte legame con entrambe le culture. «Sono cresciuto con due cuori, quello italiano e quello tedesco. Entrambe le culture mi hanno formato», racconta oggi il 63enne, che non ha mai smesso di sentirsi parte di due mondi.

Oggi Renzo Sechi è il Kreistagvorsitzender (presidente del consiglio distrettuale) dell’Hochtaunuskreis, incarico per il quale è stato recentemente riconfermato con un ampio consenso politico. Nella seduta costitutiva del 4 maggio 2026 ha ottenuto infatti 70 voti su 71. L’unico voto mancante è stato il suo: ha scelto di astenersi volontariamente. «Konrad Adenauer votò sé stesso. Io ho preferito astenermi: credo sia un buon costume democratico mostrare umiltà», ha spiegato con spirito istituzionale. Un gesto che testimonia la stima trasversale di cui gode tra tutte le forze politiche.

Prima dell’impegno pubblico, Sechi ha costruito una solida carriera bancaria internazionale. Per molti anni ha ricoperto incarichi dirigenziali presso importanti istituti di credito, lavorando anche all’estero. Esperienze che gli hanno permesso di sviluppare una profonda conoscenza dei processi economici globali e della collaborazione interculturale, competenze oggi preziose nel suo ruolo istituzionale.

Parallelamente alla professione, l’impegno per la comunità è sempre stato centrale. Da anni è presidente dell’Ausländerbeirat, il Consiglio degli stranieri della città di Friedrichsdorf, organismo che promuove l’integrazione e il dialogo tra cittadini tedeschi e persone con background migratorio, offrendo consulenza all’amministrazione comunale sui temi della partecipazione. «L’integrazione non è una strada a senso unico — sottolinea — funziona solo quando tutti si avvicinano gli uni agli altri».

Un altro pilastro della sua attività è lo sport, che Sechi considera un potente strumento di inclusione sociale. Come membro del direttivo esecutivo dello Sportkreis Hochtaunus si occupa di progetti strategici dedicati alla promozione dello sport di base, sostenendo iniziative rivolte a tutte le generazioni, dai bambini agli anziani.

Accanto all’impegno sociale e sportivo, Sechi guida anche il FWK – Bildungswerk für freie und werteorientierte Kommunalpolitik in Hessen, un centro di formazione politica da lui presieduto che promuove una politica locale libera, orientata ai valori democratici e vicina ai cittadini. L’obiettivo è formare amministratori consapevoli e rendere più accessibile la politica comunale alla popolazione.

Nel suo discorso dopo la rielezione, Sechi ha ribadito la visione di un territorio aperto e inclusivo: «Il circondario dell’Hochtaunus è aperto al mondo e ricco di diversità. Qui il mondo non è solo ospite, è a casa». Essere probabilmente l’unico Kreistagvorsitzender in Assia con origini italiane rappresenta per lui motivo di orgoglio e allo stesso tempo una responsabilità. «Dimostra che l’integrazione in Germania funziona quando ci si impegna personalmente».

Tra Sardegna e Taunus, tra cultura italiana e precisione tedesca, Renzo Sechi rappresenta un esempio concreto di integrazione vissuta. Nel consiglio distrettuale, nel Consiglio degli stranieri, nello sport e nella formazione politica, il suo lavoro continua a costruire ponti tra persone, culture e generazioni.

Una storia che parla anche alla comunità italiana in Germania: quella di un figlio dell’emigrazione che, senza dimenticare le proprie radici, è diventato punto di riferimento istituzionale e simbolo di una partecipazione civica pienamente europea.

La storia di Renzo Sechi mostra con chiarezza come il percorso di integrazione possa trasformarsi in una partecipazione piena alla vita istituzionale del Paese in cui si vive. Dalla carriera professionale all’impegno associativo, fino alle più alte responsabilità nel governo locale, il suo esempio racconta una cittadinanza attiva fatta di impegno quotidiano e presenza sul territorio.

In questo senso, l’esperienza di Sechi diventa anche uno stimolo per la comunità italiana in Germania: la possibilità di avvicinarsi con maggiore convinzione alla vita pubblica e alla politica locale, non solo come osservatori, ma come protagonisti. Perché è proprio nei consigli comunali, distrettuali e nelle realtà civiche che si costruisce, giorno dopo giorno, la qualità della convivenza democratica.