I presidenti Comites Giovanni Di Rosa (Saarbrücken) e Calogero Ferro (Francoforte) hanno scritto una lettera al senatore Ricardo Merlo con oggetto la richiesta di reinsediamento di personale consolare a Saarbrücken

Qui la lettera dei Presidenti Comites

Onorevole Sottosegretario Merlo,con riferimento all’incontro di Berlino del 30 marzo scorso, gli scriventi Presidenti Comites di Saarbrücken e di Francoforte sul Meno desiderano attirare nuovamente la Sua attenzione, come già fatto con lettera dell’aprile 2019 rimasta a tutt’oggi senza risposta, sull’esigenza delle nostre collettività in Germania di unità consolari distaccate, snelle e vicine alle comunità più numerose, soprattutto nelle sedi già soppresse nel recente passato. Lo scorso anno a Berlino avevamo rappresentato l’impellente necessità di ricollocare a Saarbrücken degli impiegati consolari, almeno nello stesso numero come vi erano già stanziati in passato, prima

della chiusura dello sportello consolare, per accogliere le istanze dei circa 25.00 italiani residenti nella Saar e degli oltre diecimila italiani nelle zone limitrofe della Renania-Palatinato.Le ricordiamo nuovamente che a Saarbrücken tutto è pronto per una presenza consolare snella con personale MAECI poiché la postazione consolare è già aperta e deve essere solo reinsediata. I locali messi a disposizione dal Governo del Saarland sono gratuiti e attrezzati.Già nel 2014 l’ex Governatrice del Saarland – attuale successore della Cancelliera Merkel alla guida del partito CDU, Signora Annegreth Kramp Karrenbauer – metteva a disposizione del Governo italianolocali pubblici gratuiti per il mantenimento del distaccamento consolare.I locali gratuiti messi a disposizione dal Governo del Saarland furono invece occupati da un Console onorario che li apre al pubblico solo due volte al mese e per sole sette ore mensili. Si tratta dello stesso Console onorario che, purtroppo, ha anche rifiutato la presa in consegna dell’apparecchiatura per il prelievo dei dati biometrici a distanza.Il Consolato Generale a Francoforte è pertanto costretto a colmare il vuoto con l’invio mensile di due funzionari per il prelievo dei dati biometrici.Si tratta di missioni costose e poco agevoli per i connazionali, i quali sono concentrati su un solo giorno al mese e per appena tre ore e mezzo con file lunghe fino al marciapiede. Con l’auspicato insediamento a Saarbrücken, la sede centrale di Francoforte sul Meno – gravemente congestionata anche dopo l’accorpamento di una parte dell’ex circoscrizione consolare di Norimberga – sarebbe sgravata da oltre 35.000 utenti residenti nel Saarland e nelle zone vicine del Palatinato come Treviri, Kaiserslautern, Zweibrücken, Landstuhl e Pirmasens. Il reinsediamento di pochi impiegati a Saarbrücken è pertanto realizzabile in tempi brevi, senza oneri espese per lo Stato ma con sostanzioso beneficio per lo stesso Consolato Generale a Francoforte e per lecollettività italiane della Saar e del Palatinato. Confidiamo in una decisione in tale senso e siamo certi che sia il nostro Ambasciatore a Berlino, sia il nostro Console Generale a Francoforte facilmente condivideranno quanto da noi esposto.In attesa di un cortese cenno di riscontro, anche per dare risposta alle pressanti, talvolta esasperate, richieste d’intervento che quelle comunità rivolgono ai loro Comites,voglia accogliere i più cordiali saluti.
Giovanni Di Rosa Presidente Comites Saarbrücken
Calogero Ferro Presidente Comites Francoforte s.M

Risposta del Senatore Merlo:

Gentilissimi Presidenti Di Rosa e Ferro,

innanzitutto vogliate scusare il ritardo con il quale rispondo alla vostra lettera, ma sono giorni piuttosto intensi. In qualità di rappresentante degli italiani all’estero, voglio ringraziarvi sinceramente per il lavoro che continuate a portare avanti pur tra molte difficoltà. Non è una novità infatti, la carenza strutturale della nostra rete consolare, specialmente a causa delle ultime amministrazioni, che nel corso degli anni si sono rese protagoniste della chiusura di ben 54 diverse sedi consolari, traducendo in questi fatti l’importanza che essi davano agli interessi dei nostri connazionali nel mondo. Come avrete notato però, nel corso di questa legislatura siamo riusciti ad invertire la rotta. Stiamo lavorando duramente su tutta la rete consolare mondiale, aprendo consolati là dove più ce ne era bisogno, assicurando nuovi modelli operativi e nuove tecnologie a disposizione dei consolati stessi, per migliorare le loro performance nell’assistenza diretta ai cittadini italiani al di fuori dei confini nazionali. Ritengo inoltre molto importante ricordarvi che sono attese ben 477 nuove assunzioni presso il nostro Ministero -un cospicuo numero di dipendenti destinati proprio alla nostra rete consolare, con il compito di agevolare e velocizzare il lavoro delle varie sedi. Ovviamente stiamo continuando a monitorare anche la situazione tedesca, per la quale cercheremo di dare risposte concerete e precise non appena sarà possibile. Ringraziandovi per la cortese attenzione, vogliate gradire, signori, l’assicurazione della mia più alta considerazione.

Sen. Ricardo Merlo
Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Roma
 

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