Consegnate le chiavi della città di Hannover a Ermanno D’Andrea, imprenditore molisano nato a Capracotta (IS), e trasferitosi a Milano. È stato il Sindaco della città, Thomas Hermann, a consegnarle all’uomo, che ha partecipato ininterrottamente, dal 1957 al 2017, alla Fiera Internazionale della meccanica dell’alta precisione più importante del mondo, con la propria Azienda “D’Andrea Spa” specializzata nella produzione “al millesimo di millimetro” che esporta in Germania, Stati Uniti, Giappone e in ogni parte del mondo. In seguito D’Andrea, insieme al molisano Gianni Pollice,già dirigente della DGB a Dussledorf e segretario del sindacato chimico tedesco, è stato ricevuto dalle massime autorità della Bassa Sassonia (il Ministro degli Interni Boris Pistorius, la parlamentare regionale Doris Schroder, moglie dell’ex-Cancelliere Schroder, la parlamentare di origine italiana di Wolfsburg Immacolata Glosemeyer, ed altri). A complimentarsi con Ermanno D’Andrea, il consigliere regionale del Molise, Michele Petraroia, già assessore ai Molisani nel Mondo. Il papà di Ermanno, Marino, partecipò per la prima volta alla Fiera nel 1957, come attestano le bellissime lettere del 16 e del 21 settembre, inviate alla mamma Peppina. Da allora, raccogliendo l’eredità del padre scomparso a soli 53 anni nel 1966, Ermanno ha saputo dare impulso alla ditta “D’ANDREA SpA” in un settore delicatissimo, rimanendo sempre ai vertici mondiali del settore,come confermano tutte le riviste specializzate dell’alta tecnologia industriale e soprattutto le esportazioni indirizzate verso mercati sofisticati come quello tedesco, giapponese, americano e cinese. “Ermanno – precisa Michele Petraroia – non ha solo sviluppato l’azienda avviata dal padre a Milano, vincendo la sfida della qualità e della competizione sui mercati mondiali, ma si è reso protagonista dell’apertura di una filiale della fabbrica di Lainate a Castel del Giudice (IS) in Molise dove ha sostenuto ulteriori investimenti nel sociale, nell’agricoltura e nella realizzazione di un albergo diffuso, finito la scorsa settimana sul Corriere della Sera come esempio di buone pratiche, con la creazione di 150 posti di lavoro. Tra le sue regole c’è il vincolo di destinare ogni anno una percentuale degli utili aziendali ad attività umanitarie in diverse missioni in Africa contribuendo con la sua opera a realizzare scuole ed altre strutture a servizio di quelle comunità. Da persona schiva – prosegue Michele Petraroia – che non ama l’esposizione mediatica, ha sempre tenuto un profilo riservato, preferendo adoperarsi nel concreto più che enunciare i propri meriti, ma è indubbio che aver ricevuto in questi giorni un riconoscimento istituzionale così prestigioso da parte della Città di Hannover e del Parlamento della Bassa Sassonia gli restituisce una meritata gratificazione che intendiamo condividere con lui lungo il percorso di vita che lo ha condotto da Capracotta a Milano con una proiezione internazionale di questo livello ed un ritorno nella propria terra d’origine a Castel del Giudice.”

“Un imprenditore italiano – conclude il consigliere regionale del Molise – che vince la sfida competitiva coi tedeschi sull’alta qualità, l’innovazione e la ricerca nella meccanica di precisione; un meridionale cresciuto ed affermatosi a Milano che torna in Molise ad investire per onorare la memoria del padre; un uomo che non dimentica i meno fortunati della terra e si pone al loro servizio con umiltà e discrezione; una persona che ha saputo dare lustro all’Italia creando lavoro e promuovendo sviluppo solidale. Per tutti noi una bella notizia che è utile condividere ed indicare ad esempio per valore e spessore.”

Nella foto da sx: Ermanno D’Andrea, Doris Schröder, Immacolata Glosemeyer, Giovanni Pollice, Boris Pistorius (Ministro degli Interni della Bassa Sassonia)

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