Ha compiuto cinquant’anni di vita e di attività l’“Associazione delle diocesi tedesche” (Verband der Diözesen Deutschlands, Vdd), costituita il 4 marzo 1968, affinché la Conferenza episcopale (Dbk) avesse personalità giuridica.

“Sempre più spesso avveniva che la mancanza di una persona giuridica creasse difficoltà ai vescovi” soprattutto nello svolgimento dei compiti sovra-diocesani, ha ricordato padre Hans Langendörfer, segretario generale della Dbk e amministratore Vdd, o in ambiti che richiedevano un soggetto giuridico: definizione di contratti, assunzione di dipendenti, richiesta di prestiti.

Oltre a ciò, spiega padre Langendörfer in una nota, la Conferenza episcopale tedesca “vedeva la sua agenda sovraccarica di questioni finanziarie, economiche e giuridiche, sempre più in concorrenza con i grandi temi pastorali”.

Così si è arrivati alla fondazione del Vdd nella “forma giuridica di una società di diritto pubblico”.

Gli ambiti di lavoro del Vdd, oggi diretta da un laico, Matthias Meyer, vanno da questioni legali ed economiche alla pubblicazione, ad esempio, del libro dei canti in uso in tutte le parrocchie tedesche.

È una “organizzazione ombrello per le diocesi, ma non ha l’autorità per emettere regole per le (arci)diocesi”.

Un consistente ambito di lavoro dal 2014 è la trasparenza economica in ambito finanziario, per cui molte diocesi hanno deciso di pubblicare i bilanci.

Il Vdd lavorerà ora allo “sviluppo di soluzioni congiunte” per implementare quanto indicato nella plenaria dei vescovi alcune settimane or sono nel senso di un’uniformità nella trasparenza, con standard di controllo esterno e la solidarietà in ambito finanziario.

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