GERMANIA – Niente acqua santa in Chiesa per fermare contagi. Nell’arcidiocesi di Paderborn adottate una serie di misure anti-virus: abolita anche la stretta di mano durante la messa

Starnuti, tosse e mal di gola e pacchi di fazzoletti che si consumano a vista d’occhio, l’influenza si espande e niente più acqua santa nelle chiese tedesche. È stata rimossa per cercare di fermare la diffusione della nuova influenza nel Paese. Lo ha deciso l’arcivescovado di Paderborn preoccupato perché l’acqua benedetta contenuta nei bacili può facilmente diventare una fonte di infezione e un mezzo di rapida diffusione del virus. Lo strano consiglio in una direttiva inviata alle parrocchie, dopo le raccomandazioni diffuse dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di prendere tutte le precauzioni possibili. Anche per questo motivo, è stato raccomandato ai sacerdoti di avvisare i fedeli che hanno sintomi influenzali di restare a casa.

Non solo, abolita anche la stretta di mano durante la messa. Nella guida si precisa che “non è nostra intenzione in questa fase causare panico”. Questi avvisi, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, arrivano dopo che sono aumentate le morti collegate alle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) in Germania che colpiscono soprattutto i bambini. Anche in Italia è stata una stagione influenzale nera per i bambini. Il virus di quest’anno, secondo gli esperti, è infatti più aggressivo con i piccoli sotto l’anno di età. E sono particolarmente a rischio i bambini con meno di tre mesi e quelli con altre malattie, come le cardiopatie o patologie neuromuscolari. In questi giorni dal 20 al 30% dei pazienti ricoverati nei reparti di pediatria e neonatologia hanno infatti sintomi riconducibili al virus influenzale e/o al virus respiratorio sinciziale, una coppia pericolosa che può fare grossi danni.

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