Il cinema sociale italiano nato in Sardegna arriva all’Università di Potsdam con due appuntamenti dedicati a migrazioni, plurilinguismo, inclusione femminile e dialogo tra culture.

Le iniziative si svolgeranno il 26 e il 29 giugno 2026 presso l’Universität Potsdam, Campus Am Neuen Palais, e proporranno due documentari prodotti da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, con la regia di Karim Galici: “Dall’Est con Amore” e “Donne in Avanti”.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 26 giugno 2026, dalle 16:00 alle 18:00, nell’aula 1.08.0.64 del Campus Am Neuen Palais, con la proiezione di “Dall’Est con Amore”, nell’ambito del corso di Romanistica/Germanistica “Approcci multimodali e artistici allo studio del plurilinguismo”. Il film sarà proiettato in lingua originale italiana con sottotitoli in tedesco e sarà seguito da un momento di discussione.

“Dall’Est con Amore” racconta storie di vita, migrazione e integrazione femminile, attraverso percorsi segnati da difficoltà, accoglienza, rinascita e costruzione di nuovi legami in Sardegna.

Il secondo appuntamento si terrà lunedì 29 giugno 2026, dalle 10:00 alle 12:00, nell’aula 1.08.0.56 del Campus Am Neuen Palais, con la proiezione di “Donne in Avanti”, nell’ambito del corso di Italianistica “Italiano in contesti migratori”. Il film sarà proiettato in lingua originale italiana con sottotitoli in inglese e sarà seguito da un momento di discussione.

“Donne in Avanti”, seguito di “Dall’Est con Amore”, ritrova alcune protagoniste cinque anni dopo e racconta nuove tappe dei loro percorsi di vita, tra cambiamenti, fragilità, conquiste, autonomia e partecipazione. Il documentario è stato realizzato anche con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna.

In un contesto universitario dedicato allo studio delle lingue, del plurilinguismo e delle migrazioni, i due film offrono materiali concreti di discussione su integrazione, mediazione linguistica, identità e costruzione di nuovi legami sociali.

Le iniziative rientrano nel progetto “Rete di Interconnessioni Sociali”, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.