Ci sono l’attesissima legge sul biotestamento; quella sulla cittadinanza, ferma al Senato dalla fine del 2015, che prevede la possano ottenere i minori nati in Italia da padre e madre stranieri se uno dei genitori ha un diritto di soggiorno di lungo periodo, o chi arriva in Italia entro il dodicesimo anno di età dopo aver frequentato un ciclo scolastico; l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura; l’approvazione del nuovo codice antimafia; la legalizzazione della cannabis e infine la riforma del processo penale che introduce soprattutto le nuove norme sulla prescrizione, per diminuire il rischio che indagini e processi vengano vanificati dalla lentezza dei tempi della giustizia penale. Inoltre viene prevista una delega al governo per “garantire la riservatezza delle comunicazioni oggetto di intercettazione”: una delega che ci auguriamo serva a definire il migliore equilibrio tra il diritto alla riservatezza e quello all’informazione.

Gettare il lavoro fatto fin qui è un delitto e tutti ne sarebbero responsabili. Ci sono le responsabilità della maggioranza di governo e del Pd ma anche quelle delle opposizioni che su alcuni provvedimenti hanno il dovere di chiarire da che parte stanno: può il Movimento 5 Stelle lasciare affondare il biotestamento, il reato di tortura o la cittadinanza? Se si partecipa alla riforma elettorale e si vogliono elezioni subito sarebbe nobile fare la propria parte anche nel portare al traguardo i nuovi diritti di questo Paese.

Veramente Renzi non si rende conto? Ma gli italiani quelli del suo/nostro Partito quelli si, quelli si rendono conto. Di cosa si rendono conto?

A) che ci sono tante leggi che attendono di essere convalidate (vedi allegato), se cade il governo tutte queste belle leggi di cui il PD può farsi vanto andrebbero perse.

B) Renzi dopo essere stato bollato come quello del “stai sereno Enrico” che tanto gli ha nociuto in fatto di credibilità, facendo la stessa cosa con Gentiloni perderebbe la rimanente fiducia.

Le parole usate con Gentiloni: stai tranquillo Paolo, stai facendo un buon lavoro, stai portando a termine il ns programma di governo e a meno che altri facessero mancare l’appoggio al governo, noi ti garantiremo appoggio fin al termine della legislatura.

Ora il Partito di Alfano malgrado sia stato messo alle strette con una legge elettorale che lo mette all’angolo, ha confermato il suo appoggio al governo fino al termine della legislatura. Lo fa perché ha bisogno di tempo per vedere di aggirare l’ostacolo del 5%, ha bisogno di tempo per creare una formazione politica nuova con l’appoggio di altre personalità politiche di cui l’Italia dei quasi 1000 parlamentari (che rimarranno tutti dopo il no al Referendum) saranno ben disponibili a partecipare in cambio di qualche offerta.

Si sa che il MDP (ex Piddini) sono per dare appoggio a Gentiloni fino alla fine del mandato.

Allora mi chiedo: se il governo continua ad avere l’appoggio che lo sta sostenendo perché tutto questo trambusto?

Che l’opposizione spinga per andare al voto è facile capirlo, con gli attuali sondaggi loro potrebbero andare al governo o comunque aumenterebbero di molto la loro percentuale di parlamentari, ma noi perché dovremmo far cadere il ns governo che andando le cose cosi è passibile di nuove notizie dopo quello del’aumento del PIL? Senza dimenticare le leggi che attendono convalida del ns buon lavoro.

Allora ben venga l’aiuto da parte del PD per fare una nuova riforma elettorale (tra l’altro solo FI ha un vero interesse al proporzionale, ma gli altri PD compreso?), ma far cadere il governo non è ns compito, questo è compito dell’opposizione. Il masochismo all’eccesso porta al dissolvimento del Partito. Per me quindi: vai avanti Gentiloni.

Gianfranco Tannino

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