“Il consenso e il dissenso nell’etica. A che punto è arrivato l’ecumenismo cattolico-protestante?” è il tema di un simposio organizzato dalla Commissione ecumenismo della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e dalla Chiesa evangelica luterana unita di Germania (Velkd). Il simposio si terrà il 7 e l’8 marzo prossimi presso il Castello di Tutzing, sede dell’Evangelische Akademie Tutzing che in collaborazione con la Katholischen Akademie di Baviera partecipa all’organizzazione.

Soprattutto nel campo dell’etica, negli ultimi anni, le differenze tra le chiese sono diventate ripetutamente motivo di confronto e distacco: ad esempio nella questione della ricerca sulle cellule staminali e sul tema della diagnosi prenatale non invasiva. Il simposio intende approfondire, appunto, se sussista un pericolo nascente dalle differenze nelle posizioni etiche che possa inficiare il cammino ecumenico: e, di converso, come le Chiese possano adempiere il loro compito di difendere la dignità indistruttibile dell’uomo e la protezione dei deboli, nonostante punti di vista spesso molto differenti su questioni etiche. Il simposio approfondirà diversi temi inerenti l’essenza cristiana dell’uomo, il giudizio etico secondo le diverse tradizioni confessionali, e il confronto delle domande etiche personali con le valutazioni di diverse realtà ecclesiali (cattolici, protestanti, ortodossi, Chiesa libera). Modereranno il simposio di Tutzing il presidente della Commissione ecumenica della Conferenza episcopale tedesca, mons. Gerhard Feige, vescovo di Magdeburgo, con il vescovo federale evangelico-luterano Karl-Hinrich Manzke.

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