260mila sono stati i visitatori che in 9 giorni hanno varcato i cancelli della Caravan Motor Touristik (CMT) di Stoccarda

A fare quest’anno la parte del leone è stata la Germania e la Carinzia, regione austriaca molto gettonata anche da escursionisti vacanzieri italiani.

Infatti, sono sempre più i tedeschi e gli immigrati locali che scelgono di trascorrere le vacanze in Germania.

I dati del 2018 parlano di 478 milioni di pernottamenti (+4%). L’aumento dei turisti stranieri è stato del 18%. Un ulteriore aumento si prevede nel Baden-Württemberg in vista dell’inaugurazione ad Heilbronn (nei pressi di Stoccarda) del Bundesgartenschau. Il taglio del nastro della straordinaria esposizione florale sarà fatto il 17 aprile dal Presidente Frank Walter Steinmeier.

“Gli indicatori – afferma il Prof. Martin Lohmann (consulente scientifico delle tendenze Vacanze e Viaggi) – lasciano ben sperare anche per il 2019. Grazie alla stabilità economico-finanziaria e al basso tasso-medio di disoccupazione che è sceso al di sotto del 5% (in Länder come la Baviera e il Baden-Württemberg si attesta addirittura intorno al 3%) la voglia di viaggiare dei tedeschi è in netto aumento. Ciò si tradurrà in viaggi più frequenti della durata di quattro/cinque giorni per tre o quattro volte nell’arco di un anno.

Di questi frequenti spostamenti ne beneficerà tutta l’economia che gravita intorno ai viaggi ed infine i paesi del bacino mediterraneo come Italia, Spagna e l’Austria per vicinanza.

Si prevede poi una ripresa di flussi turistici verso il Marocco, la Tunisia, l’Egitto e la Turchia salvo instabilità politiche che potrebbero ripercuotersi negativamente, come è già accaduto nel recente passato.

Il calo in questi paesi è stato di fatto talmente forte che intere catene di alberghi e negozi hanno dovuto chiudere battenti mettendo sul lastrico anche tutto l’indotto: dall’agro-alimentare all’industria del divertimento vacanziero e dei trasporti. Intere zone sono rimaste deserte. E milioni di persone, avendo perso lavoro stagionale, hanno provocato a loro volta un crollo degli acquisti nelle loro comunità.

A beneficiare di questa emorragia turistica sono stati: Grecia, Croazia, Portogallo, Italia, le Isole Canarie, l’Andalusia e i Paesi Scandinavi. Contraccolpi sono stati accusati dalla Gran Bretagna per la conclamata uscita dall’Unione Europea e dalla Francia per l’incombente pericolo di attentati.

Alla luce del consistente aumento dei prezzi nel 2016 e 2017, molti tedeschi hanno deciso di non piegarsi all’arroganza dell’industria vacanziera spagnola, canalizzata da colossi come la TUI, Thomas Cook ed altri.

Infatti, nel 2018 il calo dei flussi dalla Germania verso la Penisola Iberica ha sfiorato il 3%.

In aumento è invece la richiesta di campeggi e della vacanza attiva. In questo settore di nicchia a primeggiare sono l’Alto Adriatico (da Grado a Venezia), il Trentino/Alto Adige, i laghi (Garda, Como, Maggiore e Bolsena), la Toscana e l’Umbria.

A confermarlo alla CMT sono gli operatori turistici: Mirta Valentini (promotrice del Trentino), Davide Azzarroni (promotore di 90 strutture di turismo individuale in Toscana) e Roberta Charbonier (promotrice di campeggi, residence e alberghi sul Lago Maggiore). Fiochi sono invece i fari sulle altre destinazioni italiane. Alla più grande fiera europea del turismo per la prima volta si è affacciata quest’anno la Basilicata con Matera 2019, Capitale europea della Cultura.

Marcella Di Feo dell’Ufficio Marketing internazionale dell’Azienda Promozione Turismo (APT) di Potenza guarda con fiducia al flusso turistico dalla Germania verso la sua regione. Secondo lei, le strutture e infrastrutture, gli agriturismi, la genuina enogastronomia, i parchi naturali, le Alpi Lucane, le caratteristiche di tante piccole realtà storiche, quali i castelli federiciani di Lagopesole e Melfi, i paesaggi e la spiagge di Maratea sul Tirreno e di Metaponto sullo Ionio potranno fare da cornice alla città di Matera e ai suoi ormai celebri Sassi.

Resta il timore dell’esplosione dei prezzi e del futuro governo regionale che verrà fuori dalla urne di domenica 24 marzo prossimo.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here