Nelly Foto: Giovanotti. Foto di © Ninon Soulié for den Atelier.

Dopo aver fatto ballare migliaia di spettatori nelle tappe tedesche di Monaco, Stoccarda e Francoforte, l’incontenibile energia di Lorenzo „Jovanotti“ Cherubini è sbarcata il 15 luglio 2026, all’Abbazia di Neimënster in Lussemburgo. Un concerto sold out da mesi che ha confermato la portata internazionale di un artista capace, da oltre quarant’anni, di azzerare i confini geografici e generazionali.

In un contesto cosmopolita come quello del Granducato, Jovanotti ha celebrato il legame profondo con il suo pubblico europeo, ricordando dal palco la sua primissima esibizione in Lussemburgo avvenuta esattamente trent’anni fa. Novanta minuti di pura adrenalina in cui Lorenzo ha scherzato con i bambini in prima fila e sventolato orgogliosamente una bandiera del Venezuela passatagli dal pubblico, a testimonianza di una platea senza frontiere.

Ad accompagnarlo in questo tour c’è una formazione di musicisti straordinari, una vera e propria all-star band. Oltre al celebre trombonista Gianluca Petrella, che ha tinto lo show di sfumature jazz e avanguardiste, spiccano pilastri storici come lo straordinario bassista Saturnino Celani, braccio destro di Lorenzo fin dal 1991 e co-autore di successi epocali, il maestro delle tastiere Franco Santarnecchi e la travolgente sezione ritmica guidata dal percussionista Leo Di Angilla. Insieme, creano un muro di suono funk-rock che trasforma ogni live in un’esperienza collettiva unica.

Il viaggio musicale: la forza della scaletta

La serata ha regalato perle straordinarie tratte da una discografia immensa. Tra i brani che hanno infiammato la corte di Neimënster troviamo:

• Bella (1997, dall’album „Lorenzo 1997 – L’albero„)

Uno dei pezzi più solari e iconici degli anni Novanta, fusione perfetta di pop e ritmi latini. La ricezione del pubblico ieri sera è stata monumentale: un coro all’unisono che ha fatto vibrare le antiche mura dell’abbazia.

• Mi fido di te (2005, dall’album „Buon sangue“)

Una ballata intensa, manifesto di empatia e umanità, certificata pluridisco di platino. Diventata negli anni un classico della musica italiana, dal vivo ha creato un momento di profonda e intima connessione emotiva.

• L’estate addosso (2015, dall’album „Lorenzo 2015 CC.“)

Il tormentone estivo per eccellenza dell’ultimo decennio, dominato da chitarre wave e un ritmo incalzante. Perfetta per la calda serata di luglio, ha trasformato la platea in una pista da ballo a cielo aperto.

• Come musica (2008, dall’album „Safari“)

Una delle canzoni d’amore più poetiche e mature scritte da Lorenzo. Accolta con migliaia di schermi accesi a illuminare la notte lussemburghese, ha confermato lo status di Cherubini come autore di grandissimo spessore lirico.

Con la conclusione della parentesi centro-europea, che ha visto la Germania come splendida protagonista, Jovanotti lascia dietro di sé la scia di un gigantesco karaoke collettivo che il pubblico difficilmente dimenticherà.