Gentile Redazione,

risiedo da un paio di anni qui in Germania e leggo molto volentieri il vostro giornale che prendo sempre presso la Missione cattolica Italiana. Direi che in questi 3 anni mi sono ben integrato nella città in cui abito e lavoro. Ho molti amici italiani e anche alcuni tedeschi. Imparare la lingua tedesca è stato all’inizio un po’ difficile. Ma ora me la cavo abbastanza bene. Sono interessato a prendere la nazionalità tedesca e spero che voi possiate darmi delle informazioni più precise. Vorrei sapere quanti anni bisogna risiedere in Germania per poter cambiare la cittadinanza?

Gentile Antonio D,

La naturalizzazione è permessa su richiesta se vengono soddisfatte le condizioni (tenga presente che un cittadino italiano ha diritto all’acquisto della cittadinanza tedesca (conservando quella italiana):

– risiedere regolarmente in Germania da almeno otto anni;

– riconoscersi nell’ordinamento libero e democratico della Costituzione tedesca;

– non svolgere attività contrarie ai principi garantiti dalla Costituzione;

– essere in grado di sostenere sé stessi e i propri familiari senza dover ricorrere ai sussidi previsti dal Sozialgesetzbuch, la codificazione tedesca sul welfare;

– non aver subito condanne penali (con eccezione di reati lievi);

– dimostrare una sufficiente conoscenza della lingua e della cultura tedesche.

La legge tedesca prevede che la cittadinanza può essere concessa anche ai familiari del cittadino italiano (europeo) facente richiesta, in particolare al coniuge e ai figli minori anche se non risiedono regolarmente in Germania da almeno otto anni.

Richiedenti sposati con un cittadino tedesco.

Se si è uniti in matrimonio (o in Eingetragene Partnerschaft, unione civile) con un cittadino tedesco, la procedura di naturalizzazione si semplifica notevolmente. In questo caso è sufficiente che i partner siano uniti da almeno due anni e che il richiedente viva legalmente in Germania da soli tre anni. Per il resto si applicano gli altri requisiti generali di naturalizzazione, ovvero buona conoscenza della lingua, fedina penale pulita, riconoscimento dei principi democratici della Costituzione, etc. Naturalmente i bambini nati da almeno un genitore tedesco, anche fuori dal Paese, possono ottenere senza problemi la cittadinanza tedesca.

I documenti necessari

In molti casi l’ente responsabile per la procedura di naturalizzazione è l’Ufficio Stranieri (Ausländerbehörde) ma, vista la struttura federale della Germania, la situazione può variare da Land a Land e dunque, come suggerito dal sito del Ministero degli Esteri tedesco, è consigliabile consultare il proprio Consolato di riferimento o le autorità cittadine tedesche per sapere con precisione a chi rivolgersi. Oltre alla domanda di Einbürgerung, normalmente bisogna presentare altri documenti necessari a perfezionare la procedura, che richiede numerosi controlli e può dunque durare diversi mesi. Tra questi elenchiamo (ma anche qui la situazione può variare in base al Land): fotocopia della carta di identità o del passaporto; fototessera recente; Lebenslauf (curriculum vitae); Anmeldebestätigung, cioè la certificazione del proprio domicilio da parte del Bürgeramt; certificato di nascita (con traduzione giurata in tedesco); documenti che attestino l’ammontare del proprio stipendio o, in caso di attività autonoma, dei propri introiti; certificato linguistico di livello minimo B1 rilasciato da ente certificatore riconosciuto dallo Stato tedesco. Nel caso non si disponga di questo certificato (o, nel caso dei minori, non si siano frequentate le scuole in Germania) è necessario sostenere i test di lingua e cultura generale.

I costi.

La concessione della cittadinanza, infine, è soggetta a una tassa, di 255 euro per gli adulti e di 51 euro per i minorenni che vengono naturalizzati insieme ai propri genitori. Se tutto procede senza intoppi, al candidato viene fatta pronunciare una dichiarazione solenne in cui si promette di rispettare la Costituzione e le leggi della Repubblica Federale Tedesca e di non intraprendere alcun comportamento che possa arrecarle danno. È l’ultimo step da superare per diventare cittadini tedeschi a tutti gli effetti.

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