Dopo quattro settimane di colloqui questa notte i lavori in atto per formare un nuovo governo in Germania sono falliti. Christian Lindner (FDP) abbandona il tavolo delle trattative per le troppe differenze sul programma, perché “fra i partiti manca la fiducia di base per poter fare un governo stabile” e vista la situazione secondo Lindner e dunque “meglio non governare, che governare male”

La cancelliera Merkel nel suo discorso ha dichiarato chesi sarebbe potuto trovare il filo per arrivare a una soluzione. E mi dispiace, lo dico con tutto il rispetto per i liberali, che non si sia arrivati a un accordo”. La Cancelliera ha anche affermato di “assumersi la responsabilità” e “di fare tutto il possibile perché il paese, anche in queste settimane difficili, sia guidato bene”. “Domani – ha annunciato – mi recherò dal Presidente della Repubblica per descrivere lo stato delle cose”.
Katrin Goering-Eckardt e Cem Oezdemir hanno assicurato che non si era lontani da una intesa: “Avremmo potuto trovare un accordo, e credo addirittura che non ci sarebbe voluto ancora troppo tempo”. Non la vedeva così, evidentemente, Lindner. In effetti le trattative avevano presentato molti nodi su temi decisivi, come Europa, clima, trasporti, e migranti. “Non vogliamo piantare in asso i nostri elettori”, ha detto a fine serata Lindner. “Si è mostrato che i quattro interlocutori non hanno un progetto comune per la modernizzazione del paese e non hanno una fiducia comune con la quale si possono immaginare i presupposti per un governo stabile”. “Non rimproveriamo a nessuno di voler rispettare i suoi principi, ma lo facciamo anche noi” ha concluso Lindner.

Alcuni colleghi del partito dei Verdi lo accusano invece di avere ceduto a posizioni populiste. Insomma, per quanto si siano cercati compromessi le differenze sui temi trattati tipo, politica energetica, la messa a bando dei motori a combustione interna, la chiusura delle centrali a carbone, l’abolizione della tassa di solidarietà, la politica sociale, il futuro dell’Europa, la vendita di armi e l’immigrazione, sono state molte.

E cosa succederà ora? Si formerà di nuovo una coalizione con la Spd che fino a ieri hanno ribadito di non voler di nuovo un governo di “Große Koalition”? Altre alternative di alleanza per il momento non ce ne sono. Un opzione potrebbe essere quella di formare un governo di minoranza, cosa mai successa in tutta la storia della Germania post bellica. La formazione più naturale sarebbe proprio la squadra nero-gialla, fra l’unione e i liberali. Ma dopo quello che è successo, parte della fiducia è andata certamente perduta. La verde Goering-Eckardt ha invece sottolineato che il partito resterà aperto al dialogo, anche nelle prossime settimane. E l’ultima alternativa sarebbe invece di indire nuove elezioni a distanza di poco tempo.

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